Attualità, Persone & Idee

Editoriale - Sardegna blindata: giochi di guerra

L'orrore della guerra è pari a quello per i guerrafondai

L'han chiamata ''Mare Aperto''. Perchè uno degli strumenti del Leviatano per 'governare' (le virgolette qui sono d'obbligo) è quello che ci ha ben spiegato George Orwell in ''1984'': cambiare senso alle parole, ribaltarle, dare loro nuova area semantica e in tutto questo disorientare i sudditi.

“Mare Aperto 2022”, è la maxi-esercitazione promossa dalla Marina Militare italiana a cui partecipano oltre 4.000 militari di Italia e altri sei paesi NATO e una settantina tra navi, sommergibili, velivoli ed elicotteri. Terminerà il prossimo 27 maggio.
E tanto per dimostrare che il Mare è...aperto, è stata blindata la Sardegna. Inaccessibile perchè, mentre in un altro punto della cartina dei generali si muore di guerra, qui si gioca alla guerra.

Ci sono altre parole per dire che quanto il nostro Governo e il Ministro della Difesa fanno... puzza di insopportabile e costosa inutilità? No non ci sono. E tutto questo mentre sono stati varati altri costosissimi acquisti di armi da inviare all'Ucraina. Ma tranquilli: l'Italia (dice chi ci governa) non è in guerra.

Sta solo eseguendo gli ordini.

(15 maggio 2022)

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Volete burro, cannoni, o il condizionatore?

"Volete pace o il condizionatore?" è l'equivalente di "Volete burro o cannoni?".
Trovo scandalosa quella bilancia dove qualcuno (mai eletto e dunque senza mandato) su un piatto mette il nostro benessere e sull'altro la Pace, equiparandoli. Una Pace che costruisce ...inviando armi. Quand'anche fosse un iperbole o una metafora, il discutibilissimo discorso di "chi" conduce oggi il governo italiano, è un menare per l'aia gli italiani... sapendo bene che ormai di gregge smidollato trattasi. Credo che la Pace non sia tema riducibile a uscite miserrime come questa, credo che tutti gli eserciti (specie quelli che si armano di svastiche) vadano rifiutati a priori senza ''se'' e senza ''ma'', che tutti i morti innocenti stiano sul ciglio a invocarci per la Pace, non per nuove armi e nuove vendette. Credo che si stia andando al massacro con frasi che non sono affatto "alta politica" ma discorsi di "bassa lega" e valgano come provocazioni/incitamenti. Da qui il (nemmeno tanto remoto) richiamo al burro e ai cannoni. E' bene che il Capo del "Governo" sappia che gran parte del paese reale non vorrebbe armi per costruire la pace e vorrebbe il rispetto della Costituzione, calpestata più volte. Ciò che ha detto vale come un invito alla guerra, che azioni scellerate come quelle del nostro governo (espellere ad esempio i funzionari dell'Ambasciata Russa come persone non gradite), continuano a favorire ed auspicare.
Poi se qualcuno si accontenta della guerra per non perdere il condizionatore... si accomodi sul divano a godere della propria piccola beatitudine climatica, col maglione stirato e i pantaloni con la piega, e Santa Madre TV dalla quale bersi cronache tutte da verificare. Ne conosco qualcuno.

Corona Perer

7.4.2022

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La lezione di Bulgakov
L'orrore della guerra e il perchè degli uomini

Di fronte alla guerra, il cuore che si sgomenta chiede perché: perché non scegliere la via più facile della pace? Perché mettere nelle mani di un uomo un fucile anzichè tendergli una mano? Perché scegliere la via della morte, della distruzione e della violenza anzichè comprendere che l'unica casa che abbiamo è la terra e che in questa terra dobbiamo almeno viverci, nella piccola parentesi che ci è concessa, nel miglior modo possibile?

A questi ''perché'' hanno tentato di dare una risposta poeti e pensatori e pur potendo - noi - attingere ad un mare di buoni pensieri, alcuni (pochi, ma in grado di decidere per i tanti) hanno scelto di non dare alla pace una opportunità.

In queste settimane abbiamo visto il peggio del peggio: la folle e sciocca cancellazione della cultura russa, la censura dei liberi pensatori rei di pensare liberamente, e ciò che è guerra chiamarsi pace. Come è possibile fare come fare a meno di certi pensieri, così importanti come quelli espressi da Mikhail Bulgakov, celebre autore del "Maestro e Margherita"?

Tutto passa. Le sofferenze, i tormenti, il sangue, la fame e la pestilenza.
La spada sparirà, e le stelle invece rimarranno, quando anche le ombre dei nostri corpi e delle nostre azioni più non saranno sulla terra.
Le stelle rimarranno allo stesso modo immutabili, allo stesso modo scintillanti e meravigliose.
Non esiste uomo sulla terra che non lo sappia. Perché allora non vogliamo la pace?
Perché non vogliamo rivolgere il nostro sguardo alle stelle? Perché?
Michail Bulgakov, "La guardia bianca"

Le stelle sono la speranza. Nella Divina Commedia, nel 33° canto dell’Inferno, Dante scrive “E quindi uscimmo a riveder le stelle”. Si trova lì, alla fine di un peregrinare nelle tenebre, per dire la speranza e quel gesto che riposiziona l'uomo: piccolo, piccolissimo di fronte alla grandezza del Creato. La tenebra infernale è lontana quando Dante e Virgilio escono dall selva oscura.
Noi invece ci siamo dentro. invece, fino al collo.

25 marzo 2022
cperer

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Tutto resterà impunito? No
L'orrore della guerra, non ci faccia dimenticare i boiardi di stato

 

Tutto resterà impunito? No. Ma solo se la memoria resta vigile e ci sarà un sussulto di dignità. Purtroppo tutto si dimentica troppo in fretta e la "dignità tarda ad arrivare". L'orrore della guerra, non ci faccia però dimenticare i boiardi di stato. E allora occorre fare un piccolo riassuntino da tenere presente se un giorno (chissa quando, chissà se...) torneremo al voto.

