Attualità, Persone & Idee

Editoriale - Informare in Italia, un'impresa

Il Politecnico di Torino cancella POLICOVID un convegno scientifico: proibito parlare

Informare in Italia, un'impresa! Il politecnico di Torino ha cancellato un convegno ritirando inspiegabilmente un patrocinio che si sostanziava nel concedere la propria sede, già accordata in precedenza.
In questo modo ha di fatto annullato un convegno internazionale multidisciplinare che poteva offrire approfondimenti scientifici ad altissimo livello in campi quali la biologia, medicina, bioetica, comunicazione, diritto.

Motivo? Si parla di virus, vaccini e libertà individuali. Durante i lavori i sarebbe discuso di quanto accaduto negli ultimi due anni di emergenza, con relatori di grande caratura come John Ioannidis e Peter Doshi.

Quando la censura arriva al sapere e al mondo accademico (cosa peraltro non nuova visto i docenti universitari sospesi) una società è davvero giunta al capolinea. L'Università non può essere luogo di propaganda e di censura.

Ma a questa vergogna continua ad accompagnarsi l'informazione "interessata'' dei media. E poco conta che i giornali siano ormai in caduta libera: c'è pur sempre lo Stato a sovvenzionarli. Con buona pace per gli ex-rivoluzionari: quei famosi 5 stelle che come prima cosa avrebbero cancellato gli aiuti all'editoria.

Vicende di uno Stato vergognoso.

cperer
20 novembre 2022

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Bomba o non bomba
Le spese militari in Europa: cifra da capogiro

L'Unione Europea ha speso 22 milardi di euro in aiuti militari per l'Ucraina nel 2022. Cifra da capogiro, cifra che fa venire il mal di mare a chi ricorda che l'Europa nacque all'indomani della seconda guerra mondiale per assicurare pace e prosperità.

La cifra è stata fatta dall'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Josep Borrell che ha specificato "22 miliardi, esclusa l'assistenza miltare diretta dei membri dell'Ue". Il che vuol dire che in aggiunta l'Ucraina ha incassato aiuti (e milardi) anche stanziati da Italia, Francia, Germania e compagnia bella. Non è questa l'Europa che il cittadino medio europeo desidera. Ne siamo certi.Questi 22 miliardi sono andati a fomentare morte. E sorvolando sulla nostra Costituzione  e l'art.11 (del resto sorvola per primo chi governa l'Italia e per primo il Presidente Mattarella) ricordiamo che l’articolo 51 dell’ONU legittima la difesa anche armata di un paese sovrano aggredito, ma subito dopo stabilisce che "spetta alla comunità internazionale avanzare tutte le iniziative per ripristinare la pace attraverso il dialogo e il negoziato.”
E' ormai evidente che non si tratta solo di una guerra della Russia contro l’Ucraina, ma tra la Russia e la NATO.

"Alimentarla è da irresponsabili e avvicina il rischio di una catastrofe nucleare. La distruzione delle infrastrutture civili, ed un sempre più alto tributo di sangue" afferma in una nota di UPP, Un Ponte Per, che chiede diplomazia, negoziato, cessate il fuoco immediato, avvio di una conferenza di pace per la sicurezza comune. “Fermiamo la guerra mondiale a pezzi, svuotiamo gli arsenali e riempiamo i granai”.

Appello che continua a restare inascoltato.
4 novembre 2022


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Notizie in due righe

''Dal 2 novembre i sanitari sospesi rientrano in servizio''.

La notizia si scrive in due righe: "dal 2 novembre i sanitari sospesi rientrano in servizio. Il decreto sarà firmato il 31 ottobre 2022".
Dopo due anni di ostracismi, di odio diffuso verso i resistenti e - dall'altro - di sanitari bravissimi (anche a ballare il charleston in corsia), di medici di base che si rifiUtavano di visitare i pazienti per non incorrere in sanzioni dell'Ordine... l'annuncio rasserena il cuore.

Molto resta da fare per la pacificazione del paese. Ma intanto bisogna dire che la prima decisione del Governo Meloni, getta un primo raggio di sole.
Ma due anni di odio profuso a piene mani non sarà facile da dimenticare e archiviare come la pagina più brutta della nostra vita "democratica". E infatti la notizia era stata appena  battuta che una delle menti astute che per mesi hanno occupato i talk show tv, si chiedeva "ammesso e non concesso che ci siano state emarginazioni, cosa farà il governo per chi intenda NON entrare in contatto con costoro?". Dove costoro sta per chi ha scelto di non farsi inoculare con un siero del quale la stessa azienda produttrice ha ammesso pubblicamente di non aver testato l'efficacia.
Un pietoso velo scenda sul nome dell'estensore del decerebrato pensiero. Non merita nemmeno di essere citato, benchè faccia parte del cosiddetto gotha del giornalismo italiano.

c.perer - 30 ottobre 2022


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Di scandalo in scandalo
Il peggio del peggio si è avuto in questi due anni di appalti e acquisti

Di scandalo in scandalo. E stavolta sarà Ursula Von Leyen a dare spiegazioni. Il peggio del peggio si è avuto in questi due anni di appalti e acquisti. Tra mascherine e banchi a rotelle se ne sono viste di tutti i colori in Italia, ma l'ultimo scandalo potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso. La Procura Europea - si badi: europea - ha aperto un'indagine sugli acquisti di vaccini contro il COVID -19. Perchè sono state acquistate 4,5 miliardi di dosi a fronte di una popolazione comunitaria di 450 milioni di cittadini. Qualcosa non torna. La Procura europea (EPPO)  è la sede competente a indagare, perseguire e portare in giudizio tutti i reati a danno del bilancio dell'UE. L'eurodeputato croato Mislav Kolakušić afferma senza mezzi termini che siamo di fronte al più grande caso di corruzione della storia dell'umanità.

Intanto in Italia poco rilievo si dà alla notizia delle notizie: ovvero che Repubblica,  testata del gruppo Gedi pubblica notizie sponsorizzate da Pfizer,  la multinazionale del farmaco produttrice dei sieri anti-Covid19 a mRna. La premiata ditta finanzia uno dei quotidiani più diffusi in Italia, che pubblica una pagina con informazioni promozionali sui vaccini.

E dunque qual è il confine tra propaganda e informazione? Tra professionisti dell'informazione e bufalari? Tra giornalisti con la schiena dritta e marchettari? Che sta facendo la banda di Open ora che dovrebbe dire quale era la vera bufala?

