
Eroica: la bellezza dell'impresa
Sulle strade della Val d'Orcia
3 ottobre 2026 - Sono stati 8.245 i ciclisti che, tra ieri e oggi, hanno preso il via alla XXIX edizione de L'Eroica. Sono arrivati da 58 Paesi per ritrovarsi a Gaiole in Chianti, pedalare sulle strade bianche e condividere un'esperienza che, dopo quasi trentanni, continua a richiamare appassionati da ogni parte del mondo. Di questi, 4.802 erano italiani, pari al 58,2%, e 3.443 stranieri, il 41,8% del totale. Quasi un ciclista su due è arrivato dallestero. Interessante no?
Cinque i percorsi, cinque diverse possibilità di vivere L'Eroica. Il più frequentato è stato il Medio Crete Senesi di 135 chilometri, con 2.046 partenti (24,8%). La Passeggiata Valle del Chianti di 46 chilometri ha registrato 1.701 partecipanti (20,6%), la Cento Val d'Arbia di 106 chilometri 1.695 (20,6%), il Percorso Lungo di 209 chilometri 1.570 (19%) e il Corto Gallo Nero di 81 chilometri 1.233 (15%).
Sono numeri che raccontano una manifestazione capace di accogliere ciclisti con esperienze, preparazioni e aspettative diverse. C'è chi sceglie di affrontare oltre 200 chilometri e chi preferisce godersi il paesaggio con una pedalata più breve.
Per tutti l'importante è....esserci !
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Eroica 2026
Montalcino (SI), 11 maggio 2026 - Chi ha partecipato almeno una volta a L’Eroica lo sa: il viaggio non comincia il giorno della partenza. Comincia prima. Molto prima. In attesa dell’appuntamento del 4 e 5 ottobre, Eroica Montalcino si corre anche il 31 maggio, sulle strade della Val d'Orcia (info e iscrizioni Eroica > qui).
L’Eroica non è una gara, ma non è nemmeno una semplice pedalata. Le strade bianche, le salite, lo sterrato, la lunghezza dei percorsi chiedono preparazione, attenzione, esperienza e una certa confidenza con il proprio mezzo. Prepararsi a L’Eroica significa soprattutto questo: conoscere il proprio ritmo, gestire le energie, abituarsi alla distanza e alla strada. Il percorso lungo, con i suoi oltre duecento chilometri, resta per molti la sfida più impegnativa: strade bianche, salite severe, lunghi tratti di sterrato affrontati su biciclette costruite decenni fa, con geometrie e rapporti lontani dal ciclismo contemporaneo.
L’Eroica è anche libertà di scelta: percorsi diversi, distanze diverse, modi diversi di vivere la stessa esperienza. È uno degli aspetti che negli anni ha allargato la partecipazione e costruito una comunità internazionale che ogni ottobre si ritrova a Gaiole in Chianti.
Un’opportunità concreta per arrivare preparati all’appuntamento del 4 e 5 ottobre è Eroica Montalcino, in programma il 31 maggio. Le strade bianche della Val d’Orcia, le colline del Brunello, i percorsi lunghi e selettivi rappresentano il modo più naturale per ritrovare la lunga distanza, ritrovare il ritmo, tornare a misurarsi con la fatica.
Non è un caso che proprio il 31 maggio, mentre il grande ciclismo concluderà il suo viaggio annuale a Roma, Eroica Montalcino tornerà idealmente a due pagine decisive della storia del ciclismo italiano. Il Giro del 1936, quello che consacrò Bartali e aprì una stagione nuova del ciclismo eroico. E il Giro del 1946, il Giro della rinascita, quando l’Italia tornò a pedalare dopo la guerra e il duello tra Bartali e Coppi restituì al Paese il senso della ripartenza.
Due Giri lontani, ma ancora vivi nella memoria di chi considera la bicicletta non solo sport, ma racconto, fatica e storia.

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