Scienza, Ambiente & Salute

Luc Montagnier, addio ad un grande scienziato

L'ultimo intervento pubblico del Premio Nobel a Milano il 15 gennaio

Il premio Nobel per la medicina 2008 per le ricerche su virus Hiv, secondo France Soir, è deceduto l'8 febbraio. L'annuncio con queste parole.
"Il professor Luc Montagnier, Premio Nobel per la Medicina 2008, è morto pacificamente l'8 febbraio 2022 alla presenza dei suoi figli. 18 agosto 1932 - 8 febbraio 2022.
PACE ALL'ANIMA DI QUESTO GRANDE UOMO''.


E' triste che in Italia, quel che si dice di lui, sia soltano "Morto lo scienziato no vax" oppure "Nei social i novax parlano di complotto". Lo hanno fatto ''autorevoli'' testate (Rai News, Huffington...).
Persino la pagina Wikipedia adombra i suoi meriti scientifici. All'indomani del suo intervento a Milano un lettore ci ha scritto più o meno in questi toni: "Attenzione: parlò anche dei meriti della Papaya e la suggerì come metodo di cura" che sarebbe come dire "Attenzione a chi vi dice che il limone può far bene perchè ha la vitamina C".

Noi stendiamo un pietoso velo per ricordare i suoi molti meriti scientifici. Luc Antoine Montagnier (nato a Chabris, 18 agosto 1932) era un biologo e virologo francese, direttore emerito del Centre national de la recherche scientifique e dell'Unità di Oncologia Virale dell'Istituto Pasteur di Parigi dove nel 1983 assieme a Françoise Barré-Sinoussi ha scoperto il virus HIV: tale traguardo scientifico valse ai due il Premio Nobel per la medicina 2008 (condiviso con il virologo tedesco Harald zur Hausen, a sua volta premiato per aver dimostrato la connessione tra Papillomavirus e cancro della cervice uterina. 

Montagnier si laureò nel 1953 in scienze biologiche;[dopo la morte per tumore del padre, decise di iscriversi alla facoltà di medicina e di dedicarsi successivamente all'oncologia, ottenendo il dottorato di ricerca in medicina alla Sorbona nel 1960. Nello stesso anno diviene ricercatore presso il Centre national de la recherche scientifique (CNRS); dal 1960 al 1964 svolge alcuni tirocini in Gran Bretagna presso i centri di ricerca di Carshalton (nella periferia di Londra) e Glasgow. Proprio a Carshalton nel 1963, isolando RNA a doppio filamento in alcune cellule infettate dal virus della encefalomiocardite, evidenziò un possibile coinvolgimento di sequenze a doppio filamento di RNA come matrice per la replicazione virale. Dal 1965 al 1972 fu direttore di un laboratorio di ricerca dell'Istituto Curie presso Orsay. Nel 1972 fu quindi nominato capo dell'Unità Oncologica Virale dell'Istituto Pasteur e, nel 1974, direttore del CNRS.

Ha ricoperto svariati e prestigiosi incarichi, sempre circondato da stima reverenziale.
Solo in Italia gli è stato dato del mentecatto.
Ma raglio d'asino non sale in cielo.

(Corona Perer - 10.2.2022)

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LUC MONTAGNIER : ''Fermate tutto!"

L'intervento a Milano (15 gennaio 2021) del Premio Nobel Luc Montagnier non può essere ignorato. Ecco cosa ha detto lo scienziato che ha querelato il dr. Bassetti per avergli dato del vecchio rincitrullito.

"Ci sono delle immagini, straordinarie anche per me, di piccoli batteri anche a livello intestinale, che sono pieni di virus. E questo è un combattimento tra i batteri e il virus, che vanno sconfitti anche con l’alimentazione corretta e l’igiene. Non è soltanto il vaccino a curare, ma la combinazione di cure che eliminerà questa malattia. C’è stato un’enorme errore strategico, è stato sintetizzato qualcosa e isolato, un enorme errore di strategia.

