foto Corona Perer
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Una legge per le valli del silenzio

Valli senza barriere, senza auto e senza rumori

Esiste un DDL in Trentino molto interessante: riguarda alcune modificazioni della legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura e prevede il "Riconoscimento delle valli senza barriere, valli senza auto e valli del silenzio".

Prevede cioè di promuovere un modo innovativo di conoscere e frequentare le aree protette e i luoghi di interesse ambientale attraverso l’assegnazione di riconoscimenti. E passerrebbe per tre riconoscimenti.

Il primo riconoscimento “Valli senza barriere” premia quei luoghi sbarrierati che favoriscono la massima possibilità di accesso, di movimento, la partecipazione alle attività al maggior numero di persone di qualsiasi età e abilità. Sono luoghi dotati di ausili per fornire informazioni a ipovedenti e non vedenti con a disposizione personale sanitario competente.

Il secondo riconoscimento, “Valli senz’auto” riguarda quei luoghi che si sono impegnate a investire in mobilità alternativa all’auto privata e cioè trasporto pubblico, biciclette, cavalli etc.

Il terzo riconoscimento “Valli del silenzio” premia i luoghi di eccellenza del Trentino. Luoghi intatti da conservare e consegnare alle nuove generazioni. Sono aree dove entrare per incontrare la natura nel massimo rispetto possibile.

Il dibattito iniziato nell'ottobre 2019, dopo una prima condivisione nel Consorzio dei Comuni, che si erano detti molto interessati a promuovere nuove forme di turismo, si è però arenato. Con l'emergenza Covid19, la debacle economica del turismo doveva trovare in questa legge un nuovo prodotto, un nuovo brand e una nuova opportunità per un turismo inevitabilmente costretto a ripensarsi totalmente.

Non ci pare però che sia ancora accaduto. Semplicemente non se ne è più parlato (ci pare).

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