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COVID19 - Caritro investe sui progetti di ricerca

Intanto un passo avanti nella diagnosi di malattia polmonare

Fondazione per la Valorizzazione della Ricerca Trentina (VRT) inizia la manovra per contrastare gli effetti del Covid-19, identificando 5 progetti di ricerca, selezionati tra i 47 che hanno partecipato al Bando di Fondazione VRT.

Si tratta per il board di un nuovo strumento per finanziare lo sviluppo, la diffusione e la riconversione di tecnologie ad alto potenziale contro COVID-19. L'intento della Fondazione  in questo preciso momento è quello di focalizzarsi sulla prevenzione, diagnostica ed epidemiologia contro il COVID-19 per aiutare ad accelerare la capacità dei Centri di Ricerca a fornire risposte immediate sui principali problemi delle persone e del Trentino.

In risposta all’iniziativa sono arrivate in 7 giorni richieste dai principali enti nazionali per oltre 4 milioni di euro, il 35% sono arrivati dal Trentino, mentre il 65% dal resto d'Italia. Gli enti richiedenti sono per il 41% università, 22% società private, 30% fondazioni enti di ricerca e 7% da strutture sanitarie. I progetti finali selezionati sono 5 tutti con avvio immediato e il raggiungimento degli obiettivi finali entro 6 mesi. Il budget complessivo è di circa 350 mila euro co-finanziato da Fondazione Caritro.

Entrando nel merito Fondazione VRT ha voluto sostenere il progetto di televisita sulla piattaforma TreC di FBK già diffuso presso la popolazione al fine di accelerare e garantire nel più breve tempo possibile a tutti i trentini la possibilità di accedere allo strumento della visita a distanza permettendo una sensibile riduzione di rischio da contaminazione COVID-19 per ogni cittadino trentino. Per quanto attiene alla diagnostica COVID-19 Fondazione VRT con il supporto di Fondazione Caritro ha deciso di finanziare due progetti per la diagnostica ecografica, diagnostica RX e diagnostica TAC contro l’infezione polmonare da COVID-19 finanziando tra l’altro l’acquisto di 12 ecografi che verranno forniti gratuitamente alle strutture ospedaliere periferiche del Trentino.

Infine Fondazione VRT finanzia il sequenziamento genomico dei ceppi virali del virus Sars-Cov2, l’acquisto di reagenti e servizi di calcolo computazionale al fine di valutare il rischio determinato da possibili mutazioni locali in trentino del virus e parallelamente lo studio epidemiologico per dare risposte scientifiche e rigorose sulla diffusione del COVID-19 in trentino nell’interesse dell’intera popolazione trentina.

Intanto arriva dall’Università di Trento un nuovo passo in avanti nella diagnosi di malattia polmonare causata da Covid-19. Grazie al software messo a punto nel laboratorio ultrasuoni del Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’informazione, in collaborazione con l’Università di Eindhoven, la valutazione del dato ultrasonografico arriverà in pochi minuti. A renderla possibile saranno algoritmi avanzati che sfruttano l’intelligenza artificiale e un software dove è stata raccolta e organizzata la conoscenza di esperti mondiali in ultrasonografia polmonare. Un patrimonio di informazioni che ora tutti i medici possono consultare in modo pratico, veloce e gratuito con pochi clic.

A fare la differenza in termini di velocità e precisione è l’intelligenza artificiale che raccoglie ed analizza i dati, visualizzando in tempo reale i tratti anomali legati all’alterazione della struttura degli alveoli polmonari e dei tessuti interstiziali. Le onde, insomma, fotografano i polmoni e ne rivelano lo stato di salute o di alterazione. Indizi molto utili.

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