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Strada del Vino Trentino: viva il Teroldego

Grande edizione 2019: appuntamento per il trentennale nel 2020

Esiste una strada in Trentino che profuma ed è buona: è la strada del vino e dei sapori, del Puzzone di Moena o delle mele della Val di Non. Che brilla nelle bollicine di montagna del Trentodoc o nel rosso acceso di un buon Marzemino. Che coltiva la tradizione ed ha attenzione a tutto ciò che Madre Natura ha messo al suo ciglio: i piccoli frutti, il miele, le buone carni come la lucanica trentina, e la buona grappa. Percorrendo questa strada si sente l'amore per la Terra e i suoi frutti.

Questa strada si snoda tra laghi, vigneti e Dolomiti e si chiama Strada del vino e dei sapori del Trentino. Lungo il suo percorso si gioca col Palio delle Botti e si degustano vini, birre e grappe.

A comunicare questo particolare prodotto turistico che abbina alla gastronomia il territorio è un team di operatori molto qualificati, che si sono uniti per promuovere il made in Trentino. Molti gli eventi promossi dalla Strada del Vino. Recentemente a Mezzocorona il grande protagonista è stato il Teroldego: 2.000 calici di vino serviti a Palazzo Martini per iniziativa della Pro Loco di Mezzocorona che archivia con il sorriso l’edizione numero 50 della sua festa più attesa e partecipata dell’anno, il Settembre Rotaliano. Tanti gli ospiti da fuori provincia, con presenza dalle regioni limitrofe, soprattutto Veneto, ma anche da Germania, Austria e dalla Capitale.

E sono state davvero moltissime le bottiglie di Teroldego stappate nel corso della tre giorni. Tutto esaurito, in particolare, per le degustazioni guidate di vino alla presenza anche dei produttori: Onav, che ha proposto un incontro dedicato alla versatilità del Teroldego con 11 etichette in degustazione, i TeRoldeGO Evolution, con la loro verticale dove sono state proposte 9 etichette dagli anni Novanta in poi, e la degustazione al buio di Irifor. Grande adesione anche allo spettacolo The Ironic Wine Women di Loredana Cont con degustazione finale di 11 etichette a cura delle Donne del Vino, che ha visto  ben140 partecipanti.

Interessante anche il percorso di avvicinamento alla grappa, con la possibilità di scoprire 10 etichette di monovitigno di Teroldego e la disponibilità di ANAG, Associazione Nazionale Assaggiatori Grappe e Distillati, al suo esordio alla kermesse con una proposta di assaggio guidato. Quasi 200, inoltre, i cocktail a base del prezioso distillato preparati con maestria dal noto barman Leonardo Veronesi durante le serate di venerdì e sabato.

Positiva anche la partecipazione alla mostra Terra, che quest’anno ha visto l’esposizione delle opere dell’artista statunitense Matt Phillips, con circa 600 visite, e alle altre esposizioni in programma.

Piazze piene, infine, per i concerti in palinsesto: dalle sonorità anni 60 dei Tributo Italiano a quelle rock dei Nereis, dai travolgenti Ostetrika Gamberini all’Oktoberfest Tribute Band Die Schweinaxen, fino all’irish folk band The Rumbled e la performance che ha visto l’unione dei BDC e dei Poor Works. La manifestazione - organizzata con il supporto di Trentino Marketing e il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito della promozione delle manifestazioni enologiche denominate #trentinowinefest - torna nel 2020, anno in cui si festeggerà il trentennale della mostra "Alla scoperta del Teroldego".

 

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