E quindi come stupirsi se su Repubblica non c’è traccia dell’audizione shock al Parlamento europeo, dove è la stessa Pfizer ad ammettere di non aver fatto test sui vaccini? Del resto Pfizer paga, e questo serve ad un gruppo editoriale in perdita. I lettori stanno abbandonando il glorioso giornale a cui approdava il melieu del giornalismo italiano.

E aggiungiamo un dettaglio: anche a noi in questi mesi è arrivata una allettante offerta. Rifiutata.

ottobre 2021

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Disinformazia di Stato
La triste storia di un paese, senza più verità

Approda in tv, in prima serata, la questione del gasdotto che brucia nel Mar Baltico, il famoso ormai Nord Stream ed il Mainstream (stavolta e paroline quasi si toccano) va giù di fino. Secondo la signora del giornalismo italiano (così lei si ritiene) non vi è dubbio: il sabotaggio è russo. Il gasdotto che parte dalla Russia e raggiunge la Germania, ma porta il gas anche in tutta Europa sarebbe saltato per decisione di Putin. Nessun dubbio. Neanche una esitazione. Eppure a Putin sarebbe bastato girare la valvola e chiudere...l'utenza. Cui prodest?
E poco importa che ci siano state evidenti esplosioni sottomarine, segnalata persino da Svezia e Danimarca
“Sabotaggio russo, ovviamente” sentenzia Sora Lilli con una variante più elegante di quel "Ha stato Putin" che è ormai diventata barzelletta nei social. Il  cattivone poteva chiudere un rubinetto, destabilizzare i prezzi sui mercati del gas...No: lo ha fatto saltare.
E questo mentre emerge che già nel 2018 il gasdotto dava fastidio agli americani e si fa strada l'altra ipotesi: di un sabotaggio Nato.
 “E' fondamentale ora indagare sugli incidenti" afferma la von der Leyen, che evidentemente ha gli strumenti anche per questo, mentre studia quali usare per l'Italia (rea di aver votato una volta tanto).
Intanto il Mar Baltico bolle e qualcuno aspetta che la tensione aumenti, mentre nessuno crede che la siura di Bruxelles abbia ancora un briciolo di credibilità da spendere ancora.
Mala tempora currunt.

cperer - 28 settembre 2022

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Al voto, geneticamente modificati

La triste storia di un paese, delle sue libertà. E la storia dell'uomo

Sì siamo geneticamente modificati. Nella nostra costituzione c'erano articoli che parlavano di diritto al lavoro, diritto alla salute, ripudio della guerra, libertà e uguaglianza, libertà di espressione, libertà di circolazione. Siamo un paese che è stato geneticamente modificato. La Costituzione è ancora quella, solo è stata più volte calpestata. Responsabili di questo decadimento negli ultimi due faticosissimi anni, i governi Conte e Draghi. E quel presidenzialismo che senza essere entrato nel Dna degli italiani si è di fatto installato, proprio come una di quelle app che non vorresti, ma si installano nel tuo telefonino o nel tuo pc, e ti rallentano tutto. E poi ne capisci anche il perchè.

E siamo un popolo geneticamente modificato. Lo siamo tutti e a ogni latitudine  Il presunto siero anti-COVID ha dimostrato di modificare il DNA umano. Lo dice un nuovo studio svedese.

Il dottor Peter McCullough, internista, cardiologo e medico di spicco, uno dei medici più ascoltati negli Stati Uniti, avverte che questa alterazione potrebbe danneggiare le cellule riproduttive e portare a cambiamenti genetici nelle generazioni future: “il vaccino Pfizer, infatti, trascrive e installa il DNA nel genoma umano” scrive.

E non è il solo a dirlo. Secondo Markus Aldén, ricercatore principale dello studio svedese presso l’Università di Lund, il frammento di RNA messaggero del vaccino Pfizer ha causato “cambiamenti” nell’espressione del lungo elemento nucleare 1 (LINE-1), un componente del genoma.

Secondo invece i Centers for Disease Control, “i vaccini COVID-19 non cambiano o interagiscono con il tuo DNA in alcun modo”. Ma studi sulla biodistribuzione di un ente di regolamentazione giapponese sugli effetti del vaccino Pfizer confermerebbe l’idea che il DNA nelle cellule riproduttive umane può essere modificato. È stato riscontrato che i testicoli e le ovaie hanno livelli notevolmente elevati di proteina spike, codificata dall’mRNA del vaccino.

Il fatto che migliaia di donne abbiano cicli irregolari dopo aver ricevuto iniezioni di vaccino COVID-19 indica che i vaccini hanno un effetto sul sistema riproduttivo.

Il dottor Joseph Mercola ha presentato prove che il vaccino COVID ha un impatto “devastante” sulla fertilità, comprese le statistiche che mostrano che la fertilità è diminuita in media di un incredibile 15,2% rispetto all’anno precedente nelle cinque nazioni con la più alta adozione del vaccino COVID.

In un discorso al senato, il deputato ungherese Dóró Dóra ha affermato che “il tasso di natalità è diminuito” di un forte e significativo “20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso” un drastico calo che è avvenuto solo nove mesi dopo l’inizio delle vaccinazioni di massa COVID in Ungheria.

Negli Stati Uniti, “i dati provvisori del North Dakota mostrano un calo del 10% dei nati vivi a febbraio 2022, una riduzione del 13% a marzo e una riduzione dell’11% ad aprile, rispetto ai mesi corrispondenti nel 2021″.

Ecco cosa ci è successo, signori. E ora tutti al voto, geneticamente modificati. Ma tranquilli: tutto questo è stato fatto solo per il nostro bene.

5 settembre 2022

Peter McCullough

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''Giù le mani dai bambini, i più vicini al Regno dei Cieli"
Il pericoloso ok alle devianze del segretario del PD  Enrico Letta

Ha ragione il prof. Frajese. "Fra le devianze c'è la pedofilia. Dica Enrico Letta se è d'accordo". Occorre erigere una barriera al tutto e contrario di tutto di una politica irresponsabile che ha perso completamente il senno e il valore della persona, e in nome di quelli che definisce "diritti".... annulla i "Principi".

Il Dottor Vanni Frajese ha duramente condannato la frase di Letta sulle devianze.

