Scienza, Ambiente & Salute

Pazza idea: il sensore Janus

Una cintura con un bip che suona se il bambino si avvicina troppo ai suoi coetanei

Una cintura con un bip che suona se il bambino si avvicina troppo ai suoi coetanei.

Inutile scomodare paragoni con il braccialetto elettronico o la lontana idea della cintura di castità (da tradurre qui in "cintura di distanziamento").

Perchè c'è solo una parola per etichettare questa idea partorita da FBK: follia allo stato puro.

L'idea era stata annunciata come sperimentale nell'agosto 2020 per ''il monitoraggio del corretto distanziamento fra i bambini di alcune colonie estive''. All'epoca era un'idea. Ma ora entra sul mercato come annuncia la Rai in un post del 3.5.2021 dedicato ad un proprio servizio della scorsa estate:

E speriamo insorga il mondo del diritto, chi difende il mondo dell'infanzia, chi ritiene che semmai è meglio investire nella medicina del territorio per fermare una pandemia. Ma non si fa.

Abbiamo sempre dato spazio a FBK per i suoi progetti nel campo della ricerca. La stessa attenzione deve andare a ciò che francamente ci sembra concorra unicamente ad uccidere il mondo delle relazioni, in un mondo già devastato da un virus che ci ha tolto la nostra vita di relazione.

Non ce ne vogliano Gian Pietro Picco, professore al Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell'Informazione, in collaborazione con Amy Murphy, ricercatrice della Fondazione Bruno Kessler (FBK) a cui rivolgiamo un appello: tornate ad occuparvi di idrogeno, di celle solari, di energia pulita. Perchè qui torna alla mente solo Patty Pravo: pazza idea.

Tristezza: allo stato puro
(c.perer)

 

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Idrogeno, alla fonte di ogni energia
Luigi Crema (Fbk) ''Lavoriamo nel contesto locale, nazionale ed europeo''

Sustainable Energy è il centro di Fondazione Bruno Kessler per la ricerca, l’innovazione e la divulgazione energetica. La sua missione è supportare lo sviluppo di soluzioni low-carbon e no-carbon verso la produzione, distribuzione e stoccaggio di energia. Soluzioni che riducano al minimo l’impatto ambientale e migliorino la resilienza climatica.

Per portare avanti questa missione, il centro conduce progetti di ricerca e sviluppo nel settore energetico in collaborazione con l’industria, il mondo accademico e le istituzioni, (si pensi alla collaborazione strategica con ENEA Tech che opera nel Trasferimento tecnologico di interesse nazionale), occupando un ruolo di primo piano in associazioni nazionali e internazionali (come H2IT, l’Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile).

FBK ha le competenze e le infrastrutture di ricerca per fornire supporto ai piani di sviluppo sia industriali che territoriali, e garantisce il raggiungimento dei target prestazionali.

“Ci siamo concentrati su quei temi che sono maggiormente sfidanti all’interno della transizione energetica.” – spiega Luigi Crema, direttore del Centro Sustainable Energy – Una sfida è quella delle cosiddette molecole, dove lavoriamo soprattutto sui temi legati all’idrogeno e al suo uso nell’industria pesante piuttosto che nel trasporto pesante. Un’altra sfida altrettanto importante è legata all’accumulo di energia nel contesto delle reti elettriche, nelle batterie delle prossime generazioni, rispetto al quale abbiamo un piano di sviluppo molto ambizioso.”

 

Il ruolo dei centri tecnologici e di innovazione è determinante: possono fornire un supporto determinante per il successo della transizione ecologica trasferendo competenze e facendo comprendere quanto è possibile fare e mettere in campo nel breve – medio e lungo periodo.

“Lavoriamo nel contesto locale, nazionale ed europeo con tre settori specifici” aggiunge Crema. “Sul tema della ricerca dei materiali per l’energia soprattutto con le università e altri centri di ricerca; sui pilastri tecnologici di idrogeno e batterie con l’industria in primis, e sul tema applicativo sull’energia territoriale soprattutto con le istituzioni”.

Sul tema della sostenibilità si discuterà in un incontro promosso dall’Agenzia Ansa  il 21 aprile 2021 alle ore 12 con un focus sull’idrogeno. Il webinar, intitolato “Verde e blu: l’idrogeno e la transizione energetica in Italia”, coinvolge i principali attori industriali e istituzionali che interpretano la sfida della decarbonizzazione e degli obiettivi di sviluppo sostenibile per il Paese e su scala europea. > info qui

 

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