Foresta Umbra, Gargano - Foto C.Perer
Foresta Umbra, Gargano - Foto C.Perer
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Foresta Umbra, il parco delle orchidee

Il Parco Nazionale del Gargano Patrimonio Unesco

La Foresta Umbra è Patrimonio Unesco: qui si trova una settantina di specie di orchidee di almeno 17 generi diversi.

Questo straordinario ecosistema si trova in Puglia e dal 2018, quando è stato decretato l'inserimento delle sue faggete vetuste dalla Commissione dell’UNESCO riunita a Cracovia, in Polonia, è patrimonio di tutti.

Qui pascolano placide mucche, vitellini e pecore, e si fanno incontri ''speciali''. Noi abbiamo incrociato lo sguardo furtivo di una volpe, il tuffo di una tartaruga e il suo approdo sull'altra riva
(foto sotto).

foto C.Perer

A primavera la foresta vede sbocciare le orchidee spontanee censite nella zona. In Estate si beneficia del fresco e dell'ombra e si possono fare incontri ravvicinati interessanti: ci si può imbattere nella volpe, nella tartaruga, nel daino. E vedere un patrimonio botanico unico.

Attualmente nel parco, l’orchidea, è presente con circa una settantina di specie rappresentate da 17 generi diversi. Questo lembo d’italia è un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. E’ nel parco che per la prima volta sono state rinvenute specie di orchidea quali l’Ophrys garganica, l’Ophrys promontorii e l’Ophrys sipontensis. Ogni anno, tra aprile e luglio, studiosi e appassionati vengono da tutto il mondo per ammirare il miracolo della fioritura spontanea di questi fiori particolarissimi.
A queste meravigliose orchidee selvatiche è stato dedicato il volume “Orchidee spontanee nel Parco Nazionale del Gargano” di Angela Rossini e Giovanni Quitadamo (Claudio Grenzi editore, Foggia 2014).
 

 

Certamente il Gargano con il suo iniziale isolamento geografico e caratteristiche climatiche condizionate dalla vicinanza alle coste dalmate ha potuto sviluppare una unicità botanica stupefacente, basti pensare che sul promontorio sono state classificate oltre 2000 specie, ovvero il 35% della flora italiana, alcune delle quali esclusive cioè endemiche e molto rare.

Il paesaggio del Gargano è tipicamente mediterraneo ma regala emozioni "alpine": le mandrie al pascolo, il maialino, un gregge di pecore, cavalli, boschi.  Lo sperone d'Italia è simile alle Tremiti che sono solo a 12 miglia di distanza. La grande varietà naturale della zona è legata alla genesi di questo promontorio: il Gargano era un'isola staccata dalla terraferma che solo in seguito si sarebbe congiunta alla costa pugliese.

In questo territorio nell'arco di una stessa giornata si può passare dal mare del Golfo di Manfredonia al Monte Calvo (il monte più alto con i suoi 1065 m), dalle cale sabbiose alle alte falesie, dai laghi costieri  ai fondali delle Tremiti che fanno parte del  Parco Nazionale del Gargano e sono famose per la bellezza dei loro habitat sottomarini. Ma il tesoro più prezioso si trova al centro dello sperone, dove è possibile fare conoscenza con una delle aree verdi più importanti d'Italia.

La Foresta Umbra oltre alle orchidee spontanee offre un'enorme varietà di alberi, un bosco fittissimo composto da imponenti faggi, che raggiungono fino a 30 metri di altezza, il carpino nelle due specie (bianco e nero),  in lotta fra loro per la conquista del sole dentro un habitat che vanta il primato italiano della biodiversità  ed è composto anche da querce, lecci (nella zona bassa), l'acero, l'olmo montano, il tiglio, la roverella. I rimboschimenti includono, fra le altre specie, pini neri, abeti e castagni.

Ci sono anche dei "patriarchi": nell'area di Monte Sant'Angelo ci sono molti esemplari di tasso o "Taxus baccata", uno dei quali ha quasi mille anni (la specie di tassi presente nella Foresta Umbra è la piu importante di tutta l'Italia). Ha invece circa 700 anni lo Zappino dello Scorzone, un pino d'aleppo che si trova nella zona tra Peschici e San Menaio.

foto corona Perer

 

Nei boschi nidificano il Picchio Verde, il Picchio rosso, rapaci diurni e notturni: la poiana, lo sparviere, il gufo, l'allocco, il gufo reale, il barbagianni, la civetta, il falco pellegrino, il corvo imperiale.

La particolare biodiversità del promontorio è tutelata dal 1995. Ma già nel 1989 era nata la Riserva Naturale Marina delle Isole Tremiti con lo scopo di salvaguardare l'ambiente unico delle isole. Il Parco Nazionale del Gargano si estende per 121.000 ettari sul territorio di 18 comuni. L'area protetta comprende gran parte del litorale la zona più alta del promontorio, il Lago di Lesina e quello di Varano, la zona umida a sud di Manfredonia e altre 8 riserve naturali gestite dal Corpo Forestale dello Stato. Il Parco Nazionale del Gargano ha sede a Monte Sant'Angelo.

Paesaggi assolati con bianchi paesi (magnifico Monte Sant'Angelo che è a sua volta patrimonio Unesco e sede dell'Ente Parco) e boschi lussureggianti si alternano a paesaggi agricoli spesso terrazzati, delimitati dai tipici muretti a secco. Qua e là masserie fortificate e campi di terra rossastra con ulivi, mandorli, agrumeti e castagneti, coltivazioni orticole, bovini e greggi al pascolo.

 

Quanto alla storia è antichissima: il Gargano è stato frequentato dall'uomo sin dal Paleolitico. Qui  trovava grotte e ripari per dimorare e selci per i suoi attrezzi. La storia vede poi instaurarsi in questo promontorio una intensa attività commerciale tra la sponda dell'Adriatico e quella dell'Egeo.

Il Gargano è stato di fatto un ponte tra culture e teatro di varie dominazioni: dai Romani che all'epoca delle guerre sannitiche nel IV secolo colonizzarono le coste, ai Longobardi, dai Saraceni ai Normanni e agli Svevi fino ai Borboni. Una terra tutta da assaporare.


info
www.parcogargano.it
da visitare
> San Giovanni Rotondo
> Monte Sant'Angelo
> Trinitapoli

il "Taxus baccata" ha quasi mille anni
La specie di tassi presente nella Foresta Umbra è la piu importante di tutta Italia
foto c.perer


Autore: Corona Perer

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