Ricordate le mascherine che ad inizio pandemia non si trovavano?

Ricordate che morirono medici e infermieri perchè ne erano sprovvisti?

Ricordate che per trovarne una ci fu chi era disposto a sborsare 20 euro al pezzo?

Ricordate quelle che ci mandarono i russi come primo aiuto per la pandemia?

Ricordate quelle puzzulenti fatte fare dal premier Conte ad Elkann/Fca che fino a prima aveva costruito solo auto? 80 milioni di euro di commessa.

Ricordate lo scandalo della fornitura della Regione Lazio dell'allora segretario PD nonchè presidente Nicola Zingaretti?

Ricordate l'altro scandalo delle mascherine prive di certificazione Ue comprate da Arcuri, il precedente Commissario? Ne riparliamo proprio qui sotto...

Ricordate più recentemente l'obbligo di mascherina pediatrica che peraltro non esiste e non è mai stata brevettata?

Ricordate che la mascherina, prima essenziale, fu poi dichiarata se non dannosa quantomeno inutile?

Ebbene ora sappiate che il Commissario per l'Emergenza Covid, Francesco Figliuolo, che ha annunciato tra l'altro le sue dimissioni dal 31 marzo, ha avviato le procedure per eliminare un "accumulo ingente" di mascherine prive della certificazione Ce e altri materiali destinati all'emergenza Covid non più impiegabili. Perchè? Perchè il materiale occupa un volume complessivo di 40mila metri cubi nei magazzini, per il cui stoccaggio si sostiene un onere di oltre un milione di euro al mese.

E sappiate anche che circa 218 milioni di queste mascherine inutilizzabili, saranno distrutte. Un'perazione che ci costerà altro 698mila euro. Sono quelle mascherine comprate dalla precedente struttura commissariale, consentite in una prima fase della pandemia, prive di certificazioni e meno efficaci di quelle chirurgiche, che finora sono state stoccate nei magazzini della struttura per 313mila euro al mese.

Questa è l'Itaglia che raglia. Quella governata dagli asini.
(...consentiteci il "gl": licenza poetica).

15 marzo 2022

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La folle caccia al russo

Illegittima, ingiusta, irrazionale

L'Europa che autorizza vendita di armi, dopo essersi vantata di essere la cornice che ci ha assicurato la pace per almeno 60 anni. L'Italia che  protesta per la pace e assicura aiuta militari mettendosi in mezzo ad una guerra (dimenticando che la sua Costitutzione la ripudia) e iniziando a perseguire ogni cosa che abbia a che fare con la Russia: l'harakiri più assurdo è ormai sotto gli occhi di tutti.

Bisogna dirlo forte e chiaro: ma dove è finito il diritto? Espropriare beni di investitori esteri colpevoli solo di aver un passaporto russo è semplicemente folle. Sono stati sequestrati beni per 143 milioni di euro. La black list degli oligarchi, stilata a livello europeo, comprende 680 nomi. Ucraina: ville e yacht congelati, dalla Sardegna alla Toscana: la notizia è in ANSA, non è una fake.

Una prima domanda: come mai lo stato italiano non lo ha fatto - così in fretta e così voracemente - anche con gli evasori del fisco italiano? La motivazione ci sarebbe stata ed anche il reato.

Una seconda domanda: ma per sequestrare ville, yacht, opere d'arte non ci vuole forse un'accusa, che sia riferita ad un reato, oppure un qualche procedimento di indagine? Come si può togliere un bene privato a chi non sia accusato di nulla, ma è colpevole solo di avere il passaporto di un altro paese? Di cosa sono colpevoli i russi ai quali si spalancavano le porte delle boutiques del lusso da Via Montenapoleone a Trinità dei Monti?

Che fossimo invidiosi del successo lo si sapeva, ma perchè perseguire il direttore d'orchestra perchè è russo e persino i gatti che abbiano pedigree russo?

La follia è ormai conclamata. Per carità: avevamo già avuto avvisaglie nel trattamento che hanno ricevuto migliaia di persone ree di proteggere il proprio corpo da un obbligo sanitario per nulla sicuro. L'odio si è solo spostato: dal novax al russo.

Ma la misura è colma ed è necessario dirlo. Questo non è il governo dei migliori. Ma il peggior governo: quello dei folli incapaci. O meglio di coloro che sono capaci solo di provvedimenti illegittimi, ingiustificabili, irrazionali.

Una cosa che fa rabbrividire.

Corona Perer
marzo 2022

 

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Vietnam e dintorni
Le mega manifestazioni contro Putin: tutto regolare nello stato di emergenza?

Vietnam e dintorni. E' quello che si respira in questi giorni di fiaccolate, monumenti con i colori della bandiera ucraina, poster insanguinati e piazze piene. Non sono i famosi quattro gatti: no, questo è il popolo che protesta per l'incursione russa in Ucraina, che a detta di molti resterà un conflitto regionale, se non sarà la Nato a farlo diventare globale. La Nato, non Putin.

Per carità: la guerra è guerra e va sempre rifiutata. Non esistono ragioni per farla, va solo bandita.
Ma l'immagine di queste nuove piazze suscita qualche domanda. Ricordiamo male o....per vietare il contagio non era possibile assembrarsi? Non accadde forse a Roma che ad un solo uomo, assembratosi con se stesso, venne dato un foglio di via e un Daspo? Non furono forse manganellati studenti e portuali per aver osato riunirsi?

Passato, si dirà. E il passato è bello...perchè  è passato. Per un popolo senza memoria e privo di alcuna spinta alla logica, va bene così. Anche che un Gianni Morandi rispolveri la chitarra, il ragazzo-che-come-lui,  e il ra-ta-ta-tan contro Putin. Seratona.

