Arte, Cultura & Spettacoli

Collodi e Pinocchio, una lezione senza tempo

Bicentenario dalla nascita di Carlo Collodi (pseudonimo di Carlo Lorenzini), avvenuta il 24 novembre 1826.

''Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino''. Esce il 19 maggio per iniziativa di Töpffer Edizioni, con le illustrazioni di  Beppe Mecconi  (50 disegni e 36 tavole) una nuova edizione del celebre capolavoro di Carlo Collodi (pseudonimo di Carlo Lorenzini).

Umberto Eco lo definiva "Un piccolo grande libro". Il lungo viaggio delle edizioni illustrate delle ''Avventure di Pinocchio'' per fortuna continua da oltre un secolo. "Per fortuna non si arresta. È un viaggio che si snoda nel tempo e nello spazio" afferma Marzia Ratti, Storica dell'Arte, introducendo l'opera pubblicata da Töpffer Edizioni nel bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini  

Il volume si avvale di saggi di Francesco De Nicola (''Una favola in sogno per raccontare la realtà), di  Elvio Guagnini (''Fascino di un “piccolo grande libro”)  e di Marzia Ratti (''Il lungo viaggio di Pinocchio'').

Basta sfogliarlo per entrare nella memoria collettiva. La metamorfosi di un ''ciocco'' di legno in un bambino ha affascinato (ed educato al bene!) generazioni di bambini. L'operazione di Collodi è magistrale. "Una favola in sogno per  raccontare la realtà" afferma Francesco De Nicola (Università di Genova).
 

 

"Ancora oggi è tra le opere più diffuse, lette, tradotte. Ricordo che qualche decennio fa al mio arrivo a Pechino - mi venne presentato, prima di tutti gli altri (per farmi intendere la rilevanza del rapporto esistente tra le due culture), il traduttore cinese di Pinocchio. Opera che è considerata "capolavoro" sia tra le opere di Collodi sia in assoluto. Un libro scritto per i bambini e per i ragazzi ma letto anche da un pubblico adulto. Un libro da leggere e da studiare come opera di valore che caratterizza e segna un capitolo della storia letteraria" scrive Elvio Guagnini (Università di Trieste) che mette in luce quanto affascinante e attraente sia ancora oggi la lezione di Pinocchio, eterna in quanto sempre  attuale.

Basti pensare al tema della giustizia:  Geppetto arrestato dal carabiniere - anche se la colpa è di Pinocchio - non è forse la domanda odierna sugli innocenti e sulla giustizia-ingiusta?  ''Pinocchio, derubato, che viene arrestato sembra Sciascia e messo in prigione e condannato, e liberato solo quando di essere un malandrino" aggiunge. E poi la falsa scienza dei "medici più famosi del vicinato" che devono decidere se Pinocchio è morto o vivo dopo l'impiccagione alla quercia".

Il volume si apre con un’approfondita riflessione di Marzia Ratti sul "lungo viaggio" di Pinocchio, un’opera che da oltre un secolo rappresenta un pilastro insostituibile nella storia del libro illustrato. La fortuna di questo personaggio è testimoniata dalle centinaia di versioni prodotte in oltre duecento lingue, un successo che poggia sulla straordinaria capacità degli illustratori di dare corpo e sostanza al testo di Collodi.

Ruolo decisivo, come del resto accaduto per generazioni di edizioni, quello dell'illustratore. Di Beppe Mecconi viene evidenziata in prefazione la sua vena artistica. "Artista poliedrico perché è pittore, scrittore, regista, drammaturgo, illustratore, con un'intensità di partecipazione alla vita delle arti che è davvero invidiabile - che da tempo sognava di poter intraprendere questa impresa non facile" scrive Marzia Ratti

"Senza farsi sopraffare dalla quantità dei modelli con cui confrontarsi, Mecconi ha deciso di illustrare il 'suo' Pinocchio ricorrendo alla sensibilità personale e alle sue emozioni di bambino e di adulto''. L’approccio artistico di Beppe Mecconi è orginale: sceglie di confrontarsi con il mito attraverso una precisa sfida stilistica cioè l’uso esclusivo della china virata in marrone. Rinunciando al colore, Mecconi rende omaggio alla grande tradizione delle prime incisioni storiche e ai bozzetti dei maestri del passato. Le sue rappresentazioni portano dentro l'emozionalità di questo racconto eterno (> il nostro VIDEO)

Il corpus di disegni dal leggero tocco "fumettistico" restituisce un Pinocchio asciutto e snodato, protagonista di un racconto dal ritmo incalzante. La favola popolare diventa capolavoro. La ricerca di Mecconi è meticolosa. La si apprezza nei dettagli: il pescecane, la balena, il grillo campestre, il martello da intagliatore di mastro Geppetto.

Beppe Mecconi è nato e vive nel Golfo dei Poeti.  Pittore, sceneggiatore, regista di teatro e recital musicali, autore e direttore di  film-documentari, scrittore, illustratore di libri per l’infanzia. Sue fiabe illustrate sono pubblicate in Brasile, Francia, Messico, Polonia. Premio Montale 2014 per la Narrativa per l'infanzia. 

Il testo - invece - è quello dell’Edizione Critica della Fondazione Nazionale Carlo Collodi pubblicato in occasione del Centenario di Pinocchio (1983), a cura di Ornella Castellani Pollidori. Quest'opera è realizzata in occasione delle celebrazioni del bicentenario dalla nascita di Carlo Collodi (24 novembre 1826).

Il libro nasce dunque per il bicentenario Collodiano, con il Patrocinio Culturale della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.

Carlo Collodi è lo pseudonimo di Carlo Lorenzini, giornalista e scrittore (Firenze, 1826-1890), figlio di Domenico Lorenzini, cuoco dei conti Ginori, e di Angiolina (Maria Angela) Orzali, figlia maggiore del fattore dei Conti Garzoni.

Nacque a Firenze e trascorse poi vari anni d’infanzia a Collodi, presso la famiglia materna. Più tardi, frequentò scuole religiose: a Colle Val d’Elsa dove fu in Seminario dai 12 ai 16 anni, e successivamente a Firenze presso gli Scolopi. La sua carriera come professionista della scrittura inizia a circa 20 anni d’età, quando redigeva i cataloghi commentati di una prestigiosa libreria fiorentina, per poi iniziare a pubblicare (1847) su "L'Italia Musicale", uno dei periodici specializzati più importanti dell’epoca.

Il suo capolavoro conosciuto in tutto il mondo è certamente ''Le avventure di Pinocchio'' opera della sua maturità (1881-1883), quando era ormai famoso come giornalista e scrittore. Da giornalista, fondò e diresse numerosi giornali, tra cui “Il Lampione”, che fu chiuso dalla censura dopo i moti del 1848, e che Lorenzini riaprì nel 1859, dopo il plebiscito per l’annessione della Toscana al Piemonte e la fine del Granducato. Su queste pagine, accanto agli articoli finemente umoristici, si trovano straordinarie vignette di satira politica.  Collodi è un vero intellettuale risorgimentale...(Le note biografiche complete sono leggibili sul sito web della Fondazione Nazionale Carlo Collodi)

Gli dobbiamo eterni ricordi, eterne storie, eterne morali. 
Gli dobbiamo il dovere di trasmetterlo ancora ai bimbi di oggi.

(Corona Perer)

 

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Carlo Collodi

Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino

Illustrazioni di  Beppe Mecconi

pagine 198, 28,50 euro

Töpffer edizioni

 


Autore: Corona Perer

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