Arte, Cultura & Spettacoli

Lorenzo Lotto, Incontri Immaginati

Alla Pinacoteca Tosio Martinengo fino al 7 aprile 2024

Brescia ospita un percorso di bellezza che offre la possibilità di rileggere alcuni dei capolavori della collezione Tosio Martinengo attraverso incontri immaginati tra Lotto, Savoldo, Romanino e Moretto.

'' Lorenzo Lotto, Incontri Immaginati''  propone i colori, le emozioni e i gesti di Lorenzo Lotto, alla Pincoteca Tosio Martinengo. La mostra inaugurata nel  dicembre 2023  resterà aperta fino al 7 aprile 2024.

L'esposizione rinnova quella meraviglia, grazie a prestiti straordinari e parla di uno dei più affascinanti protagonisti della storia dell’arte e, insieme, racconta di quegli incontri, attraverso dialoghi proposti con alcuni capolavori della Collezione.

 

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Lorenzo Lotto, un genio in fuga

''Solo, senza fidel governo, et molto inquieto nella mente''

“Solo, senza fidel governo, et molto inquieto nella mente”. Così si lamentava Lorenzo Lotto ai suoi tempi. Lo scrive anche nel suo testamento. Al celebre ritrattista dedica un saggio Mario Dal Bello autore di “Lorenzo Lotto, un genio in fuga” edizioni Graphofeel.

Dopo essersi occupato di molti grandi, da Michelangelo a Caravaggio, da Tiziano a Tintoretto, e poi di Bellini, El Greco, Antonello da Messina, Guido Reni, Beato Angelico, il prof. Dal Bello si è immerso nelle lettere di Lorenzo Lotto e altre fonti dell’epoca.

Ne è venuto un romanzo biografico che restituisce il carattere melanconico di un artista sempre più isolato e incompreso, all’ombra del successo del suo antagonista Tiziano. La storia si snoda tra Venezia, Treviso, Bergamo, Ancona e Loreto, città dove finirà i suoi giorni come oblato della Santa Casa.

Lotto è un artista del Rinascimento veneziano molto originale, ha una poetica assolutamente sua. Il tratto che lo contraddistingue, accanto alle molteplici influenze riscontrabili – dai nordici a Raffaello e Bramante,  da Leonardo ai lombardi ad Antonello, a Tiziano, solo per citarne alcune - è quello di una emotività forte, una ipersensibilità che lo porta ad essere un grande ritrattista di acume psicologico raro, ad essere un autore dal profondo senso religioso nelle opere di soggetto sacro con un pathos acceso insieme ad un realismo molto accentuato: caratteri che saranno accolti da vari artisti lombardi, fra i quali Caravaggio.

''L’ansia religiosa nella vecchiaia lo ha portato a vivere come oblato a Loreto,dove ha creato gli ultimi capolavori. Lotto trasmette a noi il valore della indagine sull’animo umano, della attenzione ai sentimenti, anche i più intimi, nascosti e dolorosi, ma sempre espressi con una grande dignità e rispetto. Così è il Rinascimento, la civiltà che indaga l’uomo, il suo valore, la sua dignità, la sua sete di immortalità e di bellezza'' scrive Mario Dal Bello storico e critico d’arte, docente di storia dell’arte alla Pontificia Università Lateranense e all’Università E- campus di Milano.

L'autore descrive Lotto come un uomo inquieto ed irrequieto, dalla sensibilità acuta che lo porta a vivere da solo, a cambiare spesso città e casa, però bisognoso di affetto e di amicizia. La sua vita è stata raminga ,difficile, ha conosciuto  la malattia, la solitudine, anche  la difficoltà economica. Una figura di artista romantico ante litteram.
 

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“Lorenzo Lotto, un genio in fuga”
Mario Dal Bello - Edizioni Graphofeel
collana Intuizioni
200 pagine, 16,00 €
ISBN 9791280671301

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