E' la storiah, Bellezza.

c.perer
26 febbraio 2022

(foto: Musica Fanpage)

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C'è un giudice a Berlino? Non si sa ancora
di certo c'è un Garante a Trento

C'è un giudice a Berlino? Non si sa ancora, di certo c'è un Garante a Trento.
Dopo le ultime norme varate dal Governo il dottor Fabio Biasi, Garante dei Minori, ha preso carta e penna e ha detto chiaro e tondo che non si può più tacere il disagio e non si può, tacendo, essere complici. Ha fatto il suo mestiere: ha difeso i minori (> qui il testo).
Cantava De Andrè, "la notizia dall'arco scocca e vola di bocca in bocca". E infatti la sua decisione è subito diventata nazionale grazie al tam tam di Telegram. I primi a lanciarla sono stati su nostra segnalazione gli Avvocati Contro il Sistema, un team di valentissimi professionisti che si stanno battendo in punta di diritto per difendere molti italiani sulle numerose violazioni di legge che hanno generato una produzione legislativa da loro stessi definita "abnorme, parossitica se non compulsiva". Da loro la notizia è volata ai gruppi che sono nati in tutta Italia attorno al portuale Stefano Puzzer. "Gente come noi Friuli Venezia Giuliall ha titolato "Chapeau al Garante di Trento''. E via via genitori, insegnanti, gente sospesa, gente vaccinata che però coglie la gravità del momento sul piano dei diritti.
Perchè "fuori" dal mondo ovattato delle veline che i giornali passivamente pubblicano, fuori dalle dichiarazioni istituzionali e della narrazione utile all'inutile (...ieri il generale Figliuolo dichiarava che il 93% della popolazione è vaccinata,  e allora: a cosa servono green pass e obbligo vaccinale?), al di fuori tutto questo c'è un mondo diviso tragicamente in due classi: A e B.
Un panorama desolante di discriminazioni, di crescente povertà, di sofferenza. Di genitori e insegnanti sconvolti. Una società lacerata.
E così quel mondo che sta fuori prende carta e penna per ringraziare. Ecco la lettera di un'insegnante e di una madre inviata al Garante di Trento:

Gentile dott. BIASI,
non so davvero come esprimerle la mia più totale ammirazione e il mio più profondo ringraziamento per le sue ultime parole, legate alle scuole e alle discriminazioni legalizzate, che si stanno perpetrando ai danni dei nostri figli e studenti.
Io sono madre e sono insegnante. Soffro moltossimo per quanto sto vedendo. Cerco, nel mio piccolo, di far riflettere i colleghi e gli altri genitori sulle enormi incongruenze in cui siamo incappati, dopo anni di parole e discorsi su quanto fosse importante includere e rispettare le diversità a scuola.  
Oggi, giornata della diversità,  provo profondo imbarazzo e disagio, consapevole della grande ipocrisia che regna ormai sovrana a scuola. Ho messo i calzini spaiati ai miei figli solo perché, IO davvero ci credo e non faccio parte di una celebrazione fine a se stessa.
Lei, dottor Biasi, con le sue parole è una fiammella nel buio più nero...ed è proprio così che quella fiammella è diventata un FARO.
CON IMMENSA GRATITUDINE
, G.P. (Trento)

E allora se c'è ancora un giudice a Berlino, non si sa ancora, ma di certo c'è un Garante a Trento.

Corona Perer
4 febbraio 2022

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Siccome ci fidiamo della Scienza...
...lasciamo spazio ad un Premio Nobel Luc Montagnier

Siccome ci fidiamo della Scienza, lasciamo spazio ad un Premio Nobel: Luc Montagnier.
Ieri a Milano ha detto: "Saranno i non vaccinati a salvare i vaccinati". 

Siccome ci fidiamo della Giustizia, lasciamo spazio alla sentenza del Tar del Lazio che ha finalmente sentenziato.
Le cure domiciliari sono state ostacolate, i medici avevano il dovere di curare tempestivamente i malati di Covid19, le linee guida del Ministro Speranza sono state bocciate su tutta la linea. E' stata quindi annullata d'ufficio la circolare ministeriale che vietava le cure domicialiari e sancito il principio per cui  “È onere imprescindibile di ogni sanitario di agire secondo scienza e coscienza, assumendosi la responsabilità circa l’esito della terapia prescritta quale conseguenza della professionalità e del titolo specialistico acquisito”. 

Ora non ci resta che trovare (o ritrovare) la capacità di una preghiera per i 140.000 morti che si potevano salvare.
E per quelli che ci saranno e che già ci sono. 
Questo brano di storia del pianeta Terra gronda dolore.

corona perer
16 gennaio 2021



 

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Parola ai giuristi
E' libero il consenso di una persona che è stata costretta a darlo?

Esiste il diritto e il diritto ha un metodo. Ogni legge dello Stato, ogni ''dpcm'', deve rispondere alle norme sovraordinate che non sono state mai state sospese e mai derogate e dunque non è possibile derogare alcuni diritti costituzionali. E' quanto emerso nella due giorni di convegno organizzato a Roma dal "Coordinamento 15 ottobre" per voce della Giurista e ricercatrice Claudia Pretto, la quale ha dimostrato come molti dei processi inerenti la gestione della pandemia siano in palese violazione a norme fondamentali. Soprattutto ha invitato a sostare  sul concetto di "libero consenso".
"Le parole quando usate bene hanno un loro significato" ha affermato ed un consenso è tale senza avere necessità di un attributo. Ma se per vaccinarsi è necessario un ''libero consenso'' occorre che la persona sia messa nelle condizioni di acconsentire. La domanda è ovvia a questo punto: è libero il consenso di una persona che acconsente perché è stata costretta a darlo?
La dottoressa Pretto afferma che sono saltati, in questi mesi, molti passaggi in violazione al "Patto sui diritti civili e politici" sancito dall'Onu, in base al quale ogni deroga dei diritti umani richiede una procedura che va segnalata all'Alto Commissariato dell'ONU. I paesi che lo fanno si espongono quindi alle procedure di monitoraggio, come è giusto che sia.
Inoltre è necessario che le leggi rispettino alcuni principi inderogabili: è fatto divieto di legiferare disposizioni che vanno a discriminare, va garantito l'accesso ai beni fondamentali per la vita degli esseri umani (esempio: acqua e cibo) quel 'minimo vitale' che è garantito soltanto garantendo il diritto al lavoro.
Inoltre molte delle leggi emergenziali a cui abbiamo assistito in questi due anni devono rispondere al principio di ragionevolezza, temporaneità e proporzionalità. "Quello che succede oggi non può non essere monitorato nella storia" ha concluso con parole laiche ma chiarissime, utili a chiarire cosa è accaduto al nostro impianto normativo con le ripetute violazioni alla Costituzione Italiana.

