Viaggi & Reportages

In vacanza con il cane

Consigli per essere attenti alle sue esigenze

Partire per una vacanza tutti insieme, senza doverlo lasciare in pensione, è il desiderio di tutti. Fortunatamente dalla Toscana alla Puglia si investe nella vacanza con fido. Ormai molti campeggi e molte strutture alberghiere hanno capito che la vera vacanza friendly è quella che permette di stare anche in vacanza con il proprio animale evitandogli traumi da distacco o sistemazioni provvisorie che fanno sempre soffrire il nostro amico a quattro zampe. E così al Cieloverde Camping Village nella Maremma Toscana, come al  Camping Village Le Diomedee di Puglia, oppure al Camping delle Rose nell’entroterra di Imperia, il cane e i suoi padroni sono i benvenuti.

Se decidiamo di passare le vacanze con i nostri amici pelosi, è importante prima ascoltare alcuni preziosi consigli della veterinaria Stefania Uccheddu, esperta in comportamento animale e ricercatrice al Dipartimento di Etologia Comparata Elte Mta di Budapest.

"La preparazione del viaggio con il cane inizia molto prima della data di partenza. In base al mezzo di trasporto prescelto occorre innanzitutto valutare se il nostro cane è abituato a viaggiare in macchina" spiega, suggerendo per quegli animali che invece soffrono di abituarlo gradualmente a brevi percorsi per affrontare la loro ansia: anche loro possono avere nausee e malesseri. Il veterinario potrà prescrivere il medicinale più adatto (ve ne sono anche di naturali) e somministrarlo al cane con il giusto anticipo prima della partenza.

Sempre prima di partire non dimentichiamo di richiedere al nostro veterinario di fiducia un certificato di buona salute da conservare con il libretto sanitario. "Il cane deve essere ovviamente dotato di microchip come previsto dalla legge" aggiunge la specialista.

Importante: se andiamo all’estero ci servirà inoltre il passaporto del cane (si richiede all’ASL locale) e sarà necessario fargli somministrare l’anti-rabbica almeno 20 giorni prima della partenza per poter entrare in quasi tutti i paesi stranieri. "Cerchiamo già il numero di un veterinario in zona, per qualsiasi evenienza, oppure chiediamo al nostro veterinario se conosce un bravo collega. Informarsi con anticipo sulle caratteristiche del luogo in cui passeremo le vacanze è una buona prassi" suggerisce.

Non guasta informarsi anche sulla eventuale presenza di filaria, per sottoporre l’animale a una profilassi prima di partire. In tutto il Sud Italia ci sono i pericolosissimi pappataci, le campagne sono spesso infestate dalle zecche, quindi è importante proteggere il nostro peloso nel modo più efficace. In montagna ci sono le vipere, quindi stiamo attenti a dove mettiamo i piedi ma anche a dove mette le zampe il nostro cucciolo; il numero di telefono del veterinario o del centro anti-veleni può esserci utile.

Per la sicurezza del cane e dei viaggiatori è indispensabile che il cane viaggi nel proprio trasportino oppure legato con l’apposita cintura di sicurezza in vendita in quasi tutti i negozi per animali (obbligatori in Italia e all’estero). Lasciare il cane libero di muoversi in auto è pericoloso, può provocare incidenti e, se veniamo fermati per un controllo, la multa è assicurata.

E poi meglio fare tappe in caso di viaggi lunghi: il cane ha bisogno di scendere dalla macchina spesso per bere, sgranchirsi le gambe e fare i suoi bisogni. Ricordiamoci (ma questo vale anche per l'uomo) che è meglio evitare la calura e soprattutto che l'animale non va lasciato nell’abitacolo dell’automobile perchè si surriscalda nel giro di pochissimi minuti. Anche all’ombra o per pochi minuti è vietato.

"Attenzione anche all’asfalto: noi indossiamo le scarpe ma il nostro cane no! L’asfalto sotto il sole d’estate diventa caldissimo, quindi facciamo camminare il cane soltanto nelle zone di ombra" ricorda Stefania Uccheddu che suggerisce di avere sempre una museruola e  guinzaglio. "Se il nostro cane è abituato a stare con persone sconosciute e se normalmente va d’accordo con gli altri cani, possiamo stare abbastanza tranquilli, altrimenti stiamo sempre attenti che non arrechi danno ad altre persone o ad altri cani e soprattutto che non si trovi a disagio lui stesso"
   

E una volta arrivati in spiaggia non dimentichiamo di bagnarlo e di dargli da bere spesso. Soffre anche lui come noi, anzi, più di noi!

 

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