
Villa Bassi Rathgeb celebra Andrea Previtali
Abano Terme - Fu discepolo di Giovanni Bellini. Mostra dal 17 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027
(Abano Terme) - Villa Bassi Rathgeb, cinquecentesca dimora di grande eleganza, è oggi un museo. Piena espressione architettonica della cultura veneta ad Abano Terme ha arricchito con le sue iniziative culturali l'attratività della città termale. A breve parte un nuovo progetto: la mostra Andrea Previtali discepolo di Giovanni Bellini, in programma dal 17 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027, a cura di Raffaele Campion e Barbara Maria Savy.
Promossa e prodotta dal Comune di Abano Terme – Museo Villa Bassi Rathgeb, in collaborazione con il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno la mostra si inserisce nel ciclo espositivo, avviato dal museo nel 2024, dedicato alla valorizzazione delle proprie collezioni permanenti, attraverso progetti di ricerca e approfondimento.
Il nuovo progetto pone al centro la figura di Andrea Previtali (1480 ca. – 1528), tra i protagonisti della pittura rinascimentale tra Venezia e Bergamo. Nato in Valle Imagna, Previtali si trasferì giovanissimo a Venezia, dove entrò nella bottega di Giovanni Bellini, uno dei grandi maestri del Rinascimento veneto. Già nel 1502 si definiva orgogliosamente «Ioanis Bellini dissipulus», come attestato dalla Madonna con Bambino e donatore, oggi conservata presso i Musei Civici di Padova ed esposta in mostra.
La sua produzione – caratterizzata soprattutto da Madonne, Sacre Conversazioni, ritratti e paesaggi di gusto arcadico – rivela, accanto all’influenza di Bellini, quella di artisti come Vittore Carpaccio, Giorgione e Albrecht Dürer. Un intreccio di suggestioni che la mostra ricostruisce seguendo il progressivo definirsi di un linguaggio personale, nato dall’incontro tra la cultura figurativa lombarda delle origini e le diverse esperienze maturate nella Venezia del primo Cinquecento, fino al rientro a Bergamo e al confronto con la maniera moderna di Lorenzo Lotto.
Ospite illustre dell’esposizione sarà inoltre la Santa Giustina di Giovanni Bellini, straordinario prestito del Museo Bagatti Valsecchi di Milano, testimonianza diretta del maestro veneziano. Sebbene più antica rispetto agli anni della formazione di Andrea Previtali, la tavola esemplifica la tipologia di invenzione belliniana da cui discendono analoghe soluzioni dell’allievo. La figura della santa, solenne e monumentale ma al tempo stessa delicata, si staglia contro un cielo attraversato da morbide nubi. La raffinata resa dei colori, della luce e dei preziosi dettagli dell’abito restituisce tutta la sensibilità del giovane Bellini, destinata a influire sugli artisti delle generazioni successive, tra i quali Andrea Previtali.
Cuore della mostra è proprio il rapporto tra l’artista e la pratica della bottega rinascimentale, approfondito attraverso un percorso che mette in dialogo opere di Previtali con quelle di altri pittori attivi tra Venezia, Bergamo e Brescia, tra cui Francesco Bissolo, Girolamo da Santacroce, Palma il Vecchio e Giovanni Busi detto Cariani.
La collezione Bassi Rathgeb, donata al Comune di Abano Terme tra il 1972 e il 1980, conserva importanti opere della scuola bresciana e bergamasca, tra cui una tavola di Previtali raffigurante un santo vescovo. Evento di eccezionale rilievo sarà proprio il ricongiungimento della tavola in collezione Bassi Rathgeb con i restanti due sportelli di un originale trittico proveniente dalla Chiesa dell’Annunziata di Serina (Bergamo), databile intorno al 1515. Grazie alla collaborazione con la Diocesi di Bergamo, l’esposizione riunirà i tre pannelli, offrendo al pubblico l’occasione rara di rileggere l’opera nella sua integrità. Lo scomparto con il Santo vescovo, oggi parte della collezione Bassi Rathgeb e conservato al Museo Villa Bassi Rathgeb, fu studiato e pubblicato dallo stesso Bassi Rathgeb nel 1955, prima di entrare nella sua raccolta.
22 settembre 2026

