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Villa Bassi Rathgeb, celebra cinema e fotografia

Abano Terme - Nella cinquecentesca dimora mostra a febbraio 2024

(Abano Terme - C.Perer) - Villa Bassi Rathgeb piena espressione architettonica della cultura veneta ad Abano Terme è oggi un museo che ha arricchito l'attratività della città termale.

Nel 2024 si prepara ad ospitare una mostra tra cinema e fotografia con le immagini di Mimmo Cattarinich, al quale il Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme dedica dal 9 febbraio al 16 giugno 2024 la mostra BACKSTAGE. Mimmo Cattarinich e la magia del fotografo di scena a cura di Dominique Lora.

 

Ci saranno i volti di grandi attori e registi della storia del cinema internazionale come Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci, Anthony Quinn, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Anna Magnani, Capucine, Roberto Benigni, Claudia Cardinale, Maria Callas ma anche protagonisti contemporanei come Giuseppe Tornatore, Pedro Almodovar, Antonio Banderas, Valeria Bruni Tedeschi, Carlo Verdone, Claudia Gerini, Edoardo Leo, Natalie Portman e Penelope Cruz sono soltanto alcuni dei protagonisti delle fotografie di Mimmo Cattarinich.

Un patrimonio di 100 fotografie provenienti dall’immenso archivio dell’Associazione Mimmo Cattarinich di Roma, capaci di raccontare la storia del cinema italiano e internazionale dagli anni Sessanta ai giorni nostri saanno nella cinquecentesca dimora che fu fatta edificare tra il 1566 e il 1576 dal medico di origini cremasche Giovanni Antonio Secco.

Villa Bassi Rathgeb è la tipica villa veneta per residenza estiva. Il piano nobile è ricco di affreschi che esaltano  miti e scene religiose, il trionfo dell'amore coniugale e la superiorità dell'arte della musica e della conoscenza. Un'impronta che si riceve sin dalla splendida Loggia, ingresso originario alla villa.

La villa fu ereditata nel 1776 da Giovanni Dondi dell’Orologio, che decise di collegarla ai “bagni” (da lui stesso aperti) e al Montirone con uno stradone: l’attuale via Mazzini.

''Questo fu un passo fondamentale, perché nel lontano Settecento, Dondi dell’Orologio, con questo illuminato intervento urbanistico, individuò la sua residenza quale fulcro dell’attività culturale del territorio'' afferma Cristina Pollazzi, l’Assessore alla Cultura del Comune di Abano, che ha voluto fortemente coluto e lavorato per l’apertura di questa Villa-Museo. "Fin dalla metà del ‘400 ha avuto funzione di collante territoriale tra città e campagna ed ha imposto il gusto del Bello e dell’Ospitalità".

Oggi è un altro piccolo diamante incastonato nella già ricca offerta che una città termale come Abano può offrire ai suoi 2 milioni di turisti l'anno, offrendo al comprensorio turistico "Terme-Colli" un motivo in più per arrivare da queste parti, dove anche il Petrarca provò sulla sua pelle la bontà ed efficacia delle acque termali.

Gli affreschi del salone adibito a sala per conferenze o concerti,  trattano il tema della fedeltà attraverso la vicenda dei coniugi Cefalo e Procri il cui amore fu turbato da tradimenti reciproci. Del mito, tratto dalle metamorfosi di Ovidio, vengono rappresentati i momenti di seduzione inganno e tragedia l'epilogo mostra la disperazione del giovane nell'aver scoperto di aver accidentalmente ucciso la moglie che per gelosia lo aveva seguito di nascosto durante una battuta di caccia.

Dopo molti passaggi di mano, divenne proprietà comunale nel lontano 1979 e a partire dal 1995 si è provveduto al suo recupero e restauro per farne la "casa" del patrimonio donato alla Città dalla vedova di Roberto Bassi Rathgeb, illustre collezionista, storico dell’arte e intellettuale bergamasco.

Sebbene l'edificio venisse subito destinato a centro culturale, espositivo e a biblioteca, servirono quasi due decenni per definire il progetto di conversione della nobile Dimora al nuovo uso pubblico e programmare i lavori di restauro. Nel dicembre 2018 il Comune di Abano Terme, con Regione Veneto e Soprintendenza, l'hanno aperta al pubblico come Museo Bassi Rathgeb. E sia gli spazi interni che quelli esterni sono utilizzati per produrre e propore cultura e grandi eventi.

 

Nei saloni affrescati del Piano Nobile si respira il gusto di un epoca e quel collezionare quasi ossessivo che ci permette oggi, grazie all'intuito di pochi di avere opere di enorme pregio ...per tutti. Al primo piano sono tornati i mobili d’epoca, i dipinti, le armi e armature, collezionati dal raffinato intellettuale bergamasco. La sua Quadreria è al secondo piano della dimora, un tempo usata come foresteria. Negli ambienti ipogei della Villa, di grandissimo fascino, sono ospitati invece eventi temporanei e stage.

Oggi è il museo civico di Abano Terme, aperto alle visite dei molti turisti che amano la città termale.

 

info: museovillabassiabano.it

 


Autore: Corona Perer

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