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La retorica del caro estinto

''il dipartito è sempre solare'' - di Isabella Bossi Fedrigotti

di Isabella Bossi Fedrigotti - Quando muore un giovane, vittima di un incidente stradale oppure di una coltellata durante una rissa, è diventata una regola negli articoli dedicati alla tragedia definirlo “solare”. Come per giudicarlo innocente.

Subito dopo - a conferma dell’innocenza- si cita il suo impegno in parrocchia.

Poi la passione per il calcio che praticava come terzino (?), per la sua squadra del cuore, per la moto, per la musica house. Qualche volta anche bravo a scuola.

Come per dire: un ragazzo così non doveva morire, devono morire i cattivi, non i buoni.

Questo per i maschi, per le femmine c’è meno da scrivere. Solari, sì, anche loro, ma niente calcio, niente musica house, niente squadra del cuore: troneggiano soltanto l’impegno in parrocchia e gli ottimi voti in pagella.

Ancor meno, doveva morire una ragazza così !


Autore: Isabella Bossi Fedrigotti

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