"...Le parole sono complesse e nascondono tante cose: quando uno dice ‘Evviva tutte le devianze’, in tutte le devianze è inclusa la pedofilia. Bisogna sapere che si sta facendo strada un nuovo termine per indicare la pedofilia, ossia ‘MAPS’, ‘Minor attracted persons’ (‘Persone attratte dai minori’). In Inghilterra stanno iniziando a dire che non bisogna chiamarli ‘pedofili’ perché questo li ferisce, come ferisce gli omosessuali esser definiti con altri epiteti. E ci sono dei volantini che stanno girando e che invitano i bambini a non trattar male lo sconosciuto che mette loro la mano sulla spalla perché altrimenti lo offenderebbero. Questo è letteralmente il regno del male. Ma c’è un punto che qualunque italiano deve avere in testa: i bambini non si toccano. Allora avrei piacere che Letta dicesse: ‘Tutte le devianze sì, ma la pedofilia no’. Ma vedrete che non succederà” ha concluso Frajese in un'intervita radiofonica a Radio Radio che sta spopolando sul web per aver intercettato la sensibilità di molti.

Anche noi diciamo no al buonismo che ha annacquato ogni valore.
E' il momento delle scelte di campo. Non è possibile stare con due piedi su una scarpa.
E' ora di porre un argine, la questione etica è diventata di una gravità inaudita.
Che il segretario di un partito, che si ritiene la maggiore forza del paese, non lo percepisca è grave.

Ascoltate il pensiero del prof. Frajese e ve ne convincerete anche voi.
(clicca nell'immagine qui sotto )

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Quando Gino Strada ricordava l'art.11 della Costituzione

''Far la guerra è da stupidi. Non è mai la soluzione è sempre il problema''

''Far la guerra è da stupidi. Non è mai la soluzione è sempre il problema'' diceva Gino Strada, morto esattamente un anno fa il 13 agosto 2021, a Rouen.
Lui lo disse in tempi non sospetti e non perdeva occasione per ripeterlo. ''L'articolo 11 della Costituzione non è un optional. Quell'articolo dice che la Repubblica è nata ripudiando la guerra e garantendo alcuni diritti: come quello alla salute. E quell'articolo è stato tradito" .
Lo ha detto più volte nei suoi rari (ma intensi) interventi.
Uomo coraggioso e grande medico, Strada non ha mai smesso di denunciare le contraddizioni del nostro paese e a richiamare il dettato Costituzionale.
Che Gino Strada risultasse "indigesto" al potere era chiaro. Lui non le mandava a dire.
Godeva di una popolarità immensa e quando lo candidarono a Presidente della Repubblica rispose: "....lo prendo come un apprezzamento per il lavoro di Emergency, che è sociale e politico con la P maiuscola. Noi abbiamo scelto di curare le persone e non di ucciderle”.
Ma di far politica a lui in realtà non gliene importava affatto: è stato tirato per la giacchetta tante volte. Il suo lavoro era fare il medico e lui lo ha fatto in tutto il mondo.
E oggi crediamo si rivolti nella tomba a vedere come il suo paese ha stracciato l'art.11 e calpestato i diritti fondamentali.

Teniamo alta la sua voce, teniamo viva la sua memoria
Corona Perer
13 agosto 2022



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Le bombe che nessuno deve dimenticare

Esportare democrazia senza averne più in magazzino.

Il mattino del 6 agosto del 1945, sembrava come tutti gli altri. Fino alle 8.15 quando venne  sganciata dagli americani la prima bomba atomica della storia su Hiroshima. Tre giorni dopo (9 agosto 1945), alle 11.02, il presidente Truman faceva sganciare una seconda bomba su Nagasaki. Si contarono più di 210.000 morti e 150.000 feriti a causa delle due esplosioni.

Facciamo nostro il pensiero di Paolo Sensini: "Un'infamia compiuta in nome della 'democrazia', quella che gli Stati Uniti esportano a suon di bombe in tutto il mondo dall'aprile 1917 in avanti."
Una merce che non hanno più da molto tempo. Esportare merce senza essere certi di averne in magazzino è da folli. Meglio: è operazione per chi è abile nella truffa.

6 agosto 2022

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Se questo è uno Stato

Pari opportunità e dissenso: boicottare in Italia è prassi

Pari opportunità e dissenso: boicottare in Italia è ormai prassi. I fatti: i movimenti di opposizione, nati da poco, per partecipare alla campagna elettorale e alle elezioni del 25 settembre (indette con una velocità mai vista nella storia italiana), devono raccogliere le firme per presentare i proprio candidati.
Ma ad oggi i moduli per la raccolta delle firme, che dovrebbero essere messi a disposizione dal Ministero dell'Interno, non esistono: il Ministro Lamorgese sta rallentando in modo da mettere ancora più in difficoltà i movimenti che potrebbero catalizzare il forte dissenso di questi mesi.
Se questo è uno Stato, ditelo voi.
E c'è ancora chi piange sul governo Draghi. E gli dice grazie. Grazie...de che?

25 luglio 2022

p.s. bisognerebbe leggere i commenti a questo post...!

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Il teatrino delle parti
Non se ne può più del calcolo sui possibili tornaconti

20 luglio 2022 - Quell'orribile gioco delle parti, che si chiama crisi di governo, ci esporrà ai solito teatrino. Dimissioni, rinvii, ritorni, bis, tris, quater. Dietro, anzi davanti a tutto questo, c'è un paese che non ne può più del calcolo sui possibili tornaconti per cui ora Conte pare persino profilare una fiducia condizionata. Ma bisogna che Draghi lo chieda.

Siamo al teatrino dei bimbi all'asilo, pronti a scaricare sul compagnetto le colpe. Con un Capo dello Stato, che anzichè guardare al paese (dalla sua vista del tutto ignorato), prende il mestolo per girare una minestra che potrebbe restare la stessa di sempre. Non se ne può davvero più. Servono elezioni comuque vada.

Ma chi votare se tutti, ma proprio tutti sono stati correi? Anche chi sbraitava di essere diverso, ma alla fine tirava il sasso nascondendo la mano?

Sono ore drammatiche perchè nel nulla, resta l'abbisso di un establishment che tenterà di garantire nuovamente se stesso. Vederli lì con la mascherina fa ancora più senso.

Non vederli mai più sarebbe un sogno.

luglio 2022

 

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Benvenuti al Cyber Park d'Italia

22 giugno 2022 - Dopo la serie di scandali il Cara potrebbe risorgere in nuova veste. Benvenuti al primo Cyber Park d’Italia.

Dopo la serie di scandali relativi ad illeciti nella fornitura di beni e servizi, il CARA - Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Mineo , in Sicilia è stato chiuso. Che farne del complesso sorto per far fronte alle ondate di immigrati?

