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Le acque speciali di Castel San Pietro Terme

Ideali per le vie respiratorie

La cittadina di Castel San Pietro Terme, a 20 chilometri da Bologna, è famosa per le sue acque termali. Qui ogni anno giungono migliaia di persone da tutta Italia e dall’Europa per beneficiare di acque dalle importanti proprietà.

Il tesoro di Castel San Pietro Terme è costituito dalle sue acque: sono Solfuree e Salsobromojodiche, indicate per la cura e la prevenzione di afezioni respiratorie in adulti e bambini. Si tratta di un’acqua termale che è caratterizzata da un’elevata concentrazione di idrogeno solforato, in grado di agire in modo salutare sull’apparato respiratorio, su quello digestivo e su quello neuro-vegetativo. Una tipologia di acqua estremamente funzionale alla cura del corpo (le cure sono convenzionate con il SSN)

Le principali azioni farmacologiche comuni alle acque solfuree sono: l’azione rigenerativa sulla cute; l’azione antiallergica e anticatarrale sulle mucose dell’apparato respiratorio efficace nelle varie forme di bronchite; l’azione modicamente lassativa da stimolazione della peristalsi intestinale nell’apparato digerente; è preziosa per l'apparato digerente e genito-urinario; agisce  sul metabolismo, riequilibra il sistema neuro-vegetativo e infine svolge azione antiradicali liberi neutralizzando le intossicazioni da metalli pesanti. I fanghi sono preziosi per le malattie reumatiche e i bagni sulfurei per i problemi dermatologici.

In prossimità della zona termale si può visitare il parco delle Terme e sorseggiare liberamente l'acqua curativa dentro un'oasi di verde che lungo il viale delle Terme offre il Parco Lungo Sillaro, un attrezzato percorso vita, e il Parco Casatorre, con innumerevoli impianti sportivi.

A Castel San Pietro non ci si reca soltanto per le cure termali, ma anche per i numerosi eventi del territorio. Forse non tutti sanno che questa è stata terra ha fatto scuola per la pubblica amministrazione italiana e che ha una mission speciale: formare gi ufficiali d'anagrafe, ed inoltre  è qui che si tiene ogni anno in autunno un convegno di matematici così importante da saturare l'offerta alberghiera.

Poco distante sia da Bologna che da Imola, dove c'è l'importante attrazione del circuito di Formula1, Castel San Pietro è fornita di strutture di altissima qualità: un campo da golf da 18 buche che a poca distanza del centro porta chiunque nella bellezza dei laghetti interni e in un panorama di straordinaria dolcezza e poi ci sono gli eventi gastronomici a tema con lo Slow Wine che valorizza le ottime cantine del territorio.

Nel 2005 ha ottenuto la certificazione di Città Slow grazie alla quale il borgo è entrato nella rete Internazionale delle città del buon vivere distinguendosi per l'elevata qualità della vita. Castel San Pietro si offre come una piccola Bologna, piena di portici, dove la provincia emiliana e il suo lifestyle ti fanno dire: qui si vive bene.

Il  simbolo della città è  il Cassero costruito nel 1199 al cui interno c'è anche un teatro recentemente ristrutturato. Piazza XX Settembre è il salotto cittadino. L'eleganza del Palazzo Comunale fa da quinta e sipario ad uno spazio che favorisce l'incontro e sul quale si affaccia il Santuario del Crocifisso con una pregevole raccolta di antichi ex-voto. Il campanile conserva al suo interno 55 campane, con una particolarità: non è un campanile normale, in realtà è un carillon che viene azionato da una tastiera e da registri elettro-pneumatici. "Unico in Europa e tra i pochi al mondo" sottolinea Raimonda Raggi presidente della Pro Loco e instancabile narratrice della sua Castel San Pietro. "Ci sono solo tre persone che possono azionarlo, perchè non funziona a corde" e sottolinea che chi aziona i tasti deve calcolare il ritardo del suono che sale verso le campane. Il carillon, voluto dal Canonico Don Roberto Salieri, fu progettato e costruito da un castellano: Giulio Gollini con campane di misura diversa (la più grande pesa 11 quintali) realizzati dalla storica Fonderia Brighenti di Bologna. L'organo venne creato appositamente dallo stesso Gollini: i tasti azionano i Martinetti delle campane ed è l'impulso elettropneumatico a permettere l'emissione del suono. Il carillon fu inaugurato nel 1930 e viene azionato solo nelle solennità.

Un'altra curiosità di Castel San Pietro è l'aver dato sede all'Osservatorio Nazionale Miele  un organismo nazionale di supporto nel settore apistico dove vengono esaminati oltre 800 campioni di mieli italiani all’anno, dal punto di vista chimico-fisico e pollinico. La sua banca dati ha censito i mieli di alta qualità e tipicità, e con la sua attività scientifica ha collaborato alla stesura di strumenti legislativi di tutela e valorizzazione prodotto (www.informamiele.it)

L'offerta enogastronomica è davvero straordinaria con ristoranti di grandissima qualità. Soggiornando nel rinnovato Anusca Palace Hotel, occorre fare tappa al ristorante interno Gastarea dove lo chef russo Dimitri Gulazin reinterpreta la tipicità con straordinaria bravura. Abbiamo assaggito uno strepitoso uovo di quaglia fritto come antipasto, un'ottima cipolla di Medicina "al camino" con ricotta, prosciutto e crostini caldi, il risotto allo squacquerone con stridoli e guanciale e la carbonara inversa, ovvero un tortello ripieno con il guanciale croccante.

Il ''castrato'' insieme alla Carrera (una corsa con macchinine spinte a mano nata spingendo delle carrioline a quattro ruote), è l'elemento principale della gastronomia di Castel San Pietro Terme che ha nella storica Sagra della Braciola, rigorosamente cotta alla brace, uno dei suoi eventi clou di fine estate.

Dal centro storico, in pochi minuti, si possono raggiungere le colline che sovrastano la città,  disseminate di “calanchi”, che caratterizzano buona parte del panorama e ci si può fermare in ottimi ristoranti per degustare i migliori prodotti locali utilizzati per piatti tipici della tradizione culinaria con il buon sangiovese e il tipico Albana ad accompagnare sapori forti e delicati.

Non manca l'hotelerie di alta gamma. Eccelle per fascino Palazzo di Varignana, un complesso sulle alture di Castel san Pietro con annesso lo straordinario giardino di Villa Amagioia, entrata nel circuito dei Gardini Italiani. E per gli amanti del Golf, il Club Le Fonti offre un piccolo paradiso green dove sono state rinvenute altre sorgenti termali.

C'è insomma proprio tutto quel che serve per una vacanza esclusiva che fa bene al corpo e all'anima.

 

info:

www.comunecastelsanpietroterme.bo.it

IF Imola Faenza Tourism Company

 

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