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Nelle terre di Re Sangiovese e sua Altezza l'Albana

Turismo del vino: nei vigneti al confine emiliano-romagnolo

Il vino si conferma un importante fattore di attrazione turistica. Nel 2018 emergeva che il 56% degli italiani in viaggio ha visitato almeno un’azienda vitivinicola e il 44% partecipato a un evento a tema. E si assiste ad un fenomeno nel fenomeno: sono sempre di più le donne coinvolte nel mondo del vino. Tanto che è nato il movimento delle Donne del Vino. Le voci di questo servizio sono guarda caso tutte femminili.

"Il desiderio di scoprire e fare esperienze enogastronomiche è divenuto, negli anni, un elemento trasversale che interessa non solo una cerchia ristretta di appassionati, ma un pubblico vasto, diversificato, che vede la maggior parte dei visitatori interessati a un’opportunità di arricchimento culturale" afferma Roberta Garibaldi autrice del Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano.

Secondo le sue rilevazioni l’enoturista ama viaggiare per degustare il territorio e la visita in cantina rappresenta la tappa più rilevante di un viaggio, che si snoda poi alla scoperta del territorio circostante. Enogastronomia significa quindi andare alla scoperta di identità, tradizioni e cultura del luogo che si sta visitando.

Piacciono le aziende vitivinicole situate in dimore storiche e le cantine a conduzione familiare che hanno una storia da raccontare. Molto gradite a questo pubblico di appassionati sono anche la vendemmia turistica e i trattamenti di benessere. Cose che si fanno in Emilia alla corte di un re e della sua regina: il Sangiovese e l'Albana.

La possibilità di testare questo approccio ci porta in tre belle storie, tutte di Castel San Pietro Terme. Qui sono proprio le famiglie a portare avanti la produzione vinicola. I Del Fiume lavorano al vino dal 1948. L'azienda a Castel San Pietro Terme produce i vini del Brand Villa Poggiolo. La tenuta (70 ettari interamente vocati alla coltivazione della vite) produce il Pignoletto fermo e frizzante e il Sangiovese re della tradizione emiliano-romagnola oltre che l'Albana, che si trasforma in Ballanzone quando le uve diventano diventano passite.

Un bella storia è quella dei proprietari della Cantina Fratta Minore: lui ex-chirurgo, lei ex-oncologa che da Bologna di stabiliscono sui colli bolognesi che digradano verso Castel San Pietro e costruiscono una cantina ex-novo concepita con dettami e soluzioni energetiche avanzate assecondando la morfologia del territorio: infatti si inserisce nel terreno collinare. E' autosufficiente a livello energetico grazie a pannelli fotovoltaici e segue procedure di vinificazione bio. Tutto il processo è gestito in azienda e questo consente di poter garantire la qualità del prodotto. Vini in barrique e bottiglie di spumante metodo classico sono seguiti con cura meticolosa e l'azienda occupa una nicchia di mercato che ha avuto le maggiori soddisfazioni con la linea Dama Bianca spumante metodo classico nelle versioni Rosè, Extra Dry, Brut 20 mesi ed Extra Brut 30 mesi. Le bottiglie sono particolari e ricordano i poderosi fianchi di una dama settecentesca. E oltre alla visita con degustazione, il turista può fare scorta a prezzi di produzione.

Un'altra bella storia è quella della Umberto Cesari, situata sulle colline che dominano l'antica via Emilia al confine tra Emilia e Romagna ad un'altitudine che varia da 75 a 250 metri sul livello del mare. Qui l'attività inizia nei primi anni '60 quando il fondatore decide di valorizzare i vitigni autoctoni locali. ''E' stato tra i primi a crederci'' spiegano in azienda. Dagli originali 20 ettari del primo podere ai 175 ettari di proprietà attuali (cui si aggiungono altri 180 ettari in affitto) molta acqua è passata sotto i ponti. A narrare la produzione degli otto poderi è la magnificenza della Cantina ipogea piena di barrique, tonneaux e rovere di Slavonia.

I dettami della viticoltura sostenibile sono regola aziendale. Si produce l'ottimo Sangiovese Superiore e Riserva da uve raccolte e attentamente selezionate secondo le più moderne e avanzate tecniche di vinificazione, ma sempre nel rispetto della tradizione. ''Ogni fase è seguita in azienda: le uve vengono trattate in giornata di raccolta, gli acini vengono esaminati uno ad uno da uno speciale selezionatore ottico che sceglie solo i migliori, la fermentazione in botti d'acciaio precede il barricamento, e tutto si volge in azienda fino all'imbottigliamento'' spiegano in azienda. La bottaia su 2000 metri quadri raccoglie oltre 600 Botti e in questo ambiente perfetto e rarefatto i turisti del vino possono anche compiere delle degustazioni.

"Ma ci piace soprattutto portarli in passeggiata tra i vigneti e realizzare veri e propri tour nella natura" sottolineano, il che dimostra ancora una volta come il vino debba essere anzitutto buono, ma anche quanto importante sia saperlo raccontare.

 

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Le cantine del territorio

Umberto Cesari www.umbertocesari.it

Dalfiume Nobilvini - Villa Poggiolo www.dalfiumenobilvini.com

Fratta Minore www.lafrattaminore.com

Sgarzi Luigi www.cantinesgarzi.com


Autore: Corona Perer

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