Arte, Cultura & Spettacoli

La Madonna del Solletico di Masaccio

Prima di tutto una madre. L'opera è esposta nella Cripta del Duomo di Siena

Una madre, innanzitutto: La Madonna del solletico di Masaccio, esposta nella Cripta del Duomo di Siena dallo scorso 22 maggio, racconta la genialità dell'artista: Masaccio, il quale pur raffigurando un soggetto sacro, sceglie deliberatamente di avvalersi di codici umani e raffigura una mamma che gioca con il suo bambino.

In catalogo (volutamente di piccole dimensioni, più o meno come questa stupefacente tavoletta), Antonio Paolucci già direttore dei Musei Vaticani, la chiama "la Madonna delle coccole" perchè questo sta facendo la Vergine col bambino: con due dita della mano accarezza sotto il mento il piccolo Gesù. "Un batuffolo rosa e biondo nella camiciola trasparente che ride felice stringendo fra le sue la mano della madre. Il pittore che gli affreschi della Cappella Brancacci che aveva saputo raccontare il fremito del giovane nudo nel battesimo dei neofiti e la disperazione di Eva, nella Cacciata dei Progenitori, dipinge qui un momento di intimità fra una mamma e la sua creatura e lo fa, verrebbe da dire, in punta di pennello con una minuzia affettuosa, commossa e commovente" spiega Paolucci che ha offerto il suo prestigioso contributo alla realizzazione della mostra.

Emerge la straordinaria mano dell'artista. "E' stupefacente osservare con quanta perizia tecnica e sapienza psicologica Masaccio abbia saputo dispiegare in una tavoletta non più grande di un libro - aggiunge Paolucci - la Madonna si presenta vestita dei colori consueti alla sua iconografia: blu notte il mantello bordato d'oro, rosso la tunica, stringe fra le braccia il piccolo Gesù e gioca con lui, ma nella testa leggermente reclinata e lo sguardo che accarezza il bambino passa un'ombra di malinconia come di presagio per quello che sarà il destino di una creatura così bella e tanto amata".

Va detto che per volontà delle curatrici Marilena Caciorgna e Cristina Gnomi Maravelli, questa Madonna viene esposta insieme alla ''Madonna delle Ciliegie'' del Sassetta custodita nel Museo d'Arte Sacra della Diocesi di Grosseto, un accostamento felice perchè pur trattandosi di due artisti diversi, che rappresentano culture e ideologie diverse, c'è lo stesso approccio. Il Sassetta benchè emblema dell'establishment della Siena del '300, sceglie anche lui di essere a suo modo "rivoluzionario" e incastona il soggetto sacro in una dimensione materna: la sua Madonna tiene nella mano sinistra un pugno di rosse ciliege e il piccolo Gesù ne ha già presa una e se la sta mangiando.

 

Le due opere sono esposte fino al 2 novembre 2021 all’interno del Complesso monumentale del Duomo di Siena, in occasione della mostra dedicata alla committenza del cardinal Antonio Casini, vescovo di Siena tra il 1408 e il 1426, un principe della Chiesa al centro della politica religiosa del suo tempo, tanto da essere definito ‘l’altro papa’ da un diplomatico senese. Si tratta di un prestito concesso dalle Gallerie degli Uffizi alla Fabbriceria senese.

Antonio Casini nacque, per via paterna, da una eminente famiglia di archiatri pontifici, mentre la madre era imparentata con la famiglia Colonna, la medesima di Martino V, il papa dal quale fu creato prete cardinale del titolo di San Marcello nel 1426. Come osserva Antonio Paolucci, “è ragionevole pensare che la Madonna del solletico sia stata dipinta in quella occasione o poco dopo''.

Questo straordinario manufatto fu donato alla Cattedrale dal cardinal Casini durante il suo mandato: “quando fu vescovo qui”  come documentano gli archivi. Fra le opere appartenute al prelato che era anche umanista e teologo c'era infatti Madonna col Bambino, detta ‘del solletico’, di Masaccio, tangibile segno del legame intenso del Casini con la Vergine Maria.

In quel dipinto si incontrano due destini. ''Da una parte il potente prelato, ricco e sagace protagonista del suo tempo, già vescovo di Siena che con la nomina cardinalizia tocca il culmine della sua fortuna politica. Dall’altra Masaccio, un giovanissimo artista che sta affermandosi faticosamente sulle piazze artistiche di Firenze e della Toscana. Due uomini, Masaccio e Antonio Casini, divisi da rango sociale e dal censo e tuttavia arrivati fino a noi grazie a un piccolo dipinto che racconta di una mamma che gioca con il suo bambino” aggiunge Paolucci.

L’esposizione promossa dall’Opera della Metropolitana, è ideata e organizzata da Opera Laboratori, con la collaborazione dell’Arcidiocesi di Siena – Colle di val d’Elsa – Montalcino, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto, Arezzo, della Biblioteca comunale degli Intronati.

Alla realizzazione della mostra ha contribuito un comitato scientifico internazionale costituito da insigni studiosi italiani e stranieri. Prezioso e utile il "piccolo" catalogo edito da Sillabe con saggi delle curatrici e degli studiosi che hanno collaborato a questa tenerissima e imperdibile operazione espositiva.
(c.perer)

 

MADONNA DEL SOLLETICO
L’eredità del cardinal Antonio Casini, principe senese della Chiesa
Siena, ‘Cripta’ del Duomo
22 maggio 2021 – 2 novembre 2021

 


Autore: Corona Perer

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