Il governo ha pensato e ripensato e ha trovato la soluzione. Fore avrà chiesto anche consiglio oltreoceano. E così il Cara di Mineo dovrebbe trasforarsi nel primo Cyber Park d’Italia, una specie di hub di ricerca e sviluppo delle tecnologie della nuova frontiera militare e industriale, copia perfetta della città per le moderne guerre cibernetiche che le forze armate israeliane hanno realizzato in collaborazione con i centri accademici nel deserto del Negev. A darne notizia è un blog ultra informato su questioni militari, diretto da Antonio Mazzeo che scrive:

Il 28 luglio 2021 il Parlamento italiano ha convertito in legge il decreto del Presidente del Consiglio (Mario Draghi) recante le disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, tra cui l’istituzione dell’Agenzia per la Cybersecurity Nazionale. A fine maggio 2022 il direttore dell’Agenzia Roberto Baldoni (già vicedirettore del DIS-Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza) e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per la sicurezza della Repubblica Franco Gabrielli (già direttore del Sisde e dell’Aise ed ex capo della polizia) hanno presentato la Strategia Nazionale di Cybersicurezza 2022-2026 e il relativo Piano di implementazione. Un programma di alta rilevanza politico-strategica ma soprattutto dispendiosissimo: al sistema cybersecurity saranno destinati l’1,2% degli investimenti lordi su base annua, più i fondi che l’Autority riuscirà ad intercettare dalle linee finanziarie che l’Unione europea ha messo a disposizione per il potenziamento del comparto cibernetico e della digitalizzazione (Orizzonte Europa con 95,5 miliardi di euro ed Europa digitale con 7,59 miliardi). “A questi bacini – annota Formiche.net - si aggiunge lo stanziamento di 623 milioni di euro per l’innovazione e la sicurezza cibernetica all’interno del PNRR, divisi tra servizi cyber nazionali (174 milioni), potenziamento della resilienza cyber della Pubblica Amministrazione (301.7) e fondi ai laboratori di scrutinio e certificazione tecnologica (147.3)”


Ecco questo è il nostro governo. Una immensa e imperturbaile industria della difesa che manda armi anche in Tanzania, che tratta con i golpisti del Mali, che fa la pace andando alla guerra, che sottrae il Parlamento al dibattito se sia giusto o non giusto farlo, che straccia la Costituzione, nel silenzio di chi potrebbe farla rispettare.

E se è vero come è vero che le prossime guerre saranno cibernetiche, questo sarà uno dei primi obiettivi a saltare. Povera Sicilia, Povera Italia.

Non c'è altro da dire se non sperare che un giorno ci arrivi l'opportunità di rifondare lo Stato. Servirà un gran lavoro. Il lavoro di tutti.

22 giugno 2022

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Al voto per una Giustizia Giusta. Utopia?
Andiamo a votare. Ora più che mai dobbiamo tutti concorrere alla vita dello Stato


Un Giustizia Giusta, è quanto vorremmo tutti. Il dibattito in Italia sul tema è sempre stato vivo e allo stesso tempo... irrisolto. Ora arriva un referendum articolato in 5 quesiti di cui poco si sa e si parla, ma che ci chiama alle urne tra pochi giorni il 12 giugno prossimo.
Il  filosofo Rosmini che sulla Giustizia ebbe molto a scrivere tanto che i primi 11 articoli della Costituzione Italiana sono intrisi del pensiero rosminiano formulato nei suoi tomi di Filosofia del diritto. Per Rosmini Il fondamento su cui si basa la giustizia è costituito dal senso di verità. Giustizia e verità si richiamano reciprocamente.
La verità fonda la giustizia. La giustizia è la risposta alla verità (su cui poggia tutta la vita spirituale di una persona)
Rosmini afferma che vi è una legge innata nella nostra coscienza che richiama alla verità e alla giustizia.

Facendo un passo molto indietro e andando a Platone, egli pone l’idea di Giustizia (di cui parla  nella Repubblica) alla base della città ideale, con i filosofi al potere e senza leggi.
E se la città è in mano ai migliori, a coloro che conoscono il bene, che bisogno c’è di leggi?  Che semmai andrebbero a irrigidire con la loro astrattezza il governo dei filosofi, ai quali dovrebbe darsi totale libertà discrezionale. Secondo Platone infatti si arriva alla giustizia con la conoscenza. Quindi bisogna uscire dalla caverna, dove arrivano solo ombre della realtà, per capire.
Ma anche per Platone la giustizia è virtù propria dell'anima, e la giustizia è l'anima dello Stato, è il Bene.

Oggi in particolare nel nostro paese, in particolare in questi tempi, dove molte leggi sono state liberticide, dove la Costituzione (ovvero quel quadro che uno Stato si dà per difendersi da chi lo governa) è stata violata e  il tema della giustizia (guardiamoci indietro e prendiamo in esame almeno gli ultimi 40 anni, è stata costantemente “emergenza”.Lo stragismo degli anni '80, le verità nascoste, i dossier secretati, sono qualcosa che hanno portato l'italiano medio a chiedere giustizia e a dubitare che esista uno stato giusto e una giustizia giusta.
 Il clima di sfiducia è aumentato in questi ultimi due anni in cui i magistrati sono rimasti in silenzio davanti a norme e leggi che piano piano han dimostrato tutta la loro in-costituzionalità.

Basterebbe l'art. 3 della Costituzione italiana a far giustizia no? “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”

In un periodo di crisi economica, sociale e morale, chi è al potere sembra servirsi della giustizia per curare esclusivamente i propri interessi e mantenere la posizione di privilegio ottenuta. Ora andiamo a votare per un referendum articolato in 5 quesiti. Cosa chiedono. Pochi lo sanno. Eppure questa è una materia delicatissima che chiede attenzione, rispetto e – come diceva Platone – conoscenza.

Informiamoci quindi e andiamo a votare. L'unico strumento che ci è rimasto è il voto. Ora più che mai dobbiamo tutti concorrere alla vita dello stato.

6 giugno 2022

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Sardegna blindata: giochi di guerra

L'orrore della guerra è pari a quello per i guerrafondai

L'han chiamata ''Mare Aperto''. Perchè uno degli strumenti del Leviatano per 'governare' (le virgolette qui sono d'obbligo) è quello che ci ha ben spiegato George Orwell in ''1984'': cambiare senso alle parole, ribaltarle, dare loro nuova area semantica e in tutto questo disorientare i sudditi.

“Mare Aperto 2022”, è la maxi-esercitazione promossa dalla Marina Militare italiana a cui partecipano oltre 4.000 militari di Italia e altri sei paesi NATO e una settantina tra navi, sommergibili, velivoli ed elicotteri. Terminerà il prossimo 27 maggio.
E tanto per dimostrare che il Mare è...aperto, è stata blindata la Sardegna. Inaccessibile perchè, mentre in un altro punto della cartina dei generali si muore di guerra, qui si gioca alla guerra.

