
L'Avez Prinzep ora è...musica
Si era schiantato nel 2017, ora è dentro 4 strumenti - Aveva messo radici 250 anni fa
Quando una fine...diventa un nuovo inizio. L'Avez Prinzep si era schiantato nel 2017, aveva radici di 250 anni. La storia di quest'albero però non è finita. Infatti la sua 'anima' vive ora in quattro strumenti. Ora l'albero...è musica. Per la gente dell'altopiano cimbro, molto legata alla monumentale pianta, si tratta di una scommessa vinta
Il maestoso albero degli Altipiani Cimbri -l'Avez Prinzep Abete dei Principi - è tornato a cantare nel suo bosco, attraverso il quartetto d’archi ANIMA. Sabato 22 agosto 2026, Malga Laghetto, Lavarone ha ospitato il concerto di ANIMA, con due violini, viola e violoncello. Chi c'era ha ascoltato le 8 Stagioni dell'Anima: quattro celebri Concerti per violino di Vivaldi e i quattro tanghi argentini di Astor Piazzolla, per un viaggio dal barocco veneziano alle atmosfere di Buenos Aires, con le voci di cembalo e pianoforte ad accompagnare il quartetto d'archi. Maestro concertatore e direttore dell’esecuzione è il direttore artistico di ANIMA, il maestro Giovanni Costantini, direttore d’orchestra con un’importante attività concertistica che otto anni fa ebbe l’idea di far realizzare un quartetto d’archi col legno del Principe per il quale ci sono voluti 6 anni di lavoro dietro. Realizzare un quartetto d’archi con tavole armoniche e anima in abete bianco dell’Avez del Prinzep non era una passeggiata.
Gli strumenti di ANIMA sono stati realizzati dal maestro liutaio Gianmaria Stelzer col legno dell'Avez del Prinzep. L’albero storico e monumentale degli Altipiani Cimbri, nel Comune di Lavarone, si era schiantato nel 2017 a circa 250 anni e fino ad allora considerato l’abete bianco più alto d’Europa.
Una storia bellissima, e la foto (sopra) documenta la consegna del primo violino realizzato dal maestro liutaio Gianmaria Stelzer, su commissione del Comitato Valorizzazione Avez del Prinzep, al Centro Congressi di Lavarone.
La collaborazione con il Comune di Lavarone ha permesso di donare nuova vita a quest’albero così importante per la comunità dell’Altipiano Cimbro. La rigenerazione della materia prima è stata una sfida al tempo per fare in modo che lo schianto dell’albero non fosse solo la sua fine ma un asse di simmetria tra un prima e un dopo di secoli.
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