Arte, Cultura & Spettacoli

C'è una influencer speciale: la Venere di Botticelli

Per lei una mostra al MART di Rovereto. Era il 1485 quando Botticelli la dipinse

C'è una influencer che non teme confronti e che macina followers. Arriva da lontano, da molto lontano, precisamente dal 1485 quando Botticelli la dipinse. E' lei: la Venere di Botticelli, nota in tutto il mondo.

Grazie all'iconica immagine della  ''Nascita di Venere'' di Sandro Botticelli gli Uffizi superano la soglia dei 600mila follower su Instagram e si confermano il primo museo italiano per numero di seguaci sulla piattaforma. Venere occupa tutti i primi posti anche nelle altre classifiche tra i post: è quello che produce più commenti, copertura e followers. La Venere di Botticelli (nelle sue varie declinazioni: per intero, in dettaglio, nella sua collocazione in sala, con ospiti) è in ogni caso sempre tra i post più amati.

Le Gallerie si confermano il primo museo italiano sul  pianeta social e guadagnano posizioni nelle classifiche dei musei internazionali, e molti ricorderanno che lo scatto con Chiara Ferragni della scorsa estate registrò un record di commenti e visualizzazioni  e incremento di followers. Causa pandemia il 2020 gli Uffizi hanno visto aumentare del +46,7% i follower rispetto all’anno precedente.

A lei è dedicata  la nuova mostra ideata al Mart da Vittorio Sgarbi in collaborazione con Associazione MetaMorfosi "Botticelli, Il suo tempo. E il nostro tempo" (22 maggio 2021 / 29 agosto 2021) con la quale il museo di Rovereto pone a confronto artisti e movimenti di epoche diverse.

Allestimento al Mart: arriva Botticelli

Protagonista indiscusso del "suo tempo e del nostro tempo" è Sandro Botticelli, presente a Rovereto con un significativo nucleo di capolavori come Pallade e il Centauro, proveniente dagli Uffizi, la Venere della Galleria Sabauda di Torino e il Compianto sul Cristo morto in prestito dal Museo Poldi Pezzoli di Milano.

La prima sezione della mostra, dedicata a Botticelli e alla sua bottega, presenta in modo chiaro ed esaustivo la figura e l'opera dell'artista, tra i prediletti di Lorenzo il Magnifico. La seconda parte dell'esposizione testimonia, attraverso indiscussi capolavori dell'arte contemporanea dagli anni Sessanta a oggi, come la figura di Botticelli sia stata e sia ancora fonte di ispirazione. A lui hanno guardato artisti della Pop art italiana, come Mario Ceroli, Giosetta Fioroni e Cesare Tacchi, ma anche in anni immediatamente successivi figure come Michelangelo Pistoletto e Renato Guttuso.

Le influenze di Botticelli si ritrovano nelle opere di artisti internazionali come Fernando Botero, David LaChapelle, Oliviero Toscani, John Currin; rivivono nella moda e nel cinema, invadono le riviste patinate su cui posa Kate Moss e sono coprotagoniste alle foto dell’influencer più importante del mondo, Chiara Ferragni.

 

 

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