Scienza, Ambiente & Salute

Cura del Coronavirus: Aifa e farmaci domiciliari

Attenti alla vigile attesa: potrebbe portare alla gravità del caso

Curarsi a casa, ovvero evitare di infettarsi negli ospedali. Che vuol dire anche stare accanto al malato e arginare lo strazio che abbiamo visto in queste settimane: separarsi dal malato senza sapere che ne sarà di lui. Servono però le cure domiciliari. 

La permanenza al domicilio non può prescindere dalla garanzia di una linea di comunicazione diretta con il medico o con un operatore sanitario (infermiere di studio) fino a completa risoluzione del quadro clinico. Le stesse considerazioni valgono per il ritorno a casa dall’ospedale a quadro Covid migliorato o stabilizzato.

Intanto l'Aifa ha dato via libera agli anticorpi monoclonali, quelli che hanno rimesso in piedi Trump, per intenderci. Ebbene questi farmaci sono prodotti in Italia in uno stabilimento di Latina.

ALCUNI CONSIGLI

Non curatevi da soli, non autosmministratevi antibiotici con prescrizione empirica.
Vale la pena di considerare con maggiore dettaglio tre classi di farmaci che potrebbero essere usati nell’assistenza domiciliare dei casi lievi o moderati oppure in dimissione ospedaliera: sono i cortisonici, l'eparina e soprattutto la vitamina D.

OGNI TERAPIA NON VA MAI AUTOSOMMINISTRATA.

Volete approfondire? Ascoltate il medico Mauro Rango, fondatore del Movimento Ippocrate, lo trovate facilmente su Youtube. digitate "Le cure esistono e sono efficaci". Ha curato 7000 pazienti con 4 decessi, pazienti arrivati dopo il sesto giorno di malattia con patologie pregresse. Questo significa che la vigile attesa con Tachipirina è pericolosa. E sono sempre più i medici a sostenerlo, nel silenzio generale del mainstream. Utile e illuminante il suo parere.

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