foto: FB @GravinadiLaterza
foto: FB @GravinadiLaterza
Viaggi & Reportages

Cammini Italiani - La Via Ellenica

Puglia, a passo lento nella rotta tra due mari, tra natura e civiltà rupestri

(Laterza, 15 ottobre 2023 - Corona Perer*) - Puglia: a passo lento nella meraviglia, nella rotta tra due mari. La Via Ellenica conduce tra natura e civiltà rupestri, tra gravine, borghi incantati, dove il turismo lento consente di gustare anche meravigliosi prodotti tipici locali.

La Via Ellenica è uno tra i Canyon più grandi di Europa e insiste sul parco regionale Terra delle Gravine nel comune di Laterza, in Puglia, a poca distanza da Martina Franca.

E' uno dei percorsi del Cammino Materano, che si articola in varie tappe tra due siti UNESCO di grande importanza: Alberobello per la Puglia e Matera per la Basilicata. Il Cammino, che comprende 9 tappe per un totale di circa 170 km, è completo dal punto di vista della segnaletica e delle accoglienze. Si attraversa l'affascinante Terra delle Gravine, un territorio dove profonde e spettacolari gole rocciose (Canyon) ospitano grotte e antichissimi villaggi con chiese rupestri affrescate.
Da vedere quelle di Massafra ( leggi qui)
. Il Cammino tra  boschi, masserie e borghi, per millenni ha ospitato viandanti e pellegrini. Ora si appresta a diventare un interessante prodotto turistico articolato in varie tappe all'interno del Cammino Materano.

 

Il tratto pugliese che abbiamo percorso è una delle meraviglie della Puglia, terra tra due mari e dagli incantevoli paesaggi disseminati di trulli, grotte marine, riserve naturali e parchi, circondati dalla macchia mediterranea e da ulivi secolari.

Fare trekking in questo ambiente sempre a due passi dal mare è una delle esperienze più eccitanti. Al mattino ci i può alzare, osservare il vento e decidere su quale mare andare a fare il bagno. Oppure dove andare a camminare. Da un lato all'altro del tacco d'Italia ci sono però borghi, cammini, natura e ...meraviglia.

Le Gravine erano fiumi preistorici. Si possono ammirare lungo il "cammino materano"  lungo 24 km che corre sul ciglio della Gravina, lunga 12 km, profonda 200 metri e larga 400 metri.

La via Ellenica è uno dei 6 percorsi del cammino, uno scrigno di biodiversità dove trovano riparo gli uccelli migratori come il capo vaccaio e la cicogna Nera.

Liliana dell'Aquila, guida ambientale, ci porta alla scoperta di questo parco che consta di 25.000 ettari e raduna 14 comuni su due province (Brindisi e Taranto). Il parco non ha ancora un ente gestore e i 14 comuni nei quali insiste il cammino da tempo studiano le modalità per consorziarsi.
Ci  spiega che questo territorio scende dall'altopiano dell'Alta Murgia al nord della Puglia e consiste di solchi paralleli dove il fiume portava acqua al mare. L'uomo ha anche abitato nelle cave e nelle grotte.

 

Ginosa è denominata la piccola Matera, ma anche a Massafra si vede la civiltà rupestre che trovò alloggio nelle Gravine (la stessa Matera si trova a strapiombo sulla sua Gravina) .

Il percorso tra i due siti UNESCO di Matera ed Alberobello è ben segnalato in giallo verde con frecce che permettono di capire se si sta andando in direzione di Matera (geologicamente molto simile alla Puglia) o in verde verso Alberobello.

La primavera è la stagione ideale per percorrere questo territorio che sulla sommità ha la steppa, sopra ripide pareti rocce scoscese dove nidificano i rapaci. E il percoro è ben segnalato e otenuto da apparati informativi.

Nei boschi un ricchissimo patrimonio botanico costituito da querce sempreverdi, frassini, lecci, fragno e lentisco e tutte le specie più piccole come il cappero e la campanula versicolor, una specie che si trova soltanto da queste parti e nei Balcani e che per questo viene definita trans-Adriatica.

Al fondo della Gravina ci sono stagni e  zone umide dove trovo un buon riparo l'ululone dal ventre giallo un anfibio raro.

Il percorso fluviale era costituito dal torrente Lato che sfociava a Castellaneta Marina dove la Gravina diventa una lama d'argilla. Lungo il percorso si incontrano anche le grotte dove trovarono riparo le civiltà rupestri.

