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Gestione pandemia in Trentino

Zona gialla - l'RT viaggia attorno allo 0,7

Il Trentino è in zona gialla. “L’auspicio è che la pressione comune di tutte le Regioni porti ad un ravvedimento da parte del Governo nazionale che, considerato i dati attuali, possa concedere aperture maggiori. I dati  ci dicono che abbiamo un Rt, in continuo calo, pari a 0,69 ed un'incidenza che si attesta a 120 casi ogni 100 mila abitanti". Così il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, annunciando la zona gialla.

“Insieme a tutte le Regioni – ha aggiunto il presidente – abbiamo chiesto ufficialmente al Governo di poter aprire bar e ristoranti, nei territori in giallo, anche al chiuso, così come di portare l’inizio del coprifuoco alle ore 23.00. Ma al momento la risposta del Governo è stata negativa. Auspichiamo davvero - ha aggiunto il presidente - che vi possa essere un ripensamento perché altrimenti rischiamo di danneggiare molte attività che potrebbe essere costrette a chiudere".

Come noto il Trentino ha anticipato la ripartenza di bar e ristoranti che da lunedì 19 aprile consente servizi di ristorazione, negli spazi all’aperto, fino alle ore 18.00. Un segnale di speranza per il futuro nei confronti di una categoria fra le più colpite dagli effetti economici causati dalla pandemia.

Rimane la regola del limite delle quattro persone per tavolo, salvo non si tratti di conviventi. Negli spazi interni dei locali potranno continuare a sedersi i clienti che già adesso usufruiscono del servizio di buono pasto o di mensa aziendale.

Restano le raccomandazioni: l’importanza di non creare assembramenti, del distanziamento di almeno un metro all’esterno dei locali e dell’uso della mascherina fino al momento del consumo del pasto".

Non del tutto convinti sono i ristoratori: e se non ci sono spazi all'aperto? E se piove? Questioni tuttora insolute.

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