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Matera è ancora capitale della cultura

L'incredibile evoluzione di una città rinata come meta trendy

(15 marzo 2026) - Matera è ancora capitale della cultura. L'incredibile evoluzione di una città, rinata come meta trendy, spiega e dimostra al mondo che rigenerare e rivitalizzare un contesto socio-architettonico è certamente diffiicile, ma non impossibile. Dalla piazzetta della Cattedrale si apre un panorama mozzafiato che genera un tuffo al cuore. Matera sembra quell'immenso presepe che ha ispirato Mel Gibson per il film “The Passion”. Ed ora il regista è tornato per girare il sequel dedicato alla Resurrezione!

Dichiarata Patrimonio Unesco, la città è entrata d'impeto nei desiderata dei turisti dopo essere stata  Capitale Europea della Cultura nel 2019. Per raggiungerla arrivano da tutto il mondo. Non avendo aeroporto si scende a Bari e poi  si percorre la Murgia prima di arrivare nella popolosa Altamura (la città del famoso e buon pane) e quindi a Matera.

I dati del 2025 sono stati presentati alla BIT di MIlano. Per la prima volta, lo scorso anno, la Basilicata ha superato il milione di arrivi, con una crescita del 9,7% rispetto al 2019, anno di Matera Capitale europea della cultura del 2019, e del +12,4% rispetto al 2024. A 1 milione e 35 mila arrivi di turisti fanno riscontro 2,83 milioni di presenze, ossia il numero di pernottamenti nelle strutture ricettive. Solo il 2,3% di questi dati è rappresentato dalle nuove locazioni turistiche emerse grazie al Cin, ossia il codice identificativo nazionale per le strutture ricettive. La provenienza dei turisti è per il 67,95% italiana confermandosi base strutturale della domanda regionale. Il 32,05% arriva dall’estero, con flussi in sensibile crescita rispetto al 2024 e livelli che superano ampiamente quelli del 2019; tra i principali mercati esteri si confermano Francia, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Spagna.

Dopo Milano, l'Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata è presente con qualificata delegazione alla BTM 2026 – Borsa del Turismo Mediterraneo di Bari, confermando la manifestazione pugliese come appuntamento strategico nel calendario promozionale della destinazione lucana. Una presenza che non è casuale: l'Aeroporto Internazionale di Bari "Karol Wojtyła" rappresenta oggi uno dei principali hub di accesso alla Basilicata, collegando la regione con i grandi mercati nazionali e internazionali e svolgendo un ruolo sempre più decisivo nello sviluppo dei flussi turistici verso il territorio lucano.

La Basilicata come meta di viaggio si è presentata anche all'ITB di Berlino e alla XXII edizione di "Fa' la cosa giusta!", la fiera nazionale dedicata al consumo critico, agli stili di vita sostenibili e alle buone pratiche organizzata a Fiera Milano Rho con uno spazio espositivo nella sezione "Viaggio e Grandi Cammini". La manifestazione, che nell'edizione 2025 ha superato i 52.000 visitatori, si conferma la piattaforma più autorevole in Italia per la promozione del turismo responsabile e della mobilità dolce.

Dal punto di vista territoriale, Matera e provincia continuano a rappresentare il principale polo di attrazione, affiancata dal Metapontino e dal Tirreno. ''La Basilicata ha lavorato bene e sta vincendo" aveva detto alla Bit di Milano la ministra del Turismo, Daniela Santanché, intervenendo alla conferenza stampa organizzata dall'Apt Basilicata  (Agenzia di promozione del territorio). Insomma Matera è restata capitale, meta richiesta, vivace, trendy.

In questa cornice, venti operatori del settore turistico lucano sono protagonisti dell'area B2B, dove si svolgono incontri con buyers italiani e internazionali alla ricerca di nuove proposte e itinerari nel cuore del Mezzogiorno. Allo stand istituzionale dell'APT è presente anche una rappresentanza di operatori e istituzioni del territorio. E Matera come sempre fa la parte del leone.



