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Abano città termale, tiene bene

La pandemia è scoppiata ad inizio stagione ma gli alberghi hanno riaperto

La pandemia ha visto crollare gli incassi dell’imposta di soggiorno, ovunque. Le regioni turistiche ne hanno sofferto molto, basti pnesare che in unarealtà come quella del Veneto si è verificato un ammanco di bilancio di oltre 82 milioni di euro dovuto al calo delle presenze turistiche solo in parte mitigato dal ristoro di 14 milioni arrivato dal governo che ha coperto il 17% del gettito previsto. Per fare qualche numero 5 milioni di introiti li incassava la sola Verona; 2,7 milioni li introitava Abano Terme e 1,2 milioni Montegrotto Terme.

Francesco Pozza è Assessore al Turismo e vicesindaco di Abano e spiega che il turismo  ha risentito moltissimo delle pandemia covid. Si calcola che ad Abano Terme, città di 20.000 abitanti che ogni anno faceva i conti con 2 milioni di turisti, ci sia stato almeno un quarto del movimento annuale. Nonostante tutto guarda al futuro con cauto ottimismo.

"Questo è un territorio che continua a esprimere le sue potenzialità, deve stare al passo con le nuove sfide imposte dalla pandemia che potrebbero anche trasformarsi in una opportunità per un turismo migliore, magari più lento e più approfondito" afferma Pozza che esprime il proprio plauso agli albergatori. "Con coraggio hanno mantenuto aperte le loro strutture e in sinergia con la Organizzazione di Gestione di Destinazione (OGD) hanno partecipato alle attività di promozione".

Il Comune che da qualche anno ha investito molto nella riqualificazione e pedonalizzazione del centro (oggi Abano è un salottino da girare a piedi in tutta sicurezza), ha fatto la sua parte sostenendo la destinazione con campagne di informazione nelle testate di Germania e Austria per far capire alla clientela che malgrado la temporanea impossibilità, Abano stava ancora attendendo i suoi affezionati turisti.

La  clientela di Abano e Montegrotto è  internazionale: proviene da tutta l'Europa  (Austria, Germania, Francia e da qualche anno la Russia), ma questo bacino è a sua volta in crisi per la pandemia. Prima non veniva perchè era l'Italia a soffrire, ora sono loro ad avere incremento di contagi. Nonostante ciò Abano è una meta che continua a registrare grande interesse anche in fasce nuove del mercato.

"Si tratta quindi di riprogrammarsi tutti e mettere al primo posto la sicurezza. Anche la cultura fa arte di questa macchina turistica:  il 23 maggio 2020 abbiamo riaperto il museo di Villa Bassi Rathgeb che era stato inaugurato nel 2018 e che è per noi un punto di arrivo della offerta di Abano anche come destinazione culturale".

Il comprensorio oltre ai due milioni di turisti affezionati di Abano in genere richiama 3 milioni all'anno di presenze in tutto il comprensorio Terme Colli che comprende Abano Terme, Montegrotto e Galzignano e altre piccole realtà: in tutto 16 comuni forti di un prodotto unico e brevettato a livello europeo ovvero il fango termale.

Abano fa ovviamente da vero baricentro:  se si puntasse un compasso in un attimo il turista da Abano raggunge nel giro di una ventina di chilometri la zona delle ville palladiane in riva al Brenta, sono vicine Padova con la Cappella degli Scrivegni e il suo magnifico centro storico, e  vicinissima è anche la laguna veneziana con Venezia che esercita sempre un grande fascino sulla clientela mondiale.

Inoltre i Colli hanno permesso di sviluppare il cicloturismo: da Abano parte un anello di 60 km ed il comune si è dotato di un BiciPlan, un documento con il quale ha attuato numerosi interventi per la promozione della mobilità dolce nella zona dei Colli che è nota anche per i suoi vini e l'enogastrnomia (con in testa il piatto tipico di Abano: i bigoli di Monterosso).

Manca dunque il turismo straniero in questo momento. "La pandemia è scoppiata proprio all'avvio della stagione mettendo in ginocchio numerose strutture,  un aiuto è venuto dalla esenzione dell'Imu che per tutto il 2020 è stata garantita alle strutture alberghiere". I migliori alberghi hanno inatto investito in protocolli di sicurezza e dalla riapertura non si è registrata alcuna criticità.

Avanti dunque, con ottimismo.


Autore: Corona Perer

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