
Visioni d'Europa
Tradito in tutto e per tutto il pensiero di Alcide De Gasperi
Oh come ci piacerebbe intervistarlo oggi...Ma il suo sonno è già stato disturbato da quel che ci accade intorno. Non osiamo disturbarlo anche noi.
Perchè le visioni (e le parole) di Alcide De Gasperi sull'Europa, sottolineavano solo questo: l'Europa unita è il più grande baluardo per la pace, la libertà e la giustizia sociale, un'unione necessaria per superare i rancori passati e costruire un futuro di cooperazione, con una visione di Stati Uniti d'Europa governati da democrazia parlamentare, pronti a trasferire poteri a istituzioni comuni, come dimostra il suo celebre discorso "La nostra patria Europa".
Per De Gasperi dire Europa era dire Pace e Sicurezza: cosa direbbe oggi della Von der Leyen e della Meloni che - opportunamente agghindate - sembrano invitarci a ballare nel più pericoloso dei Titanic?
Per lo statista l'unione europea era l'unica via per garantire una pace duratura, superando il pericolo dei conflitti e dell'influenza comunista, con istituzioni democratiche. E lui pensava ad una unità federale. Sosteneva la necessità di un'unione politica europea con istituzioni comuni e un'assemblea rappresentativa, insomma... gli Stati Uniti d'Europa.
Dio ce ne scampi oggi! Gli Stati Uniti d'Europa sarebbero l'ultima jella. Per unire l'Europa, bisognava (parole sue) "....distruggere un mondo di pregiudizi, di pusillanimità, di rancori", come si fece per l'Italia unita. I governi avevano il dovere di essere risoluti, ma anche i popoli e i leader dovevano impegnarsi costantemente per l'idea europea, con cooperazione e solidarietà.
E poi le famose radici spirituali che dovevano stare nella Costituzione Europea: scomparse. Ma a dire il vero è scomparsa anche la Costituzione Europea. Quella che De Gasperi chiamava "La nostra patria Europa" fondata su libertà, giustizia e pace non c'è. Evidente.
"L’Italia è pronta a trasferire ampi poteri a una Comunità europea purché questa sia democraticamente organizzata e dia garanzie di vita e di sviluppo" disse in un discorso 1951.
L'Italia purtroppo l'ha fatto ma senza chiedere o ottenere quelle garanzie. Perchè alla sovranità ha preferito dire: buonanotte al secchio.
www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*























Commenti (0)
Per lasciare un commento