corona perer
5.1.2022

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Le parole inqualificabili dei Signor Nessuno
Antonello De Pierro, amministratore, chiede di marchiare i no-vax

Oggi ci sembra giusto dare spazio anche se non lo merita ad un signor nessuno che ha avuto i suoi 15 minuti di (s)celebrità mostrando a tutti il vero volto del pensiero unico. Prima però diremo che ha studiato musica da piccolo e che ha militato nell'Italia dei Valori (!) e che oggi dirige Italymedia (un portale che fa informazione... pare) e che presiede il Movimento dei Diritti. Ebbene questo signore, che studiava musica da bambino e sognava la politica da grande nel suo curriculum scrive:

"... Negli ultimi anni ha intensificato l’attività giornalistica di stampo socio-politico, viaggiando sempre in pole position sulle vie dell’inchiesta e della denuncia sociale, cercando sempre di dare voce ai più deboli e ai più emarginati, schiacciati e mortificati dall’arroganza e dal potere di pochi eletti, riuscendo a portare a compimento tante battaglie sui diritti negati, restituendo il sorriso, la speranza e la serenità a chi credeva di averli persi per sempre".

Ecco, questo signore - lasciamo a voi leggere il nome - ieri ha postato questo pensiero (sotto): un marchio per distinguere i non vaccinati.  Vergognoso, come le parole di Monti e le molte altre cose segnalate in questa pagina che dovrebbe intitolarsi "l'Italia delle peggiori vergogne" altro che... Bel Paese!

c.perer
4 dicembre 2021


il pensiero del presidente del Movimento dei Diritti:

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Mario Monti, parole scandalose

Scandaloso e inaccettabile. Almeno per chi sia convinto che i popoli sono liberi e crescono liberi solo nella conoscenza. Ebbene Mario Monti, con non-chalance straccia la libertà d’espressione e d’informazione su La 7, davanti ad una giornalista che è stata per anni... ai vertici dell'Unità organo di informazione del PCI e che quindi dovrebbe avere nel suo dna dei fondamentali irrinunciabili per una giornalista.

Ebbene il senatore a vita ed ex premier ha affermato che è opportuno trovare “delle modalità meno democratiche nella somministrazione dell’informazione”. Meno democratiche? E per di più somministrate? Da chi... di grazia? Parole inaccettabili dall'uomo che ha governato a Palazzo Chigi, bocconiano per formazione, ben introdotto nei salotti europei.

Concita De Gregorio, a dire il vero, ha sentito la decenza di fare una domanda: chi decida come dosare l’informazione. Monti ha risposto: “Il governo, ispirato dalle autorità sanitarie”. Ma poi nessun distanziamento, nessun sussulto di dignità giornalistica. Siamo proprio messi male. La7 del resto è una tv che si può tranquillamente darla per vista e per "letta" (...in tutti i sensi).

Dall'inglorioso siparietto deduciamo dunque che occorre dosare dall’alto l’informazione. E Perchè? Perché siamo “in guerra” (ovvio!) e la comunicazione di guerra chiede gente obbediente e informata secondo il regime.

Inqualificabile.
E ancora più inqualificabile il silenzio della categoria e delle istituzioni che la "governano" ovvero ordini, simdacati, federazioni.
“Mala tempora currunt sed peiora parantur” (Cicerone)

c.perer

Mario Monti in delirio senile?

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Il peggior furto: essere senza verità
Il caso dovrebbe dominare tutte le prime pagine: invece, silenzio

Se qualcuno non ha ancora occhi per vedere cosa succede nel mondo dell'informazione italiano è grave. Significa che anni di entertainment, di quiz, di talk-show in lustrini hanno ormai obnubilato la mente degli italiani. Sarà anche per questo che proprio in questi giorni è stata certificata la fuga dal prime-time tv: la televisione si guarda sempre meno e sta esplodendo l'informazione in Telegram dove le informazioni invece girano.

Prendiamo il caso della notizia bomba relativa al British Medical Journal, rimbalzata anche su Twitter e mai approdata nel mainstream. Ebbene la prestigiosa testata ha fatto parlare chi ha gestito gli studi clinici del siero Pfizer: i dati sono stati falsificati

"La società ha falsificato i dati, gli studi: non erano in doppio cieco, ha impiegato vaccinatori non adeguatamente formati ed è stata lenta nel seguire gli eventi avversi riportati nello studio cardine di fase III di Pfizer. Il personale che ha condotto i controlli di qualità è stato sopraffatto dal volume di problemi riscontrati" si legge. Ma ad aggravare il quadro è ciò che è accaduto al direttore regionale, Brook Jackson che, dopo aver ripetutamente informato i ricercatori di Ventavia ha inviato un reclamo tramite e-mail alla Food and Drug Administration (FDA) statunitense. E' stata brutalmente licenziata lo stesso giorno.

Jackson allora ha fornito il BMJ con decine di documenti aziendali interni, foto, registrazioni audio ed e-mail.

Lo ha raccontato Paul D Thacker nel suo articolo sul BMJ e i fatti risalgono all'autunno di un anno fa, dunque 2020, poco prima che Pfizer immettesse nel mercato il suo "siero" che ci si ostina a chiamare vaccino. Dunque per accelerare le somministrazioni si saltarono le fasi obbligatorie di sperimentazione. Se ne deduce solo questo (e peraltro lo si è sempre temuto): la sperimentazione sono i cittadini accorsi a farsi iniettare il siero miracoloso.

