Scienza, Ambiente & Salute

Contagio da Coronavirus, sintomi e come difendersi

Cambia il protocollo varato per le terapie domiciliari dei pazienti Covid19

I sintomi più comuni di sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. Alcune persone si infettano ma non sviluppano alcun sintomo. Che fare in presenza dei sintomi? Quali misure attivare a livello domiciliare?

Niente più tachipirina ma Aspirina associata all'Aulin se ci sono anche dolori. Cambia il protocollo varato lo scorso novembre dall'Istituto Mario Negri per le terapie domiciliari dei pazienti Covid. Ai primi sintomi la terapia deve evitare la moltiplicazione del virus che si avvia nei primi 7-10 giorni.

Un ordine del giorno per impegnare il Governo Draghi ad attivarsi per l’istituzione di un Protocollo Unico Nazionale per la gestione domiciliare dei malati Covid è stato approvato il 6 aprile 2021 dall’Aula del Senato con 212 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti

L’Odg, sottoscritto da tutti i partiti, prevede che il governo “aggiorni i protocolli e linee guida per la presa in carico domiciliare da parte dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e dei medici del territorio, dei pazienti Covid-19 tenuto conto di tutte le esperienze dei professionisti impegnati sul campo”.

Il testo apre la strada ad un nuovo approccio alla terapia domiciliare già peraltro attivato in Piemonte:  sono sdoganati i farmaci antinfiammatori che vengono immediatamente utilizzati. Via libera anche al cortisone ma solo nei casi più seri che durante la prima ondata sembrava essere stato come proibito e non nelle fasi iniziali della malattia, come sottilinea Omceo Torino.  

Il nuovo metodo, per lo meno da ciò che traspare dai risultati, si legge sul Corriere.it, è efficace. Il tempo di guarigione dai sintomi più gravi (febbre e dolori muscolari) è molto simile con entrambe le terapie: dai 14 ai 18 giorni. Un importante miglioramento è possibile trovarlo nel persistere dei sintomi più leggeri (perdita di gusto e olfatto o affaticamento) dove, con la nuova terapia, persistono solo nel 23% dei pazienti contro il 73%. Il grande punto a favore però lo troviamo sul tema dei ricoveri: con il nuovo trattamento solo due pazienti su novanta sono andati in ospedale, ossia il 2,2%, che è un numero nettamente inferiore rispetto ai 13 su 90, il 14,4%. Benefici anche da un punto di vista di costi, infatti, per i trattamenti ordinari, subintensivi ed intensivi sono stati spesi 28mila euro contro i 296mila.

Come si ricorderà le cure domiciliari dei pazienti Covid hanno incontrato fin dall’inizio dell’epidemia più di un ostacolo. Ora si stanno facendo strada nuove terapie proprio per evitare lunghi ricoveri, se non in casi più gravi.

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