Ci sono altre parole per dire che quanto il nostro Governo e il Ministro della Difesa fanno... puzza di insopportabile e costosa inutilità? No non ci sono. E tutto questo mentre sono stati varati altri costosissimi acquisti di armi da inviare all'Ucraina. Ma tranquilli: l'Italia (dice chi ci governa) non è in guerra.

Sta solo eseguendo gli ordini.

(15 maggio 2022)

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Volete burro, cannoni, o il condizionatore?

"Volete pace o il condizionatore?" è l'equivalente di "Volete burro o cannoni?".
Trovo scandalosa quella bilancia dove qualcuno (mai eletto e dunque senza mandato) su un piatto mette il nostro benessere e sull'altro la Pace, equiparandoli. Una Pace che costruisce ...inviando armi. Quand'anche fosse un iperbole o una metafora, il discutibilissimo discorso di "chi" conduce oggi il governo italiano, è un menare per l'aia gli italiani... sapendo bene che ormai di gregge smidollato trattasi. Credo che la Pace non sia tema riducibile a uscite miserrime come questa, credo che tutti gli eserciti (specie quelli che si armano di svastiche) vadano rifiutati a priori senza ''se'' e senza ''ma'', che tutti i morti innocenti stiano sul ciglio a invocarci per la Pace, non per nuove armi e nuove vendette. Credo che si stia andando al massacro con frasi che non sono affatto "alta politica" ma discorsi di "bassa lega" e valgano come provocazioni/incitamenti. Da qui il (nemmeno tanto remoto) richiamo al burro e ai cannoni. E' bene che il Capo del "Governo" sappia che gran parte del paese reale non vorrebbe armi per costruire la pace e vorrebbe il rispetto della Costituzione, calpestata più volte. Ciò che ha detto vale come un invito alla guerra, che azioni scellerate come quelle del nostro governo (espellere ad esempio i funzionari dell'Ambasciata Russa come persone non gradite), continuano a favorire ed auspicare.
Poi se qualcuno si accontenta della guerra per non perdere il condizionatore... si accomodi sul divano a godere della propria piccola beatitudine climatica, col maglione stirato e i pantaloni con la piega, e Santa Madre TV dalla quale bersi cronache tutte da verificare. Ne conosco qualcuno.

Corona Perer

7.4.2022

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La lezione di Bulgakov
L'orrore della guerra e il perchè degli uomini

Di fronte alla guerra, il cuore che si sgomenta chiede perché: perché non scegliere la via più facile della pace? Perché mettere nelle mani di un uomo un fucile anzichè tendergli una mano? Perché scegliere la via della morte, della distruzione e della violenza anzichè comprendere che l'unica casa che abbiamo è la terra e che in questa terra dobbiamo almeno viverci, nella piccola parentesi che ci è concessa, nel miglior modo possibile?

A questi ''perché'' hanno tentato di dare una risposta poeti e pensatori e pur potendo - noi - attingere ad un mare di buoni pensieri, alcuni (pochi, ma in grado di decidere per i tanti) hanno scelto di non dare alla pace una opportunità.

In queste settimane abbiamo visto il peggio del peggio: la folle e sciocca cancellazione della cultura russa, la censura dei liberi pensatori rei di pensare liberamente, e ciò che è guerra chiamarsi pace. Come è possibile fare come fare a meno di certi pensieri, così importanti come quelli espressi da Mikhail Bulgakov, celebre autore del "Maestro e Margherita"?

Tutto passa. Le sofferenze, i tormenti, il sangue, la fame e la pestilenza.
La spada sparirà, e le stelle invece rimarranno, quando anche le ombre dei nostri corpi e delle nostre azioni più non saranno sulla terra.
Le stelle rimarranno allo stesso modo immutabili, allo stesso modo scintillanti e meravigliose.
Non esiste uomo sulla terra che non lo sappia. Perché allora non vogliamo la pace?
Perché non vogliamo rivolgere il nostro sguardo alle stelle? Perché?
Michail Bulgakov, "La guardia bianca"

Le stelle sono la speranza. Nella Divina Commedia, nel 33° canto dell’Inferno, Dante scrive “E quindi uscimmo a riveder le stelle”. Si trova lì, alla fine di un peregrinare nelle tenebre, per dire la speranza e quel gesto che riposiziona l'uomo: piccolo, piccolissimo di fronte alla grandezza del Creato. La tenebra infernale è lontana quando Dante e Virgilio escono dall selva oscura.
Noi invece ci siamo dentro. invece, fino al collo.

25 marzo 2022
cperer

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Tutto resterà impunito? No
L'orrore della guerra, non ci faccia dimenticare i boiardi di stato

 

Tutto resterà impunito? No. Ma solo se la memoria resta vigile e ci sarà un sussulto di dignità. Purtroppo tutto si dimentica troppo in fretta e la "dignità tarda ad arrivare". L'orrore della guerra, non ci faccia però dimenticare i boiardi di stato. E allora occorre fare un piccolo riassuntino da tenere presente se un giorno (chissa quando, chissà se...) torneremo al voto.

Ricordate le mascherine che ad inizio pandemia non si trovavano?

Ricordate che morirono medici e infermieri perchè ne erano sprovvisti?

Ricordate che per trovarne una ci fu chi era disposto a sborsare 20 euro al pezzo?

Ricordate quelle che ci mandarono i russi come primo aiuto per la pandemia?

Ricordate quelle puzzulenti fatte fare dal premier Conte ad Elkann/Fca che fino a prima aveva costruito solo auto? 80 milioni di euro di commessa.

Ricordate lo scandalo della fornitura della Regione Lazio dell'allora segretario PD nonchè presidente Nicola Zingaretti?

Ricordate l'altro scandalo delle mascherine prive di certificazione Ue comprate da Arcuri, il precedente Commissario? Ne riparliamo proprio qui sotto...

Ricordate più recentemente l'obbligo di mascherina pediatrica che peraltro non esiste e non è mai stata brevettata?

Ricordate che la mascherina, prima essenziale, fu poi dichiarata se non dannosa quantomeno inutile?

Ebbene ora sappiate che il Commissario per l'Emergenza Covid, Francesco Figliuolo, che ha annunciato tra l'altro le sue dimissioni dal 31 marzo, ha avviato le procedure per eliminare un "accumulo ingente" di mascherine prive della certificazione Ce e altri materiali destinati all'emergenza Covid non più impiegabili. Perchè? Perchè il materiale occupa un volume complessivo di 40mila metri cubi nei magazzini, per il cui stoccaggio si sostiene un onere di oltre un milione di euro al mese.

