Scienza, Ambiente & Salute

Covid19, i farmaci domiciliari

Via libera agli anticorpi monoclonali

Curarsi a casa, ovvero evitare di infettarsi negli ospedali. Che vuol dire anche stare accanto al malato e arginare lo strazio che abbiamo visto in queste settimane: separarsi dal malato senza sapere che ne sarà di lui. Servono però le cure domiciliari.  Ebbene, già dal marzo scorso c'è il via libera dell’Aifa, l’Agenzia del farmaco, all’impiego per uso domiciliare di antivirali usati contro l’Aids che saranno rimborsati dal Servizio sanitario nazionale. Per poterli utilizzare sarà necessaria una prescrizione medica e presto, ha avvertito l’Aifa, sarà sufficiente la ricetta del medico di famiglia.

Quello che servirebbe davvero è una buona medicina del territorio con medici di base pronti a intervenire subito sul malato (dove è successo i morti non ci sono stati).

Intanto l'Aifa e il ministro Speranza hanno dato via libera agli anticorpi monoclonali, quelli che hanno rimesso in piedi Trump, per intenderci. Ebbene questi farmaci sono prodotti in Italia in uno stabilimento di Latina.

Secondo la SIMGG (Società italiana medici di medicina generale) i criteri per stabilire che un paziente può rimanere al proprio domicilio sono febbre non elevata con tosse, vago malessere generale, rinorrea, mal di gola, ma in assenza di confusione o letargia, ipotensione arteriosa, vomito o diarrea incoercibili e, soprattutto, in assenza di dispnea: è importante il monitoraggio della saturazione periferica di ossigeno di base, accettabile fino al 95% e, dopo sforzo (test del cammino per 6 minuti) fino al 93%.

La permanenza al domicilio non può prescindere dalla garanzia di una linea di comunicazione diretta con il medico o con un operatore sanitario (infermiere di studio) fino a completa risoluzione del quadro clinico. Le stesse considerazioni valgono per il ritorno a casa dall’ospedale a quadro Covid migliorato o stabilizzato.

Vanno areati spesso i locali dove il malato soggiorna. Sono fortemente sconsigliati:

    - l’aerosolterapia, perché aumenta il rischio di diffusione aerea del virus per nebulizzazione
   -  i cortisonici per via orale (a meno che consigliati in dimissione ospedaliera)
    - gli antibiotici, se non richiesti da altre condizioni o per proseguire una terapia in corso


SENTITE IL VOSTRO MEDICO E PRETENDETE UNA SUA PRESA IN CARICO.
Non curatevi da soli, non autosmministratevi antibiotici con prescrizione empirica.
Vale la pena di considerare con maggiore dettaglio tre classi di farmaci che potrebbero essere usati nell’assistenza domiciliare dei casi lievi o moderati oppure in dimissione ospedaliera: sono i cortisonici, gli anticoagulanti e gli antibiotici.
A questa pagina alcuni approfondimenti SCIENZA IN RETE

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