Scienza, Ambiente & Salute

Covid19 - Il vaccino che verrà

Coronavirus e fenomeni da interferenza virale

di Manuel d'Elia - Uno dei Paesi europei più refrattari all'antinfluenzale è l'Austria. Si viaggia intorno ad una copertura del 6% della popolazione. Curiosamente, hanno avuto un tasso di letalità del covid pari a 87 morti per milione di abitanti. Di contro, in UK hanno una copertura altissima, sopra il 70%. Morti per milione di abitanti dovuti al covid: 616.

Può sembrare un caso, ma secondo alcuni studi questo fenomeno ha un nome: interferenza virale. In particolare, sembra che l'antinfluenzale possa predisporre a contrarre altri virus che colpiscono l'apparato respiratorio, quali proprio il coronavirus.

Da più parti si sostiene che, soprattutto quest'anno, sarebbe importante vaccinare il più possibile contro l'influenza. La motivazione: così sarà più facile individuare i "malati" covid.
Non sono un medico, ma mi sembra un ragionamento che non sta molto in piedi. Il vaccino contro l'influenza ha un tasso di fallibilità altissimo (efficacia tra il 40 e il 60% nel 2019, secondo il CDC). Quindi, se un vaccinato sviluppa sintomi influenzali, non è affatto automatico stabilire che sia covid. Potrebbe essere comunque influenza, o una comunissima sindrome parainfluenzale. Diventa quindi necessario procedere con una verifica clinica, vanificando l'idea di scremare i sintomi solo sulla base del vaccino effettuato.
C'è poi da tenere presente quanto ho spiegato: l'interferenza virale.

Quanto a casa nostra, Alto Adige e Trentino, si registra che il primo è più refrattario al vaccino, il secondo più propenso. Anche qui, quale delle due province ha sofferto di più per il covid?


Autore: Manuel D'Elia

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