È certamente un percorso molto interessante per chi ama passeggiare nella natura ma va affrontato con una dovuta consapevolezza e con attrezzature adatte, non e' difficoltoso ma chiede attenzione: il consiglio è quello di prenotare una guida attraverso il sito www.camminomaterano.it

Autentica e contemporanea, la Puglia è un vero mosaico di culture, arte, architettura, artigianato tradizionale, gastronomia verace. E poi ...c'è la gente pugliese: accogliente e sorridente, orgogliosa delle sue tradizioni.
Passato e una forte identità meridionale fanno della Puglia un'altra “Italia”,  tutta da scroprire.

**

L'itinerario

Volete vivere 4 giorni immersi nella natura, lungo la via dei cammini, per ripercorre la storia, la cultura e la spiritualità della Puglia, terra di transito per antichissima vocazione e tradizione?
Ecco un itinerario lungo Via Ellenica ...a  passo lento nella meraviglia, per scoprire le magie di Puglia, i suoi sapori, i suoi tesori, anche quelli nascosti nelle rocce abitate fin dal Neolitico.

1 Giorno
Arrivo a Bari.
Prima tappa a un'ora di strada (e un centinaio di chilometri) a Ostuni la bianca.
Le sue viuzze e le sue chiese hanno un fascino particolare e si installano immediatamente nel cuore.
La Puglia conquista a tavola. Alla Masseria Casamassima, una bellissima e autentica fattoria fortificata, si mangiano solo cose coltivate in proprio.


Seconda tappa a  Cisternino, una dei Borghi più belli d'Italia. E' la città delle Bombette, nel cuore della Valle d’Itria. Tra case bianche e strade acciottolate, si può visitare  il Palazzo del Governatore e il Palazzo Vescovile e le due chiese più importanti San Nicola e Santa Lucia.
Suggeriamo una sosta di gusto al ristorante tipico Al Vecchio Fornello di Cisternino.
 

2 Giorno
Spostamento verso Martina Franca per visitare il Bosco delle Pianelle, un'oasi di natura incontaminata adagiata lungo le pendici dell'omonima gravina. Una bella passeggiata di circa 4-5 km corre lungo la  Via Ellenica.
La sosta per un pranzo tipico si può fare alla Masseria Cappella a Martina Franca con prodotti tipici. Il viaggio continua alla scoperta  di Martina Franca, elegante città barocca. Qui è d’obbligo una sosta per visitare la pregiata Basilica di San Martino che custodisce le sculture di Stefano da Putignano e Giuseppe Sammartino, e la chiesa di San Nicola Montedoro.

3 Giorno
Trekking per  Laterza e Massafra: 5 km di tratto nella Via Ellenica nella gravina-burrone di Laterza, uno dei canyon più grandi d'Europa, caratterizzato da uno splendido habitat naturale e tutelato dal Oasi Lipu.
E' la tappa giusta per visitare Massafra, sospesa tra fede e leggende, gravine e lame profonde di origine carsica. Qui si trovano alcune tra le chiese rupestri più suggestive, tra cui S. Antonio Abate, Santa Marina, Madonna della Scala, La candelora, San Leonardo.
A Massafra si può fare una sota di gusto all' Hostaria La Serra, piccolo e tipico locale pugliese.
 

4 Giorno
Taranto - MarTa il Museo Archeologico

Taranto fu abitata fin dal neolitico dal Sesto millenni avanti Cristo diventerà poi la capitale della Magna Grecia togliendo quei Greci sfollati da Atene Santorini interessati da un furioso terremoto che distrusse gran parte di quell'area. Il MarTa di Taranto è un museo eccezionale: raccoglie i reperti preziosissimi che testimoniano la storia della città di particolare interesse la produzione ceramica del Taranto greco romana ci sono i crateri più grandi della Grecia antica,  provenienti da Ceglie che era il nucleo storico di Bari e poi sono esposti ...gli Ori di Taranto! Ve ne parliamo qui >> clicca

 

**

Questo reportage è stato realizzato visitando i luoghi citati grazie al Programma operativo Regionale FESR-FSE Puglia 2014 – 2020 “Attrattori culturali, naturali e turismo” Asse VI – Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali – Azione 6.8


Autore: Corona Perer

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Commenti (0)