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Kurt Appel ''Le piaghe nella Chiesa aumentano''

Papa Francesco e le criticità della Chiesa

Kurt Appel docente a Vienna di teologia fondamentale ha partecipato al Rosmini Day II Edizione della manifestazione dedicata al filosofo, divenuto Beato nel 2007, dopo essere stato a lungo proibito da Santa Romana Chiesa. Il suo peccato aver messo - nero su bianco - cinque piaghe che ai suoi tempi a cavallo tra '700 e '800 erano  la divisione del popolo dal culto, l'insufficiente educazione del clero, la dis-unione dei vescovi, la nomina dei vescovi e la servitù dei beni ecclesiastici.

"Ebbene quelle piaghe ci sono ancora e sono anzi diventate sette” ha detto il docente austriaco a Rovereto dopo aver preso in esame i pontificati del '900 che hanno tentato di imprimere alla storia della Chiesa novità e riforme a partire da Paolo VI, il papa intellettuale che porta a termine il Concilio Vaticano II. 

Kurt Appel ha preso in mano proprio le criticità oggi nelle mani di Papa Francesco. Ad esempio l'eccessiva spettacolarizzazione di una Chiesa divenuta virtuale con il Papa viaggiatore Karol Woytila che di fatto ha inaugurato la parrocchia televisiva e trasformato i vescovi in chierichetti di concelebrazioni globali. Poi l'eccessiva attenzione di Ratzinger all'estetica che lo ha reso lontano dal popolo.

"Entrambi i papi si sono emancipati per due gesti importanti. “Il polacco per aver mostrato una sofferenza che ha restituito dignità alla vita, il tedesco per essersi fatto da parte aver cioè rinunciato al potere” afferma Appel.

I due problemi cruciali trovati da Papa Francesco: una società fragile e con problemi etici complessi (si pensi alle etiche di fine vita), e il potere della macchina curiale rimasto intatto anzi cresciuto,  facendo del Vaticano una macchina totalitaria ovvero una Chiesa si percepisce ancora come la società perfetta. Papa Francesco – secondo Appel - ha preso in mano queste due questioni: il tema del potere intero alla Chiesa con il suo forte richiamo ad una chiesa povera e la fragilità del mondo. Celebra un uomo che va accolto nella sua fragilità e vulnerabilità, ha posto nella Festa, il tema della Gioia e la Verità come Gioia. In questo è vicino a Rosmini e ha davanti a sé tante sfide 7 come le 7 piaghe.

“Anzitutto venendo da una megalopoli come Buenos Aires sa bene cosa sia un uomo disumanizzato, senza identità, nella dissoluzione della famiglia. La prima sfida è quindi l'umanizzazione, poi l'individualizzazione ovvero ridare un'identità a uomini sempre meno integrati e ripiegati su se stessi. Questo tempo ha perso storia e memoria che, guarda caso, è una specifica caratteristica della famiglia, luogo dell'identità dell'uomo. Si assiste alla virtualizzazione del mondo: l'uomo ha perso il corpo, le relazioni sono cadenzate dalla tecnologia, ogni evento individuale è un film da rivedere e così il tempo non è più circolare ma va avanti e indietro” afferma il docente austriaco  che ha poi citato le altre tre dinamiche globali. “Le migrazioni, anch'esse causa di perdita di storia e di identità per i popoli coinvolti, l'ecologia in un'epoca che sembra più avere futuro ed essere proiettata sull'Apocalisse e poi l'economia anch'essa  in perdita di identità, non più frutto del lavoro ma della speculazione”.

"Quale Chiesa deve riformare Francesco?"si è chiesto Appel. La risposta: una Chiesa che anziché 5 piaghe ha ancora tutte quelle denunciate profeticamente da Rosmini - definito il più grande pensatore in assoluto dell'800 - e ne ha anche 2 di nuove.

“Rosmini aveva detto che la liturgia è al centro della Chiesa dove c'è la festa essendo Dio nella lode sin dall'Antico Restamento. Il ritualismo visto da Rosmini c'è ancor oggi e provoca svuotamento e perdita di memoria” ha detto Appel che ha parlato anche di miracoli imbarazzanti, quando i veri santi non dipendono dal miracolo,  ma da quale narrazione della loro vita riescono a generare. E poi la formazione del clero.

“La nomina dei Vescovi è ancora centrale e esclude del tutto il popolo di Dio. L'uso dei beni è ancora allo stato in cui Rosmini l'aveva lasciato e ci sono due nuove piaghe: la totale esclusione della Donna in un'epoca che la vede protagonista e la de-culturazione del Vangelo cioè la non capacità di tradurre il Vangelo alle domande di oggi e anche questo rende la Chiesa virtuale, con la figura del prete in declino e prediche che dovrebbero essere un racconto breve. E questo perchè uscito da seminari che hanno perso contatto con il mondo reale. La messa è finita? Sì. Kurt Appel parla di un crollo globale, e tuttavia non è pessimista. “La Chiesa è così ricca, che può sempre divenire un luogo fertile per una rinascita che oggi non vediamo ma magari è gà in atto”.


Autore: Corona Perer

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