E sappiate anche che circa 218 milioni di queste mascherine inutilizzabili, saranno distrutte. Un'perazione che ci costerà altro 698mila euro. Sono quelle mascherine comprate dalla precedente struttura commissariale, consentite in una prima fase della pandemia, prive di certificazioni e meno efficaci di quelle chirurgiche, che finora sono state stoccate nei magazzini della struttura per 313mila euro al mese.

Questa è l'Itaglia che raglia. Quella governata dagli asini.
(...consentiteci il "gl": licenza poetica).

15 marzo 2022

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La folle caccia al russo

Illegittima, ingiusta, irrazionale

L'Europa che autorizza vendita di armi, dopo essersi vantata di essere la cornice che ci ha assicurato la pace per almeno 60 anni. L'Italia che  protesta per la pace e assicura aiuta militari mettendosi in mezzo ad una guerra (dimenticando che la sua Costitutzione la ripudia) e iniziando a perseguire ogni cosa che abbia a che fare con la Russia: l'harakiri più assurdo è ormai sotto gli occhi di tutti.

Bisogna dirlo forte e chiaro: ma dove è finito il diritto? Espropriare beni di investitori esteri colpevoli solo di aver un passaporto russo è semplicemente folle. Sono stati sequestrati beni per 143 milioni di euro. La black list degli oligarchi, stilata a livello europeo, comprende 680 nomi. Ucraina: ville e yacht congelati, dalla Sardegna alla Toscana: la notizia è in ANSA, non è una fake.

Una prima domanda: come mai lo stato italiano non lo ha fatto - così in fretta e così voracemente - anche con gli evasori del fisco italiano? La motivazione ci sarebbe stata ed anche il reato.

Una seconda domanda: ma per sequestrare ville, yacht, opere d'arte non ci vuole forse un'accusa, che sia riferita ad un reato, oppure un qualche procedimento di indagine? Come si può togliere un bene privato a chi non sia accusato di nulla, ma è colpevole solo di avere il passaporto di un altro paese? Di cosa sono colpevoli i russi ai quali si spalancavano le porte delle boutiques del lusso da Via Montenapoleone a Trinità dei Monti?

Che fossimo invidiosi del successo lo si sapeva, ma perchè perseguire il direttore d'orchestra perchè è russo e persino i gatti che abbiano pedigree russo?

La follia è ormai conclamata. Per carità: avevamo già avuto avvisaglie nel trattamento che hanno ricevuto migliaia di persone ree di proteggere il proprio corpo da un obbligo sanitario per nulla sicuro. L'odio si è solo spostato: dal novax al russo.

Ma la misura è colma ed è necessario dirlo. Questo non è il governo dei migliori. Ma il peggior governo: quello dei folli incapaci. O meglio di coloro che sono capaci solo di provvedimenti illegittimi, ingiustificabili, irrazionali.

Una cosa che fa rabbrividire.

Corona Perer
marzo 2022

 

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Vietnam e dintorni
Le mega manifestazioni contro Putin: tutto regolare nello stato di emergenza?

Vietnam e dintorni. E' quello che si respira in questi giorni di fiaccolate, monumenti con i colori della bandiera ucraina, poster insanguinati e piazze piene. Non sono i famosi quattro gatti: no, questo è il popolo che protesta per l'incursione russa in Ucraina, che a detta di molti resterà un conflitto regionale, se non sarà la Nato a farlo diventare globale. La Nato, non Putin.

Per carità: la guerra è guerra e va sempre rifiutata. Non esistono ragioni per farla, va solo bandita.
Ma l'immagine di queste nuove piazze suscita qualche domanda. Ricordiamo male o....per vietare il contagio non era possibile assembrarsi? Non accadde forse a Roma che ad un solo uomo, assembratosi con se stesso, venne dato un foglio di via e un Daspo? Non furono forse manganellati studenti e portuali per aver osato riunirsi?

Passato, si dirà. E il passato è bello...perchè  è passato. Per un popolo senza memoria e privo di alcuna spinta alla logica, va bene così. Anche che un Gianni Morandi rispolveri la chitarra, il ragazzo-che-come-lui,  e il ra-ta-ta-tan contro Putin. Seratona.

E' la storiah, Bellezza.

c.perer
26 febbraio 2022

(foto: Musica Fanpage)

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C'è un giudice a Berlino? Non si sa ancora
di certo c'è un Garante a Trento

C'è un giudice a Berlino? Non si sa ancora, di certo c'è un Garante a Trento.
Dopo le ultime norme varate dal Governo il dottor Fabio Biasi, Garante dei Minori, ha preso carta e penna e ha detto chiaro e tondo che non si può più tacere il disagio e non si può, tacendo, essere complici. Ha fatto il suo mestiere: ha difeso i minori (> qui il testo).
Cantava De Andrè, "la notizia dall'arco scocca e vola di bocca in bocca". E infatti la sua decisione è subito diventata nazionale grazie al tam tam di Telegram. I primi a lanciarla sono stati su nostra segnalazione gli Avvocati Contro il Sistema, un team di valentissimi professionisti che si stanno battendo in punta di diritto per difendere molti italiani sulle numerose violazioni di legge che hanno generato una produzione legislativa da loro stessi definita "abnorme, parossitica se non compulsiva". Da loro la notizia è volata ai gruppi che sono nati in tutta Italia attorno al portuale Stefano Puzzer. "Gente come noi Friuli Venezia Giuliall ha titolato "Chapeau al Garante di Trento''. E via via genitori, insegnanti, gente sospesa, gente vaccinata che però coglie la gravità del momento sul piano dei diritti.
Perchè "fuori" dal mondo ovattato delle veline che i giornali passivamente pubblicano, fuori dalle dichiarazioni istituzionali e della narrazione utile all'inutile (...ieri il generale Figliuolo dichiarava che il 93% della popolazione è vaccinata,  e allora: a cosa servono green pass e obbligo vaccinale?), al di fuori tutto questo c'è un mondo diviso tragicamente in due classi: A e B.
Un panorama desolante di discriminazioni, di crescente povertà, di sofferenza. Di genitori e insegnanti sconvolti. Una società lacerata.
E così quel mondo che sta fuori prende carta e penna per ringraziare. Ecco la lettera di un'insegnante e di una madre inviata al Garante di Trento:

Gentile dott. BIASI,
non so davvero come esprimerle la mia più totale ammirazione e il mio più profondo ringraziamento per le sue ultime parole, legate alle scuole e alle discriminazioni legalizzate, che si stanno perpetrando ai danni dei nostri figli e studenti.
Io sono madre e sono insegnante. Soffro moltossimo per quanto sto vedendo. Cerco, nel mio piccolo, di far riflettere i colleghi e gli altri genitori sulle enormi incongruenze in cui siamo incappati, dopo anni di parole e discorsi su quanto fosse importante includere e rispettare le diversità a scuola.  
Oggi, giornata della diversità,  provo profondo imbarazzo e disagio, consapevole della grande ipocrisia che regna ormai sovrana a scuola. Ho messo i calzini spaiati ai miei figli solo perché, IO davvero ci credo e non faccio parte di una celebrazione fine a se stessa.
Lei, dottor Biasi, con le sue parole è una fiammella nel buio più nero...ed è proprio così che quella fiammella è diventata un FARO.
CON IMMENSA GRATITUDINE
, G.P. (Trento)

E allora se c'è ancora un giudice a Berlino, non si sa ancora, ma di certo c'è un Garante a Trento.