 Contrariamente a quanto era stato detto all’inizio, questi vaccini non proteggono assolutamente, e questo sta venendo fuori piano piano. Questo è riconosciuto a livello scientifico da tutti oggi. Non sono soltanto gli esperimenti scientifici a dirlo, ma anche tutti i malati sui quali sono stati analizzati gli effetti a provarlo. Invece, di proteggere com’era stato detto, può addirittura favorire altre infezioni. La proteina che è stata utilizzata nei vaccini per questo virus è in realtà tossica, è un veleno.

Il vaccino non è nato per uccidere, ma per proteggere e ci sono stati tanti morti, anche giovani sportivi che hanno problemi importanti, per colpa di questo vaccino. È un crimine assoluto dare oggi questi vaccini a dei bambini.

“Fermiamo la vaccinazione di massa”

Può causare anche malattie nervose al cervello, molto gravi. A causa di effetti a lungo termine di questo vaccino, ci sono tantissime persone che stanno morendo. Patologie neurologiche possono verificarsi anche a partire dalla prima dose, e non solo dalla seconda. Ancora oggi, nessuno può prevedere quante di queste persone che sono state vaccinate ora, avranno in futuro dei problemi neurologici importanti.

Chiedo a tutti i miei colleghi di fermare assolutamente la vaccinazione con questo tipo di vaccino.

 I medici oggi sono perfettamente informati di quello che sto dicendo, e dunque dovrebbero intervenire subito perché ne va di mezzo il futuro dell’umanità. Tanti paesi si sono dimenticati delle cure, non esiste soltanto il vaccino, esistono dei farmaci che non sono stati utilizzati e che funzionano benissimo, come gli antibiotici.

“I non vaccinati salveranno l’umanità”
Dipende da voi, soprattutto dai non vaccinati che un domani potranno salvare l’umanità. Solo i non vaccinati, potranno salvare i vaccinati. Vaccinati che dovranno, in ogni caso, interpellare i centri medici per essere salvati. Bisogna evitare di ascoltare e di dare voce a chi non ha titolo di poterlo fare e lasciare parlare la scienza. Ripeto: sono i non vaccinati che potranno salvare l’umanità.

All’inizio le grandi multinazionali farmaceutiche erano molto interessate ai vaccini per una questione economica. Questo adesso li ha sorpassati e dobbiamo tornare al rispetto della verità scientifica. Bisogna seguire attentamente l’evolversi della situazione clinica, soprattutto dei vaccinati con 1, 2 o 3 dosi, perché ci sono studi scientifici che riguardano proprio gravi patologie al cervello. E bisogna sopprimere quella nebbia che si è abbattuta sulle notizie scientifiche. È importante che la medicina e la verità scientifica appainao precise nei media e nel mainstream.

“La ricerca scientifica non si ferma”

Soprattutto per le persone che hanno altre patologie, come il cancro ad esempio,  è molto importante che non vengano vaccinate, perché c’è un alluminio che entra nelle cellule ed è super cancerogeno ancora di più e quindi invece di  curare i malati li fanno morire ancora prima. La ricerca continua, e anche io con tutta la mia équipe continuo a fare ricerche su questo virus. La ricerca non si ferma, non siamo ancora arrivati al dunque.

L’uomo vincerà se si concentra sulla legge della natura e solo su quella. Ogni cittadino è libero e deve seguire anche le idee politiche, approfittate delle prossime elezioni per esprimere il vostro parere.

Cosa direi a un giovane oggi? Dovete assolutamente agire, ognuno di voi, e trovare la verità nascosta dietro le menzogne. Viva la libertà”.

Queste le parole di Luc Montagnier nella lunga giornata di Milano.Ignorarle non è eticamente possibile.

Nella foto: Milano, la folla accorsa ad ascoltare Luc Montagner (15 gennaio 2022)

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