La notizia è passata e gira ovunque. Solo in Italia non è apparsa nel mainstream, niente Ansa, niente tv. Peggio: è stata bollata come una fake-news dal solito trenino di giornalisti ben posizionati, Parenzo e Mentana in primis.

C'è davvero da preoccuparsi. Altro che terza dose.

5 novembre 2021

 

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La logica del noi e del voi
La deriva in Italia è ormai un processo in atto. Si chiama ''cattiveria''

Credo sia il periodo peggiore per chi guarda per vedere e capire. La logica del "noi" e del "voi" ha ormai preso il sopravvento. La società è divisa e qualcuno ha scientemente agito per dividerla probabilmente memore della lezione (perversa) del ''divide et impera''. Potrà mai ritenersi un bravo governante chi ha fatto questo all'Italia? Lui, magari, allo specchio si risponderà che sì, è stato proprio bravo. Ma il suo fallimento è plastico e tangibile: sta nelle piazze italiane.

Al tempo stesso ci sono segnali importanti: la gente che diventa popolo. Le piazze che i giornali non rilevano, le folle che sfilano pacificamente, i "pericolosi" rivoluzionari che inneggiano alla non-violenza e svuotano la piazza per lasciare la Polizia a mani vuote, sono un segnale importante. Pensate che paradosso: ieri l'Italia era in piazza e l'unica piazza vuota e sgomberata era quella di Trieste, perchè Trieste era in piazza altrove dove tutti manifestavano in nome di Trieste! Puzzer li ha raggiunti per un messaggio di persona, è andato persino a ...Belluno!

Fanno intanto capolino le statistiche e i dati veri sulle morti per Covid: e benchè vengano certificati da organismi autorevoli come l'ISS si arriva a ridicolizzarli e silenziarli. Benchè siano portati a galla da autorevoli firme come Franco Bechis, si continua a rimestare nella disinformazione e nella applicazione di categorie sempre sbagliate: quelli che manifestano non han capito nulla, sono solo no-vax...orrore! Già che ci siamo chiudiamoli in casa come i sorci così svuoteremo anche le piazze. La deriva in Italia è ormai un processo in atto.Viene da chiedersi se fra gli ingredienti del siero miracoloso non ci sia anche qualche molecola di "rabbia canina".

E poco importa che un'altra Italia in ogni piazza faccia sentire la sua voce, e che persino i portuali di Danzica abbiano steso uno striscione per Trieste. Poco importa. I processi con la gente che sbraita si sono spostati in TV, mentre chi governa sta zitto: neanche una parola per chi inerme ha ricevuto la manganellata. E' capitato anche a degli studenti, non solo al porto di Trieste.

Ecco questa è l'Italia colta nel periodo peggiore per chi guarda per vedere, capire. E narrare.

C.Perer
24 ottobre 2021

 

NOTA BENE extra:  a quel lettore-stalker che schifa SENTIRE perchè è libero e indipendente, ma continua a leggerlo con la bava bianca alla bocca, mandiamo un bonario avviso. Attenzione: le sue mail (inutilmente classificate come spam), vengono repertate e all'occorrenza saranno esibite come prova di molestie. Non gli piace SENTIRE? Legga altro: ha il mondo a disposizione. Siamo anche noi per la non-violenza e stiamo lontani dai veri fascisti che ammorbano il mondo.

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I Giusti con la bava alla bocca
Ma chi sono i veri fascisti? Sorpresa: spesso sono di sinistra (Stalin docet)

La fotografia perfetta l'ha scattata Cacciari in anticipo sui fatti di Trieste e delle stesse cariche della Polizia al porto di Trieste su gente inerme e pacifica tuttalpiù armata di un rosario in mano.

Nel paradosso italiano (in status di emergenza sanitaria pur registrando il minor numero di morti di sempre), sono due le dinamiche di questi ultimi giorni: strumentalizzazione e mistificazione della realtà, dove per mistificazione intendiamo quella alterazione della verità che viene operata con astuzia e sottigliezza di argomentazioni.

Ebbene il paradosso è un sindacato che abbandona i lavoratori e la madre di tutte le battaglie: la difesa del lavoro. Landini che si abbraccia con Draghi, l'allarme al fascismo di ritorno (quando tutti sanno che i veri responsabili delle devastazioni alla CGIL sono stati lasciati in piazza dove non dovevano nemmeno mettere piede...), tutto  ciò trova piena configurazione lessicale nelle parole di Massimo Cacciari che sono state chiarissime: "...questa è la fotografia perfetta di come i fascismi,  possano subdolamente emergere sulle onde di applausi e mobilitazioni di certi apparati che si proclamano antifascisti".

Nel caso del blocco al porto di Trieste e del pugno duro (anzi degli idranti) altra strumentalizzazione e altra becera mistificazione della realtà: molti si-green pass (e  si-vax) manifestano sui social i loro guduriosi orgasmi, lussuriosi e dimentichi di quando - da  persone di sinistra - facevano orgoglioso sfoggio della falce e del martello alle manifestazioni operaie, e cantavano Bella Ciao convinti di essere dalla parte giusta del mondo. Bene: per loro chi è al porto non ha capito niente della pandemia.

E sono loro che non han capito nulla: e cioè che è in corso una battaglia sul diritto al lavoro, contro ogni discriminazione, specie quella innescata da mesi di martellante infodemia. Loro "i giusti" stanno con la bava alla bocca, come pitbull e rottwailer assetati di sangue, ansiosi di sbranare la preda e di poter dire: "Alè!  Sbraniamoli, non avete visto? Sono brutti e cattivi". 
A noi tutto questo fa solo una enorme tristezza e genera una domanda: ma queste persone non sentono di essere proprio loro i primi e veri fascisti?

cperer
18 ottobre 2021


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Non è questa l'Italia che vogliamo
Le riforme di Draghi a colpi di fiducia  (5 in sole 48 ore)

''Vogliamo lasciare un buon pianeta, non solo una buona moneta''. Si era presentato così Mario Draghi.

