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Libia, vicari coraggiosi

Storie da non dimenticare: il vicario apostolico Martinelli

I giornali ne avevano scritto troppo poco a suo tempo, quasi sorvolando.  Perciò mi sembra giusto ri-scrivere di Giovanni Innocenzo Martinelli, il frate francescano vicario apostolico a Tripoli, unico italiano che era rimasto in Libia nonostante il caos post-Gheddafi.  Restò per non abbandonare la piccola comunità cattolica (non più di 3000 anime) superstite in città.

“Mi hanno minacciato, hanno sparato contro l’altare, mi taglieranno la testa - disse - ma andarmene sarebbe un tradimento”.

Al compimento dei suoi 75 anni il vescovo di origine veneta alla fine accettò la richiesta di Papa Francesco, e lasciò la Libia nominando suo successore il maltese Mons. George Bugeja, suo  coadiutore al Vicariato Apostolico. La resistenza negli anni più difficili della guerra post-Gheddafi ci dice ancora oggi che nel nostro tempo i grandi uomini esistono ancora.

Nel 2017 il vicario ha lasciato: è stata la successione in uno dei luoghi attualmente più difficili per la Chiesa cattolica, il vicariato apostolico di Tripoli, retto da lui per trent'anni. Al vescovo di origine veneta monsignor Giovanni Innocenzo Martinelli, è subentrato Monsignor George Bugeja suo Coadiutore che saprà far tesoro di questa testimonianza.


Autore: Isabella Bossi Fedrigotti

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