Corona Perer
4 febbraio 2022

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Siccome ci fidiamo della Scienza...
...lasciamo spazio ad un Premio Nobel Luc Montagnier

Siccome ci fidiamo della Scienza, lasciamo spazio ad un Premio Nobel: Luc Montagnier.
Ieri a Milano ha detto: "Saranno i non vaccinati a salvare i vaccinati". 

Siccome ci fidiamo della Giustizia, lasciamo spazio alla sentenza del Tar del Lazio che ha finalmente sentenziato.
Le cure domiciliari sono state ostacolate, i medici avevano il dovere di curare tempestivamente i malati di Covid19, le linee guida del Ministro Speranza sono state bocciate su tutta la linea. E' stata quindi annullata d'ufficio la circolare ministeriale che vietava le cure domicialiari e sancito il principio per cui  “È onere imprescindibile di ogni sanitario di agire secondo scienza e coscienza, assumendosi la responsabilità circa l’esito della terapia prescritta quale conseguenza della professionalità e del titolo specialistico acquisito”. 

Ora non ci resta che trovare (o ritrovare) la capacità di una preghiera per i 140.000 morti che si potevano salvare.
E per quelli che ci saranno e che già ci sono. 
Questo brano di storia del pianeta Terra gronda dolore.

corona perer
16 gennaio 2021



 

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Parola ai giuristi
E' libero il consenso di una persona che è stata costretta a darlo?

Esiste il diritto e il diritto ha un metodo. Ogni legge dello Stato, ogni ''dpcm'', deve rispondere alle norme sovraordinate che non sono state mai state sospese e mai derogate e dunque non è possibile derogare alcuni diritti costituzionali. E' quanto emerso nella due giorni di convegno organizzato a Roma dal "Coordinamento 15 ottobre" per voce della Giurista e ricercatrice Claudia Pretto, la quale ha dimostrato come molti dei processi inerenti la gestione della pandemia siano in palese violazione a norme fondamentali. Soprattutto ha invitato a sostare  sul concetto di "libero consenso".
"Le parole quando usate bene hanno un loro significato" ha affermato ed un consenso è tale senza avere necessità di un attributo. Ma se per vaccinarsi è necessario un ''libero consenso'' occorre che la persona sia messa nelle condizioni di acconsentire. La domanda è ovvia a questo punto: è libero il consenso di una persona che acconsente perché è stata costretta a darlo?
La dottoressa Pretto afferma che sono saltati, in questi mesi, molti passaggi in violazione al "Patto sui diritti civili e politici" sancito dall'Onu, in base al quale ogni deroga dei diritti umani richiede una procedura che va segnalata all'Alto Commissariato dell'ONU. I paesi che lo fanno si espongono quindi alle procedure di monitoraggio, come è giusto che sia.
Inoltre è necessario che le leggi rispettino alcuni principi inderogabili: è fatto divieto di legiferare disposizioni che vanno a discriminare, va garantito l'accesso ai beni fondamentali per la vita degli esseri umani (esempio: acqua e cibo) quel 'minimo vitale' che è garantito soltanto garantendo il diritto al lavoro.
Inoltre molte delle leggi emergenziali a cui abbiamo assistito in questi due anni devono rispondere al principio di ragionevolezza, temporaneità e proporzionalità. "Quello che succede oggi non può non essere monitorato nella storia" ha concluso con parole laiche ma chiarissime, utili a chiarire cosa è accaduto al nostro impianto normativo con le ripetute violazioni alla Costituzione Italiana.

corona perer
5.1.2022

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Le parole inqualificabili dei Signor Nessuno
Antonello De Pierro, amministratore, chiede di marchiare i no-vax

Oggi ci sembra giusto dare spazio anche se non lo merita ad un signor nessuno che ha avuto i suoi 15 minuti di (s)celebrità mostrando a tutti il vero volto del pensiero unico. Prima però diremo che ha studiato musica da piccolo e che ha militato nell'Italia dei Valori (!) e che oggi dirige Italymedia (un portale che fa informazione... pare) e che presiede il Movimento dei Diritti. Ebbene questo signore, che studiava musica da bambino e sognava la politica da grande nel suo curriculum scrive:

"... Negli ultimi anni ha intensificato l’attività giornalistica di stampo socio-politico, viaggiando sempre in pole position sulle vie dell’inchiesta e della denuncia sociale, cercando sempre di dare voce ai più deboli e ai più emarginati, schiacciati e mortificati dall’arroganza e dal potere di pochi eletti, riuscendo a portare a compimento tante battaglie sui diritti negati, restituendo il sorriso, la speranza e la serenità a chi credeva di averli persi per sempre".

Ecco, questo signore - lasciamo a voi leggere il nome - ieri ha postato questo pensiero (sotto): un marchio per distinguere i non vaccinati.  Vergognoso, come le parole di Monti e le molte altre cose segnalate in questa pagina che dovrebbe intitolarsi "l'Italia delle peggiori vergogne" altro che... Bel Paese!

c.perer
4 dicembre 2021


il pensiero del presidente del Movimento dei Diritti:

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Mario Monti, parole scandalose

Scandaloso e inaccettabile. Almeno per chi sia convinto che i popoli sono liberi e crescono liberi solo nella conoscenza. Ebbene Mario Monti, con non-chalance straccia la libertà d’espressione e d’informazione su La 7, davanti ad una giornalista che è stata per anni... ai vertici dell'Unità organo di informazione del PCI e che quindi dovrebbe avere nel suo dna dei fondamentali irrinunciabili per una giornalista.

Ebbene il senatore a vita ed ex premier ha affermato che è opportuno trovare “delle modalità meno democratiche nella somministrazione dell’informazione”. Meno democratiche? E per di più somministrate? Da chi... di grazia? Parole inaccettabili dall'uomo che ha governato a Palazzo Chigi, bocconiano per formazione, ben introdotto nei salotti europei.

