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Buonconvento, borgo incantato

Un successo la Nova Eroica: 1274 ciclisti iscritti e 575 al via

Buonconvento, posta a soli 30 km da Siena, è un borgo incantato circondato da mura medievali, costruite tra il 1371 e il 1385. Piccolo (conta 3.000 abitanti) e nella dolce collina senese a 147 metri sul livello del mare, spesso avvolto dalle nebbie che rendono la Toscana romantica e idimenticabile. Il borgo nasce su una pianta quadrilatera e fin dal XII secolo è luogo di scambi e relazioni, in quanto mercato posto lungo la Via Francigena.

Buonconvento ha ospitato l’edizione 2020 di Nova Eroica. I numeri raccontano di un movimento in forte crescita: 1274 ciclisti iscritti e 575 al via in arrivo da gran parte dell’Italia e da altre diciassette Paesi. Per la precisione da: Germania, Svizzera, Paesi Bassi, Polonia, Slovenia, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti d’America, Gran Bretagna, Austria, Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Islanda e Irlanda, a testimonianza che il ciclismo si dimostra sempre una formidabile occasione per visitare l’Italia, in particolar modo la Toscana e i suoi borghi più belli.

La partenza e l’arrivo sono avvenute in uno scenario da film come quello di Piana, distante poco più di un chilometro da Buonconvento, tra antichi poderi che raccontano una lunghissima storia di agricoltori, di campagna sana e intatta, casolari, cascine, strade bianche e poi colline verdi, campi arati, vigne ormai pronte alla potatura.

La corsa è l'occasione per visitare un luogo dolcissimo. Da queste parti - nel 1313 - morì l’Imperatore del Sacro Romano Impero Arrigo VII di Lussemburgo. Buonconvento aveva importanza strategica perchè posto sulla via che conduceva ai territori dei Franchi e che permetteva loro di scendere a sud. La trasferta non andò bene quella volta e nel borgo di Serravalle, la testa coronata trovò ad attenderlo Sorella Morte.

Il legame con la città di Siena è sempre stato forte. Oggi  Buonconvento è ancora un bel borgo con case e palazzi in mattoni rossi. Da vedere il Palazzo Podestarile con la Torre Civica e gli stemmi dei podestà. A Palazzo Ricci c'è il Museo d’Arte Sacra della Val d’Arbia. Tante le chiese della cittadina che ha nei Santi Pietro e Paolo i suoi patroni. La Chiesa a loro intitolata nasce medievale poi nel 1700 i signori del luogo le mettono mano. Da vedere anche il Museo Etnografico della Mezzadria collocato in un antico granaio di una ex-Tinaia e l’Oratorio di San Sebastiano, con un soffitto decorato da stelle, volte a crociera, e le pareti decorate a strisce bianche e nere.

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