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MATERA, UNO SPETTACOLO DI CITTA'

(Corona Perer) - La città è oggi uno spettacolo: sempre piena di turisti estasiati da viuzze, piazze, localini aperte a tutte le ore, gallerie, mostre, concertini. L’architettura scavata e ipogea, il sistema di cisterne sotterranee risalenti al XV secolo, i restauri, la riattivazione degli spazi, sia attraverso la produzione di opere e progetti in situ sono l'eredità di Materia2019.

I Sassi e gli spazi ipogei, la Matera ''emersa'' con la cattedrale in stile romanico dove sono custodite le spoglie del santo di Matera e le tante chiese rupestri sono i desiderata di ogni visitatore.

Chi ama l'arte non può mancare una visita al Musma, il Museo della Scultura Contemporanea di Matera, con una ricca collezione di opere di artisti tra i quali Manzù, Cascella,  Pomodoro, Ortega, a Palazzo Pomeraci (XVII secolo), noto per le sue notevoli dimensioni come “Palazzo delle cento stanze”.

Palazzo Lanfranchi è il massimo monumento che rappresenta il 600 a Matera ma tutto il centro è disseminato di scorci barocchi. Meritano una visita anche il Museo Ridola dove si trovano importanti reperti archeologici rinvenuti nel comprensorio di Matera e in particolare nei villaggi trincerati di età neolitica, testimonianza che già a partire dal VI millennio a.C., l'uomo coltivava la terra e perciò vi erano insediamenti stabili.

Passeggiando nel centro storico si incontra il Palombaro  una grande cisterna scavata a metà 1800 sotto la centralissima Piazza Vittorio: serviva per la raccolta di acqua potabile degli abitanti del Sasso Caveoso. Riportata alla luce nel 1991 in occasione dei lavori di sistemazione della piazza, è profonda 15 metri e poteva contenere circa 5.000 metri cubi d’acqua, convogliata da una complessa trama di canali, grotte, gallerie, cisterne sotterranee che recuperava le acque piovane e le acque della falda nelle vicinanze del Castello Tramontano.

Oggi ogni angolo di Matera brulica di turisti: i residenti tollerano con grande disponibilità chi entra nei cortiletti privati e fino a sera tarda non sembra mai pago di scandagliare ogni anfratto. Un fascino senza tempo.

Di notte incanta e di giorno abbaglia con la sua luce incantata. A Matera si perderebbero volentieri delle ore ad osservare dall'alto l' andirivieni di figurine  che si muovono tra scalette e passaggi pedonali. Tra loro anche i calessini-ape adibiti a taxi urbano.

Il calessino è il vero business di Matera, oltre che essere diventato un'icona fotografica. Non c'è foto di Matera vista dalla piazza che domina i sassi, senza la presenza allegra delle Api-calessino. Venti euro a testa per 4 posti e 50 minuti di corsa. Risultato: 80 euro l'ora. Pasquale e Tobia hanno un gran daffare tutti i giorni, compresi i loro colleghi.

In centro c'è uno slargo speciale: Piazzetta della Cittadinanza Attiva. Qui si respira la Matera civica, quella che con grande sforzo e assoluta lungimiranza ha strappato i sassi all'abbandono e ne ha fatto un potentissimo albergo diffuso. Questa piazzetta è anche un omaggio al processo partecipativo che ha portato alla candidatura di Matera 2019, un movimento partito dal basso  partito sin dal 2008, grazie ad un gruppo di ragazzi riunitisi nell’Associazione Matera 2019 e che è poi sfociato in un dossier e nella nomina nel novembre 2014 a Capitale Europea della Cultura. Un progetto civico prima ancora che culturale che però è diventato "cultura del fare insieme".

Corona Perer

La notte è magica a Matera - foto: giornalesentire.it

...e di giorno si ricorda in questa piazzetta che fu uno sforzo corale a
fare da svolta . I risultati si vedono ancora oggi
(foto: giornalesentire.it, anno 2019)


Autore: Corona Perer

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