Ma la luna di miele con l'economista, accademico e banchiere è finita. I decreti sul green pass, che hanno diviso il paese ed esacerbato gli animi, le riforme a colpi di fiducia che azzerano il dibattito parlamentare (5 in sole 48 ore) dicono che Mario Draghi non è più l'uomo che cammina sulle acque. E questo anche se oggi la Confindustria lo definisce "Uomo della Necessità".

Lo si dà per prossimo Presidente della Repubblica, e intanto governa da primo Ministro. Ma che possa diventare Capo dello Stato è già molto  improbabile e si fanno avanti nomi di persone che la Costituzione potrebbero difenderla davvero: Massimo Cacciari, ad esempio. Ma si fanno anche i nomi di Massimo Barbero e Rosy Bindi. Why Not?

E così, come Giuliano Amato resterà per sempre nella mente degli italiani per essere colui che rubò in una notte dai conti correnti degli italiani (che lo scoprirono al mattino), Draghi rischia di passare per quello che ha reso  una parte di italiani profughi...in patria.

Così non va. Non è questa l'Italia che vogliamo.
Non l'avrebbero immaginata così nemmeno i Padri Costituenti.

23 settembre 2021

p.s. scorrendo questa pagina, più sotto, c'è la lettera aperta che avevamo scritto a Draghi. Meriterebbe una lettura...specie per quanto l'ex presidente Cossiga ebbe a dire di Mario Draghi

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Gino Strada uomo controcorrente

13 agosto 2021 - E' una bella notizia la petizione per togliere l'intitolazione di Piazza Cadorna a Milano e assegnarla a Gino Strada. La petizione su Change.org ha già ricevuto una valanga di firme. Ricordiamolo: il generale Cadorna mandò  migliaia di giovani alla morte, come carne da macello. Gino Strada invece odiava la guerra e la combatteva da medico.

Un grande uomo e un grande medico. Una vita sempre a fianco delle vittime di guerra. Un sognatore: voleva una sanità più giusta.
Che Gino Strada risultasse "indigesto" al potere è chiaro. Lui non le mandava a dire. "L'articolo 11 dice che la Repubblica è nata ripudiando la guerra e garantendo alcuni diritti: come quello alla salute. E quell'articolo è stato tradito" ha detto più volte nei intensi interventi.

Strada godeva di una popolarità immensa e quando lo candidarono a Presidente della Repubblica rispose: "....lo prendo come un apprezzamento per il lavoro di Emergency, che è sociale e politico con la P maiuscola. Noi abbiamo scelto di curare le persone e non di ucciderle”. Di far politica a lui in realtà non gliene importava affatto. Il suo lavoro era  fare il medico e lui lo ha fatto in tutto il mondo.

"Ci sono 21 cardiochirugie in Lombardia, in Africa ce n'è una: a Karthoum ed è la nostra".

Da medico diceva di accontentarsi di aver fatto una cosa "banale": curare gli altri, sforzandosi di portare l'eccellenza dove altri porterebbero qualche sporadico aiuto tanto per lavarsi la coscienza. "E' una vergogna che l'Africa sia nello stato in cui si trova, noi ci facciamo la Tac al primo mal di testa e a loro pensiamo che basti portare una scatola di medicine".

Il fondatore di Emergency giudicava un'indecenza la sanità pubblica basata sul profitto. "Una vergogna" affermava con franchezza.
Un grande uomo, un grande medico. Riposa in Pace, Gino Strada. Emergency porterà sicuramente avanti le tue battaglie.

Corona Perer
13 agosto 2021

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 L'incredibile silenzio sulla morte di De Donno
A parlare per lui sono gli applausi di chi è guarito con la sua terapia al plasma

Il silenzio della televisione, le notizie lapidarie se non svogliate dei giornali, ovvero l'oblio: chi ha decretato che un medico, tenacemente impegnato a cercare una via alternativa al Covid, con risultati positivi peraltro, dovesse essere dimenticato in un paese che ha deficit di memoria da sempre? Silenzio sulle indagini per istigazione al suicidio, silenzio sui funerali.

Eppure ieri a Mantova la chiesa era gremita di gente. Lo scrive ANSA in una notizia che non è in homepage ma va cercata nelle cronache regionali: "....tanto gremita  che è stato consentito di tenere aperti i ponti che danno su piazza Mantegna, dove altre centinaia di persone, anche provenienti da fuori provincia, si sono radunate per rendere l'ultimo saluto alla contestata terapia del plasma iperimmune per la cura del Covid".

Rileggiamo: ''...si sono radunate per rendere l'ultimo saluto alla contestata terapia del plasma iperimmune per la cura del Covid". Alla terapia o all'uomo che aveva individuato la terapia? Ma al di là del possibile refuso, quantomeno un lapsus freudiano che elimina la persona, quali sono i motivi per dire che fu una "contestata terapia"? Semmai ci fu uno studio, con molte ombre sul metodo che lo stesso De Donno ebbe il coraggio di denunciare.

ANSA, cioè la principale agenzia di stampa italiana prosegue segnalando che ai funerali c'era "...Molta compostezza e commozione tra i presenti e nessuno striscione o cartello dei no vax che avevano assunto De Donno come icona del loro movimento". Anche questo lo dice Ansa, ai funerali c'erano  i pazienti da lui guariti !

Ma come stupirsi di questo? Nei giorni, dando notizia della scomparsa ANSA scrisse che "il medico era molto attivo nei social dove discuteva con se stesso anche attraverso profili falsi". Incommentabile, parla da sè. Frase che si ritrova nei siti che rilanciarono "paro-paro" il lancio citando la fonte  come ad esempio "Stato Quotidiano": eccola (> qui), ed è citata anche la fonte.


