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Uganda: l'Ospedale che l'Italia si sogna

Ad Entebbe una struttura sostenibile e con copertura tecnologica

Come sempre il bene cresce in silenzio e dimostra che è sempre possibile fare scelte etiche. In Uganda c'è un ospedale che l'Italia si sogna.

“Voglio fare un ospedale scandalosamente bello” aveva detto il fondatore di EMERGENCY Gino Strada a Renzo Piano, parlandogli dell’idea del centro pediatrico.

Per questa struttura pediatrica di Emergency ad Entebbe, ci ha messo la propria matita e il proprio cuore Renzo Piano che qui sotto vediamo all'inugurazione con Gino Strada.

I lavori si erano svolti tra il 2019 e il 2020, ma, causa covid, l’inaugurazione ufficiale dell’ospedale è avvenuta nell'aprile 2021, pochi mesi prima della scomparsa di Gino Strada.

L’ospedale è specializzato in chirurgia pediatrica ha visto al lavoro non solo l’architetto Renzo Piano, con i suoi colaboratori dello Studio RPBW, ma anche lo Studio TAMassociati e la Building division di EMERGENCY.

“Ho sempre pensato che etica ed estetica siano le due facce di una stessa medaglia, la bellezza fisica e quella morale definiscono una bellezza etica, legata a una nozione di giustizia e di opportunità” commenta Renzo Piano.

L’ospedale chirurgico pediatrico di Entebbe, sulle rive del Lago Vittoria, è una struttura solida e leggera allo stesso tempo. Sorge su un terreno di 120mila metri quadri messo a disposizione dal governo ugandese.

Dispone di 50 letti di degenza, 16 letti di terapia sub-intensiva, 6 di terapia intensiva, 3 sale operatorie, laboratorio, banca del sangue, farmacia, mensa e lavanderia.

L'ospedale è una struttura a “U” circondata da un grande parco con 350 alberi, da un’area gioco esterna e da una guest house con 42 letti per pazienti e familiari. La struttura generale dell’ospedale è in muratura, è larga 60 centimetri ed è realizzata in terra cruda e materiali che ne aumentano la resistenza meccanica (tecnica del pisé). La solidità e la concretezza delle pareti in terra cruda, ancorate a terra, convivono con la leggerezza della struttura in vetro e acciaio che regge la copertura in acciaio e zinco-titanio.

La struttura è sorta all'insegna di un'architettura sostenibile, e con un tetto speciale in laminato in zinco titanio che ha visto al lavoro l'azienda veneziana Zintek, scelta per le coperture: ne è venuto un tetto tecnologico rivestito da 2.670 pannelli fotovoltaici che soddisfano gran parte del fabbisogno energetico.

“Abbbiamo partecipato al progetto di EMERGENCY con grande passione, spirito di solidarietà e compartecipazione – ha detto Gianni Schiavon, amministratore unico di Zintek - non solo per il prestigio dell’operazione, ma soprattutto perché il progetto sposava appieno la mission e la promozione di una architettura etica che metta al centro le persone e il loro benessere. Siamo felici di aver dato vita ad un edificio che fonde in sé etica e bellezza”.

 

Non è la prima volta che Zintek  collabora con Renzo Piano, avendo al suo attivo lavori su progettazioni internazionali di professionisti del calibro di Sean Godsel, Michele De Lucchi, Matteo Thun e Luca Colombo.

Ma questa volta c'erano altri due nomi di calibro: Gino Strada e Renzo Piano.
Operazione compiuta.

C.Perer
 

BRAVI !
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Autore: Corona Perer

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