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Abano Terme - Una cinquecentesca dimora di grande eleganza
di Corona Perer
(Abano Terme) - Villa Bassi Rathgeb è la tipica villa veneta per residenza estiva. Il piano nobile è ricco di affreschi che esaltano miti e scene religiose, il trionfo dell'amore coniugale e la superiorità dell'arte della musica e della conoscenza. Un'impronta che si riceve sin dalla splendida Loggia, ingresso originario alla villa.

La villa fu ereditata nel 1776 da Giovanni Dondi dell’Orologio, che decise di collegarla ai “bagni” (da lui stesso aperti) e al Montirone con uno stradone: l’attuale via Mazzini.
''Questo fu un passo fondamentale, perché nel lontano Settecento, Dondi dell’Orologio, con questo illuminato intervento urbanistico, individuò la sua residenza quale fulcro dell’attività culturale del territorio'' afferma Cristina Pollazzi, che da Assessore alla Cultura del Comune di Abano, ha voluto fortemente lavorato per l’apertura di questa Villa-Museo. "Fin dalla metà del ‘400 ha avuto funzione di collante territoriale tra città e campagna ed ha imposto il gusto del Bello e dell’Ospitalità".

Oggi la villa è un altro piccolo diamante incastonato nella già ricca offerta che una città termale come Abano può offrire ai suoi 2 milioni di turisti l'anno, offrendo al comprensorio turistico "Terme-Colli" un motivo in più per arrivare da queste parti, dove anche il Petrarca provò sulla sua pelle la bontà ed efficacia delle acque termali.
Gli affreschi del salone adibito a sala per conferenze o concerti, trattano il tema della fedeltà attraverso la vicenda dei coniugi Cefalo e Procri il cui amore fu turbato da tradimenti reciproci. Del mito, tratto dalle metamorfosi di Ovidio, vengono rappresentati i momenti di seduzione inganno e tragedia l'epilogo mostra la disperazione del giovane nell'aver scoperto di aver accidentalmente ucciso la moglie che per gelosia lo aveva seguito di nascosto durante una battuta di caccia.
Dopo molti passaggi di mano, divenne proprietà comunale nel lontano 1979 e a partire dal 1995 si è provveduto al suo recupero e restauro per farne la "casa" del patrimonio donato alla Città dalla vedova di Roberto Bassi Rathgeb, illustre collezionista, storico dell’arte e intellettuale bergamasco.
Sebbene l'edificio venisse subito destinato a centro culturale, espositivo e a biblioteca, servirono quasi due decenni per definire il progetto di conversione della nobile Dimora al nuovo uso pubblico e programmare i lavori di restauro. Nel dicembre 2018 il Comune di Abano Terme, con Regione Veneto e Soprintendenza, l'hanno aperta al pubblico come Museo Bassi Rathgeb. E sia gli spazi interni che quelli esterni sono utilizzati per produrre e propore cultura e grandi eventi.
Nei saloni affrescati del Piano Nobile si respira il gusto di un epoca e quel collezionare quasi ossessivo che ci permette oggi, grazie all'intuito di pochi di avere opere di enorme pregio ...per tutti. Al primo piano sono tornati i mobili d’epoca, i dipinti, le armi e armature, collezionati dal raffinato intellettuale bergamasco. La sua Quadreria è al secondo piano della dimora, un tempo usata come foresteria. Negli ambienti ipogei della Villa, di grandissimo fascino, sono ospitati invece eventi temporanei e stage.
Oggi è il museo civico di Abano Terme, aperto alle visite dei molti turisti che amano la città termale.
info: museovillabassiabano.it

Autore: Corona Perer
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