
Gibellina2026
''Portami il futuro'' il tema della Capitale Italiana Arte Contemporanea
GIBELLINA - Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 celebra la propria rinascita a sessant’anni dal terremoto con Portami il Futuro, un programma che coinvolge l’intera Valle del Belìce in un processo di rigenerazione urbana e sociale, in cui l’arte contemporanea diventa ponte tra memoria storica e partecipazione collettiva.
''Portami il futuro'' il titolo scelto dal Comune di Gibellina (TP) per il programma ufficiale di Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, iniziativa promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Nel 2026 Gibellina non si propone soltanto quale destinazione culturale da raggiungere, ma come uno dei luoghi più significativi da cui osservare la Sicilia contemporanea. Il titolo di Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 riconosce una vicenda unica nel panorama nazionale: quella di città che, dopo la devastazione del terremoto del Belìce del 15 gennaio 1968, ha scelto di ricostruire non solo case e spazi urbani, ma anche un’identità collettiva fondata sull’arte, sull’architettura e sulla cultura come strumenti di rigenerazione civile.
È questa storia, prima ancora del cartellone di eventi, a rendere oggi Gibellina una meta di forte richiamo per chi cerca in un viaggio non solo luoghi da vedere, ma storie da comprendere.

Cretto di Burri, Gibellina
(Archivio Dipartimento del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo Regione Siciliana)
Dall’11 al 30 maggio 2026, il territorio del Belìce si configura come un laboratorio diffuso: un ciclo di 32 incontri coinvolge gli abitanti di quattro comuni – Gibellina, Salemi, Santa Ninfa e Salaparuta – in un percorso che intreccia memoria e presente. Il progetto, articolato in sessioni di prova e in quattro momenti pubblici di Svelamento, culmina sabato 30 maggio alle ore 19.00 a Gibellina, in Piazza Beuys, con una grande azione corale conclusiva.
Il titolo di Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea, assume un significato strategico nel panorama artistico nazionale: a Gibellina, infatti, l’arte è stata motore di sviluppo, catalizzatore di coesione sociale e strumento di memoria collettiva. La scelta della città come prima capitale dell’arte contemporanea rappresenta dunque non solo l’opportunità di dare nuovo slancio civico e culturale al territorio del Belìce e della Sicilia Occidentale, ma anche lo stimolo ad avviare una riflessione nazionale sul ruolo dell’arte contemporanea come fondamento della vita civile e comunitaria.
Per tutto il 2026, la città sarà animata da un articolato calendario di mostre, residenze, eventi, progetti e attività incentrati sul valore sociale dell’arte e sulla cultura come strumento di rigenerazione e bene comune.
Sostenuta da Regione Siciliana, Comune di Gibellina, Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao e Fondazione Orestiadi, la manifestazione è affidata al Direttore Artistico Andrea Cusumano che ha spiegato come la candidatura nasca dalla convinzione che l’arte contemporanea non sia soltanto espressione del presente, ma pratica di presenza.
''Portami il futuro è un invito rivolto agli artisti, alle cittadine e ai cittadini a confrontarsi con le fratture della contemporaneità, trasformando le crisi in occasioni di scelta, di cura e di cambiamento. Gibellina diventa così un laboratorio aperto, in cui l’arte non è chiamata a rappresentare il futuro, ma a metterlo in atto, attraverso processi condivisi capaci di generare conoscenza, partecipazione e nuova centralità per i territori. Un progetto che chiede agli artisti di essere presenti, di lavorare nei luoghi della vita quotidiana e di contribuire a costruire una bellezza intesa come compito sociale, lasciando un’eredità culturale che vada oltre l’anno del titolo e continui a produrre senso nel tempo”.

''Portami il futuro'' nasce come iniziativa corale, costruita in rete con i comuni della Valle del Belìce, i numerosi centri della provincia di Trapani e un ampio partenariato nazionale e internazionale, con l’obiettivo di attrarre sul territorio artisti, operatori culturali e visitatori dall’Italia e dal mondo.
Gibellina è un unicum nel panorama italiano e un caso di rilievo internazionale: una città rinata dalle macerie grazie a un pionieristico e visionario processo di rigenerazione culturale e artistica voluto dal Senatore Ludovico Corrao, prima come sindaco di Gibellina e successivamente come presidente della Fondazione Orestiadi, che oggi evolve in un progetto simbolico per l’intero Paese, capace di immaginare nuove forme di trasformazione sociale attraverso il dialogo con gli artisti.
IL PROGETTO
Con ''Portami il futuro'' la città assume anche il ruolo di epicentro di una cultura mediterranea rinnovata, fondata sul valore della persona e della collettività, e sul principio che arte e cultura siano un diritto partecipativo e un bene inalienabile.
Per questo è stato messo a punto un programma ricco e articolato, che non si esaurisce in un calendario chiuso di mostre e attività programmate, ma che intende definirsi come processo generativo, capace di evolversi ed espandersi nel tempo grazie al confronto, alla partecipazione e ai processi innescati dal dialogo costante tra artisti e comunità.

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