Concita De Gregorio, a dire il vero, ha sentito la decenza di fare una domanda: chi decida come dosare l’informazione. Monti ha risposto: “Il governo, ispirato dalle autorità sanitarie”. Ma poi nessun distanziamento, nessun sussulto di dignità giornalistica. Siamo proprio messi male. La7 del resto è una tv che si può tranquillamente darla per vista e per "letta" (...in tutti i sensi).

Dall'inglorioso siparietto deduciamo dunque che occorre dosare dall’alto l’informazione. E Perchè? Perché siamo “in guerra” (ovvio!) e la comunicazione di guerra chiede gente obbediente e informata secondo il regime.

Inqualificabile.
E ancora più inqualificabile il silenzio della categoria e delle istituzioni che la "governano" ovvero ordini, simdacati, federazioni.
“Mala tempora currunt sed peiora parantur” (Cicerone)

c.perer

Mario Monti in delirio senile?

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Il peggior furto: essere senza verità
Il caso dovrebbe dominare tutte le prime pagine: invece, silenzio

Se qualcuno non ha ancora occhi per vedere cosa succede nel mondo dell'informazione italiano è grave. Significa che anni di entertainment, di quiz, di talk-show in lustrini hanno ormai obnubilato la mente degli italiani. Sarà anche per questo che proprio in questi giorni è stata certificata la fuga dal prime-time tv: la televisione si guarda sempre meno e sta esplodendo l'informazione in Telegram dove le informazioni invece girano.

Prendiamo il caso della notizia bomba relativa al British Medical Journal, rimbalzata anche su Twitter e mai approdata nel mainstream. Ebbene la prestigiosa testata ha fatto parlare chi ha gestito gli studi clinici del siero Pfizer: i dati sono stati falsificati

"La società ha falsificato i dati, gli studi: non erano in doppio cieco, ha impiegato vaccinatori non adeguatamente formati ed è stata lenta nel seguire gli eventi avversi riportati nello studio cardine di fase III di Pfizer. Il personale che ha condotto i controlli di qualità è stato sopraffatto dal volume di problemi riscontrati" si legge. Ma ad aggravare il quadro è ciò che è accaduto al direttore regionale, Brook Jackson che, dopo aver ripetutamente informato i ricercatori di Ventavia ha inviato un reclamo tramite e-mail alla Food and Drug Administration (FDA) statunitense. E' stata brutalmente licenziata lo stesso giorno.

Jackson allora ha fornito il BMJ con decine di documenti aziendali interni, foto, registrazioni audio ed e-mail.

Lo ha raccontato Paul D Thacker nel suo articolo sul BMJ e i fatti risalgono all'autunno di un anno fa, dunque 2020, poco prima che Pfizer immettesse nel mercato il suo "siero" che ci si ostina a chiamare vaccino. Dunque per accelerare le somministrazioni si saltarono le fasi obbligatorie di sperimentazione. Se ne deduce solo questo (e peraltro lo si è sempre temuto): la sperimentazione sono i cittadini accorsi a farsi iniettare il siero miracoloso.

La notizia è passata e gira ovunque. Solo in Italia non è apparsa nel mainstream, niente Ansa, niente tv. Peggio: è stata bollata come una fake-news dal solito trenino di giornalisti ben posizionati, Parenzo e Mentana in primis.

C'è davvero da preoccuparsi. Altro che terza dose.

5 novembre 2021

 

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La logica del noi e del voi
La deriva in Italia è ormai un processo in atto. Si chiama ''cattiveria''

Credo sia il periodo peggiore per chi guarda per vedere e capire. La logica del "noi" e del "voi" ha ormai preso il sopravvento. La società è divisa e qualcuno ha scientemente agito per dividerla probabilmente memore della lezione (perversa) del ''divide et impera''. Potrà mai ritenersi un bravo governante chi ha fatto questo all'Italia? Lui, magari, allo specchio si risponderà che sì, è stato proprio bravo. Ma il suo fallimento è plastico e tangibile: sta nelle piazze italiane.

Al tempo stesso ci sono segnali importanti: la gente che diventa popolo. Le piazze che i giornali non rilevano, le folle che sfilano pacificamente, i "pericolosi" rivoluzionari che inneggiano alla non-violenza e svuotano la piazza per lasciare la Polizia a mani vuote, sono un segnale importante. Pensate che paradosso: ieri l'Italia era in piazza e l'unica piazza vuota e sgomberata era quella di Trieste, perchè Trieste era in piazza altrove dove tutti manifestavano in nome di Trieste! Puzzer li ha raggiunti per un messaggio di persona, è andato persino a ...Belluno!

Fanno intanto capolino le statistiche e i dati veri sulle morti per Covid: e benchè vengano certificati da organismi autorevoli come l'ISS si arriva a ridicolizzarli e silenziarli. Benchè siano portati a galla da autorevoli firme come Franco Bechis, si continua a rimestare nella disinformazione e nella applicazione di categorie sempre sbagliate: quelli che manifestano non han capito nulla, sono solo no-vax...orrore! Già che ci siamo chiudiamoli in casa come i sorci così svuoteremo anche le piazze. La deriva in Italia è ormai un processo in atto.Viene da chiedersi se fra gli ingredienti del siero miracoloso non ci sia anche qualche molecola di "rabbia canina".

E poco importa che un'altra Italia in ogni piazza faccia sentire la sua voce, e che persino i portuali di Danzica abbiano steso uno striscione per Trieste. Poco importa. I processi con la gente che sbraita si sono spostati in TV, mentre chi governa sta zitto: neanche una parola per chi inerme ha ricevuto la manganellata. E' capitato anche a degli studenti, non solo al porto di Trieste.

Ecco questa è l'Italia colta nel periodo peggiore per chi guarda per vedere, capire. E narrare.

C.Perer
24 ottobre 2021

 

NOTA BENE extra:  a quel lettore-stalker che schifa SENTIRE perchè è libero e indipendente, ma continua a leggerlo con la bava bianca alla bocca, mandiamo un bonario avviso. Attenzione: le sue mail (inutilmente classificate come spam), vengono repertate e all'occorrenza saranno esibite come prova di molestie. Non gli piace SENTIRE? Legga altro: ha il mondo a disposizione. Siamo anche noi per la non-violenza e stiamo lontani dai veri fascisti che ammorbano il mondo.

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I Giusti con la bava alla bocca
Ma chi sono i veri fascisti? Sorpresa: spesso sono di sinistra (Stalin docet)

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