Arte, Cultura & Spettacoli

Leonardo da Vinci e la Madonna Litta

Quando una mostra finisce ...restano gli studi che ha prodotto

Il 2019 è stato l'anno di Leonardo: il genio da Vinci moriva infatti nel 1519 ad Amboise. Le mostre tra Italia e Francia sono state tante e tutte sono state utili ad approfondire il genio leonardesco. Scaduto l'anno, si avvicinavano però nuove celebrazioni (Raffaello nel 2020, Perugino nel 2023). Così dopo le celebrazioni tutto sembra tornare in magazzino. E invece no: restano gli studi.

Il bellissimo catalogo di Skira dedicato alla mostra del Museo Poldi Pezzoli di Milano  "Leonardo e La Madonna Litta'' ha gettato uno sguardo su un dipinto straordinario del Da Vinci giunto in prestito dall’Ermitage di San Pietroburgo ed esposto eccezionalmente per la prima volta dopo quasi trent’anni per le celebrazioni leonardesche.

La Madonna Litta è strettamente legata alla città di Milano: fu eseguita nel capoluogo lombardo nel 1490 circa e mostra notevoli affinità stilistiche con la seconda versione della Vergine delle rocce conservata alla National Gallery di Londra.

Per l'occasione scienza e arte si sono unite grazie a Fondazione Bracco (che ha reso possibile la mostra insieme a Regione Lombardia e Comune di Milano) ed è stata eseguita un’articolata campagna di analisi diagnostiche su alcune opere esposte.

Le analisi, coordinate dall’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare del CNR, hanno permesso di evidenziare i diversi modi di realizzare i disegni preparatori e i dipinti da parte degli artisti che operavano nella bottega di Leonardo, a stretto contatto fra loro, in un arco cronologico ristretto: dal 1482 al 1499, ovvero gli anni della presenza di Leonardo a Milano secondo la storiografia ufficiae.

In realtà ulteriori e recentissimi studi, condotti dallo storico Riccardo Magnani, fanno retrodatare questa presenza se non al 1465, certamente al 1480 sulla base di fonti storiche oggettive riferite alla presenza di Leonardo a Milano (nello specifico un elenco di Benedetto Dei diplomatico fiorentino> leggi qui).

Ad ogni buon conto, nel catalogo edito da Skira, a cura di Andrea De Lorenzo e Pietro C. Marani si va a fondo e al cuore dell'estetica di Leonardo.

Si analizza la storia del ritorno a Milano della Madonna, prototipo di grazia leonardesca. Viene anche affrontata la fortuna critica  e le vicende collezionistche del dipinto ancor prima della sua partenza dalla Russia.

Saggi e schede di autorevoli studiosi dell’opera di Leonardo e della sua cerchia arricchiscono il  volume che affronta il tema degli allievi e degli assistenti che frequentavano l'atelier del genio vinciano ed anche gli acquisti di opere d'arte italiana che l'imperatore Alessandro II (il "Liberatore") faceva attraverso suoi mediatori.

E così quando una mostra o un anniversario finiscono ...restano gli studi che la celebrazione ha prodotto. Lo studio sulla Madonna Litta, edito da Skira, è tra questi.

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