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Melbourne in bicicletta

di Elisa Mezzanzanica

Per muoversi in tutta tranquillitá qui a Melbourne si possono tranquillamente utilizzare i mezzi di trasporto pubblici, ma io uso la mia preziosissima Myki. Avendo una passione per le due ruote ho deciso di affrontare l' acquisto di una bicicletta.

Ho sempre sognato di riuscire ad andare al lavoro in bicicletta: finalmente riesco a spuntare anche questo nella lista dei miei sogni. Ho un bolide color azzurro che presto subirá un make over e diventerá rosso (come la bicicletta da corsa del mio papá ). L'ho pagato solo 100 dollari ma ora ho la città nelle mie mani!

A Melbourne vi é la corsia preferenziale per le bicicletta nella maggior parte delle strade. Attenzione, qui bisogna stare tutti a sinistra nella corsia, non a destra, con tanto di semafori dedicati. Le colate di ciclisti che al mattino scelgono questo mezzo per andare al lavoro sono immense: uomini d’affari nascosti sotto uno zainetto che vi superano in continuazione,  signore di una certa etá, vestite da cicliste che non si sa bene cosa ci facciano in giro alle sette di mattina. 

Non ho ancora capito se la mattina c’é in gioco qualche “ Coppa di Melbourne”  a cui partecipo senza saperlo, ma l’andare in bicicletta al lavoro viene preso da tutti molto, molto seriamente.

Luci anteriori e posteriori e caschetto sono assolutamente obligatori qui in Australia. Non ho ancora visto nessuno senza uno di questi strumenti, e credo che non ne vedró mai nessuno. Si puó trovare quello piú economico del 7-eleven dal tipico colore azzurrino, o qualcosa di piú professionale da BigW, luogo paradisiaco secondo me per tutti i Melbouriani.

Per andare al lavoro devo fare solo 2.5 km: tutti in salita. “Dopo una salita c'è sempre una discesa”. Questa frase probabilmente é vera in qualsiasi parte del mondo tranne che qui a Melbourne. A Melbourne ci sono solo salite e salite. E ancora salite che ti fanno fare fatica: ci sono le salite quelle vere, che ti spezzano le gambe e ti fanno rimpiangere il tram. E quando arrivi al culmine, con il sudore che ti cola dal caschetto, mentre ti hanno giá superato duecento australiani con una velocitá impressione, vedi la fine della salita, vedi lo scollinamento, lo senti ce la stai per fare ma subito dopo  c’é un’altra salita.

Esistono anche delle assicurazioni per i ciclisti da 9.99$ mensili. Si sa: prevenire é meglio che curare.
Vi propongo due possibili itinerari: Fawkner Park & St. Kilda Road. E' la strada che ho scoperto per prima. Appena monti sulla tua bicicletta ti ritrovi subito sulla corsia preferenziale di colore verde dedicata esclusivamente alle biciclette in cui le macchine non si azzardano minimamente ad entrare.

E' il tragitto sicuramente piú veloce, con una sola salta che spacca le gambe, ma bisogna fare attezione e andare molto veloci perché se no il traffico di biciclette mattutino vi trascina via.  In questo tragitto la cittá con i suoi grattacieli da abbozzo lontano si fa via via più palpabile. Il connubbio fra cittá e parco è perfetto, attraversare Fawkner Park è emozionante:  il parco é immenso, tanto che non sono ancora riuscita a visitarlo tutto, è attraversato da un sacco di piste ciclo-pedonali che conducono ovunque e c’é sempre gente nel prato che pratica sport. All’imbrunire trovo squadre di Football (il Footy) che si allenano.

Un tragitto alternativo e toglie totalmente il fiato è The Main Yarra Trail viene definita come una delle vie piú sceniche di Melbourne: é una pista ciclo pedonale che costeggia il fiume Yarra, immersa fra gli eucalipti e una tranquillitá imparagonabile lontana dal rumore e dallo smog cittadino, che porta nei sobborghi piú lontani al cuore pulsante di Melbourne.  E' leggermente piú lungo, ma lo spettacolo vale la fatica.

A qualsiasi ora la percorri puoi trovare amanti del jogging o rider di biciclette insieme a cartelli che preannunciano incontri anche simpatici ( o forse non troppo, per fortuna non ho ancora avuto l’occasione di fare questi incontri ) con gli animaletti di passaggio australiani, che in questo caso sono serpenti. Questo é sicuramente il mio percorso preferito, la libertá che si prova pedalando inonda il cuore.

Un altro itinerario porta a Esternick  un sobborgo  a sud ovest del cuore pulsante di Melbourne. Arrivarci in bici non è facile. La stagione estiva sta iniziando qui in Australia, e i localini più prossimi alle spiaggie offrono snack e pasti veloci. Da +48H il titolare Fabio ha mensole piene di prodotti originari italiani ( che si possono acquistare) dalla pasta alla passata, dal vino al dolce. Il menù: va dalla focaccia e prosciutto come antipasto e poi ...Gnocchi alla Sorrentina. È difficile trovare una mozzarella così buona  qui in Australia nonostante tutti i posti che vantano discendenze italiane, la qualità del latte è in qualche modo diversa, ma in questo locale viene prodotta in Italia il giovedì e il martedì. La pasta della pizza viene fatta lievitare come minimo 48h (da qui il nome del locale) e questo procedimento la rende molto più morbida, gustosa e facilmente digeribile.

Ma il piacere in più è poter parlare italiano, incontrarsi, confrontarsi. La nostra storia culinaria è sempre motivo di agregazione, così la storia di imprenditori come Fabio e Michele, l’head chef di questo piccolo ristorante famigliare,  è bella da ascoltare.

Tornando alla bici come mezzo ideale per andare al lavoro, ci si potrebbe chiedere: ma non si arriverà in ufficio troppo sudati e stanchi? Melbourne é avanti anche su questo, non vuole che i suoi imprenditori sfigurino davanti ai clienti dopo aver pedalato per chilometri per arrivare al lavoro. Ecco infatti che delle doccie gratuite, con tanto di spogliatoio e caffé incorporato, sono stati allestiti in CBD nel  City Square car park (al corner fra Collins e Swanston Streets).

Ora capisco perché tutti possono sudare per andare al lavoro senza problemi! D’ora in poi anche io pedaleró velocissima anche se vado giá alla mia massima velocitá!


Autore: Elisa & Dimitri

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