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La censura c'è (ma anche le fake news d'autore)

I professionisti dell'informazione non si autoproclamano!

di Manuel D'Elia - Virus creato in laboratorio o di origine naturale? Peste nera o poco più di un’influenza? Quarantena utile oppure controproducente? Qualunque siano le vostre opinioni sull’emergenza in corso, mettetele un attimo da parte.

Preoccupiamoci per un momento del “dopo”, per quando arriverà. Perché i segnali di allarme ci sono tutti.
Da un lato, l’informazione mainstream che si auto proclama l’unica attendibile: “fidati dei professionisti dell’informazione”, ci comunica a reti unificate con uno spot.

Dall’altro, la censura che a più livelli cerca di tappare la bocca a chi osa avere opinioni diverse da quelle dei nuovi sacerdoti de “La Scienzah”.

Massimo Mazzucco, gestore del sito luogocomune.net, ha realizzato un video-appello collettivo contro la censura della Rete e a favore della libertà di espressione, affinché con la scusa del virus non vengano lese le nostre libertà fondamentali, sancite tra l’altro dalla Costituzione: qui

“Le notizie sono una cosa seria”, come dice lo spot che tutti hanno visto? Ecco l’allora ministra Lorenzin che da Vespa lancia l’allarme su 270 bambini morti a Londra per morbillo. Dato effettivo: un morto, ed è pure un adulto, per complicanze. La ministra rilancia l’anno dopo a Piazzapulita su La 7: secondo lei altri 200 morti. Dato effettivo: zero. Lettere di protesta, richieste di rettifica: nulla.

E poi il giornalista Purgatori ad Atlantide, che mostra il video dell’attacco con droni che ha causato la morte del generale Soleimani. Immagini forti, di impatto, raccontante con enfasi. Ma tratte da un videogioco.

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”, come recita l’articolo 21 della nostra Costituzione? Spiegate allora perché un’associazione privata, il Patto per la Scienza del virologo da salotto tv, denuncia alla Procura il dott. Montanari e la dott.ssa Gismondo per aver espresso le loro opinioni.

Se il presente non è roseo, il futuro potrebbe essere anche peggiore. Vaccini obbligatori se vuoi avere un lavoro? Nel Lazio ci stanno già pensando. App che tracciano i nostri movimenti? Al momento sono solo “consigliate”, ma da qui alla coercizione il passo può essere breve. Tutto questo per il nostro bene, ovviamente.

Sappiamo benissimo che nessun governo approfitterebbe mai di questo enorme potere. Sappiamo benissimo che i vaccini sono indubbiamente sicuri ed efficaci, come recita uno dei dieci comandamenti. Al momento non ricordo quale, ma così deve essere, considerato quanto è granitica questa certezza. Il consiglio finale ovviamente è: guardate il video e fatevi un’opinione. Oppure continuate a dirvi che “andrà tutto bene”. L’ha detto la tv, deve essere vero per forza!

Dal canto mio: io sono Manuel, cittadino italiano, e approvo il messaggio di Mazzucco.

 

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Gallery: Il caso della fake-news sulle fosse comuni

 


Autore: Manuel D'Elia

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