E come si legge fin dal primo lancio sulla morte, è già chiaramente esplicitato che De Donno non voleva srumentalizzazioni no-vax, per cui perchè fermarsi a rilevare che ai funerali non c'erano gli striscioni no vax?

Nessun rispetto, solo oblio.
Questa è l'Italia.
Questa è l'informazione ripiegata su veline, a loro volta piegate al sistema.
Povera Italia, povera patria.

Corona Perer
3 agosto 2021

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Errare umanum est perseverare diabolicum est
Seconda condanna della Corte dei Conti per il sindaco Francesco Valduga

8 luglio 2021 - Ricordate la notizia del sindaco di Rovereto che elevò a dirigente generale un funzionario di terzo livello che non aveva i titoli per diventare tale? La transustazione avvenne trasformandolo in dirigente e, lo stesso giorno, in dirigente generale. Una performance in sole 24 ore che rappresenta un record italiano. Bè, se ricordate la notizia, merita una veloce ribattuta, cioè un aggiornamento, che potete leggere qui.
Noi infatti non spenderemo neanche una riga in più: da cittadini amministrati ci siamo già fatti un'idea sufficientemente ampia sul saper-fare del Sindaco che si candidò...per fare bene.


Corona Perer
luglio 2021

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Poveri sindaci, non possono amministrare
La levata di scudi a favore di un sindaco che (dicono i giudici) trucca un concorso

(27 giugno 2021) - Quello che si è visto in quest'ultimo mese a Rovereto, nel ricco e civile Trentino fa pensare. La notizia è nota ai più: un sindaco (quello di Rovereto, seconda città del Trentino) viene condannato dai Giudici della Corte dei Conti di Trento per una nomina. Nel caso specifico trattasi di una persona ai massimi vertici senza che questa persona avesse a suo tempo i titoli per ricoprire l'incarico e in barba ad altri che i titoli... li avevano.

Si fa presto a fare la sintesi sui silenzi: è rimasto zitto l'interessato ed è rimasto zitto (o quasi) anche il PD alleato di governo di quel sindaco. Sono rimasti zitti anche i competitors di quella selezione. Erano in tutto 26, compreso il funzionario di terzo livello elevato a direttore generale.

E c'è chi invece ha preso la parola per una difesa del sindaco, ora esplicita e ora implicita. Così, approfittando del recente caso di Crema (dove il primo cittadino di quel Comune è stato ritenuto responsabile di un infortunio accaduto ad un bambino), il caso 'trentino' ha beneficiato di una colossale rimozione del problema. E così non si è affatto parlato del caso in ispecie (un concorso evidentemente alterato), ma si è parlato d'altro, con nell'ordine:

- il sindaco condannato a sottolineare il peso di chi amministra, ma anche la confusione dei giudici e della loro sentenza (sic!)
- i sindaci del territorio a solidarizzare con il collega: perchè troppe regole non aiutano a governare!
- il presidente del consorzio (che raduna i sindaci) ad accorrere in soccorso con parole più o meno sulla falsariga di quelle usate dai sindaci, in ordine sparso, ma tutti solidali con il sindaco condannato;
- un assessore provinciale agli enti locali a ulteriormente ribadire il peso sulle spalle di chi amministra;
- dulcis in fundo: un avvocato del Foro (iscritto del Pd) ad auspicare lenzuolate di riforma sugli strumenti a suo dire obsoleti in mano alla magistratura contabile (!).

Che si trattasse del caso relativo ad una nomina di persona senza titoli, chiamata ad amministratore una macchina complessa come quella di un Comune, in presenza di altri candidati muniti di titoli e controtitoli era ormai  un dettaglio. Che poi quella persona amministri ancora, senza averne titolo e sotto lauto compenso, poco importerebbe.

E allora dobbiamo porci qualche domanda: anzitutto sulla (in)decenza di chi tace, e sul livello di percezione di un termine come legalità.  Come stupirsi che manchi legalità in Italia, in un sistema che beneficia gli amici, premia gli amici degli amici, e compie il sistematico sfregio delle regole, contando sulla altrettanto sistematica  opportunità di ribaltare nei gradi di giudizio le verità  che diligenti magistrati hanno ricostruito?

Questo non è uno Stato, ma uno "stato di demerito". Uno 'stato' conclamato di mancanza di regole.
E oltre che cornuti dobbiamo dirci mazziati: perchè se è così ... probabilmente ce lo meritiamo.
Perchè la scorciatoia è la regola, l'abitudine, la naturale propensione all'italico vizio di trovare sempre una soluzione alle leggi. Quelle leggi e quelle regole che costituiscono l'impalcatura dello stato. Obsolete dirà qualcuno.

Poveri Sindaci, Povera Patria. Ci sono troppe regole: non possono amministrare.
Da nord a Sud, da Sud a Nord, quel Nord che ci teneva tanto a portare alta la bandiera del buongoverno, delle buone pratiche. Melassa che ormai non incanta più nessuno, produce solo nausea.
Colpa delle regole.

Corona Perer
27 giugno 2021

 

 

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La cura delle parole, della musica, dei silenzi

La scomparsa di Franco Battiato, un maestro

Cantava "Povera Patria". Ma ci ha curati con la sua musica, ci ha donato poesia e orizzonti infiniti come quando vagava in quei campi bianchi del Tennessee: come era arrivato, chissà.

Franco Battiato non era solo musica: lo racconto qui. Ci ha donato poesia, ci ha lasciato pensiero e silenzi in musica. In una delle sue canzoni sul frastuono della vita: "....E quando si trattava di parlare aspettavamo con piacere" (Prospettiva Nievsky).

Era un uomo di pensiero e di idee, uomo in perenne mutamento. Per cui chi cercasse coerenzxa tra il primo e l'ultimo Battiato sbagerebbe strada. Un uomo cambia, ebbe a dire.

«Cambiare idea è un dovere e una necessità, e non un capriccio o una debolezza; è una crescita evolutiva. Un uomo deve cambiare idea, se non è contento di quello che è. Spesso ci sono persone contente di quello che sono perché non si sono affatto analizzate: magari uno è uno stronzo e continuerà a restare tale. È quando entra in campo la consapevolezza che subentra anche la crisi» diceva Franco Battiato.

La meditazione era quindi la sua dimensione più autentica. Credo stia sperimentando la vera vita che voleva, la vera luce che cercava, la vera libertà che sperimentava nelle sue meditazioni.

Grazie e Buon viaggio Franco. Troverai quella luce che cercavi.

Corona Perer
18 maggio 2021

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La notte del Garante dei garantisti
Grillo e la vergognosa sfuriata in tv per difendere il figlio

Un padre difende il figlio accusato di stupro di gruppo. “C'è un video, si sono solo divertiti” sbraita lui utilizzando il suo canale video nel quale non usa nemmeno una parola per la vittima, per la possibilità che non si tratti di una bravata e che violenza ci possa essere stata.

''C'è il video'' urla e si accapiglia. Ebbene già il fatto che ci sia un video basta a dire che violenza c'è stata ! Quel video è già violenza.

Si stupisce (invece) che la denuncia ci sia stata dopo 8 giorni. Dimenticando le dinamiche di una vittima di violenza: che deve elaborare, decidersi, superare la vergogna. E' davvero inqualificabile la difesa d'ufficio del padre. Lesiva, soprattutto: per il figlio. Non meno vergognosa le parole della madre, a rincarar la dose.

Per il garante dei garantisti (...che come lui a caldo non hanno usato una parola per la ragazza rimasta in balia di Ciro e dei suoi amici), è la notte. E forse anche la fine. Perché non si può dimenticare che lui è anche un uomo pubblico, in questo momento impegnato a tirare la volata all'ex capo del governo, avvocato Conte. Un uomo che fornisce di sé la peggior versione.

Un padre pieno di rabbia? No, un uomo violento, pure lui. E per questo inqualificabile e vergognoso.

Corona Perer
20 aprile 2021

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La poltrona che non c'è
Il machismo di Erdogan e la figuraccia di Michel

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel su FB scrive dello sgarbo di Erdogan verso Ursula von der Leyen: a suo dire "...frutto di un'interpretazione rigorosa da parte turca delle norme protocollari" che "ha prodotto una situazione sconfortante: il trattamento differenziato o addirittura diminuito della presidente della Commissione europea".
Lui però non si è alzato: vergognoso. Non meno vergognoso del Sultano, il quale ci dimostra ancora una volta che la Turchia non ha nulla a che spartire con la cultura europea. Forse questa è la vera pietra tombale sul possibile ingresso in Ue da parte della Turchia (peraltro a suo tempo caldeggiato dalla Merckel e da Prodi...).

Quindi: di un Erdogan che poco prima di essere rieletto fece passare una legge che depenalizzava i matrimoni a 9 anni  e recentemente ha messo una croce sulla dichiarazione di Instabul che sancisce i diritti delle donne contro la violenza, non ci scandalizziamo. A suo modo coerente, di quel machismo tipico della cultura islamica e che ovviamente ci fa ribrezzo assoluto. E bene a fatto il presidente del Consiglio Mario Draghi a chiamare le cose col lor nome:  lo ha iscritto di fatto alla categoria dei "dittatori".
Di Charles Michel invece ci stupiamo. E molto. A quale categoria dovremmo iscriverlo?
Dovrebbe dimettersi, punto e a capo.


Corona Perer
9 aprile 2021

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La città Vuota
Ferdinando Camon commenta il tempo sospeso

Le città sono morte. Le fontane sono deserte, non solo non ci sono turisti a guardarle, ma non ci sono neanche colombi. Non siamo soltanto noi “umanità” a fuggire la vita e rifugiarci nella solitudine, ma è anche tutta la “natura”: gabbiani o colombi che passeggiano indisturbati sul selciato sembrano così stupefatti per la loro solitudine che pare stiano lì a discuterne. Noi uomini siamo spaventati, ma gli animali più di noi. È tutto assurdo e innaturale.

Ormai siamo abituati a uscire di casa con la mascherina, girare per i negozi, se incontriamo qualcuno non capiamo bene chi è ma cerchiamo d’indovinare. Però qualche foto di noi per la strada con indosso la mascherina finirà nei testi di storia fra qualche decennio, nelle pagine dove si parlerà dell’epidemia, e i nostri nipoti le guarderanno con meraviglia. A me la foto che mette più tristezza è quella dell’aula scolastica vuota.

Ferdinando Camon
scrittore

 

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Lettera aperta a Mario Draghi

Egregio Presidente,

Molti italiani salutano con sollievo il suo arrivo, ma solo perchè ha mandato a casa l'uomo dei DPCM che ha il "merito" di aver cominciato lo sporco lavoro di spazzare via i diritti degli italiani.
Ci auguriamo quindi che userà la ramazza per le primule e la marmaglia che anzichè aprire scatolette di tonno ha pensato di risolvere il problema della pandemia con un'enorme commessa di banchi a rotelle (senza mai rispondere su quelli buttati via). Gente che ci ha portato a comprare siringhe in Cina al doppio del loro prezzo, a società che peraltro erano italiane e si costituivano 5 giorni prima della commessa. Teste di cuoio che hanno importato mascherine non conformi, oppure ne ha affidato la produzione a gruppi industriali ex-italiani (FCA) che fanno tutt'altro ed infatti hanno sfornato presidi importabili perchè puzzolenti di petrolio.
L'uomo dei Dpcm non ci mancherà. Lei però faccia un buon lavoro. Un lavoro serio.
Se è così sorvoleremo che anche lei non è stato eletto. E anche su quanto il presidente emerito della Repubblica Italiana Francesco Cossiga ci disse sul suo conto, mettendoci in guardia.
Staremo quindi a vedere.

Corona Perer
10 febbraio 2021
 

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10 febbraio, Giornata del Ricordo
La tragedia degli infoibati

Erano colpevoli solo di essere italiani, caddero per mano del regi

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