Scienza, Ambiente & Salute

Invitalia e il trattamento dei dati sulle vaccinazioni

Chi tratta i nostri dati? Arcuri ancora al vertice di Invitalia

Nei giorni scorsi è arrivata la notizia, passata in realtà perlopiù inosservata che il vaccino AstraZeneca ha cambiato il nome, ora si chiama  "Vaxzevria" con la benedizione di Ema. Il gruppo farmaceutico anglo-svedese ha anche rivisto il bugiardino del farmaco e tra gli effetti collaterali ha aggiunto i casi di trombosi. "Prassi" ha fatto sapere l'azienda "Covid-19 AstraZeneca vaccine  non era un nome". Non è cambiata invece la prassi pre-vaccinazione: bisogna firmare un modulo.

"Dareste mai il consenso al trattamento dei vostri dati personali “sensibili” ad una società per azioni che ha come scopo sociale l’attrazione di capitali e lo sviluppo d’impresa? E lo fareste lo stesso se il suo amministratore delegato fosse stato rimosso dall’incarico di commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus e il presidente della suddetta società sedesse pure alla guida di aziende del complesso militare-industriale che esportano armi e tecnologie a regimi e dittature? Ebbene, lo avete fatto se in queste settimane avete deciso di vaccinarvi contro il Covid-19". A scriverlo nel suo blog è Antonio Mazzeo che entra nelle pieghe del modulo che incude tra le noticine (come migliaia di altri moduli) anche le note per le privacy.

Ebbene nel modulo vaccinale è indicato che i dati sono  “trattati in modalità informatica” per tracciare l’avvenuta somministrazione del vaccino e che gli stessi “potranno essere/saranno comunicati al Servizio Sanitario Nazionale e al Ministero della Salute”  o "....da centri medici specializzati nel valutare l’idoneità alla vaccinazione”.

E chi è il responsabile del trattamento? INVITALIA S.p.A., cioè l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.  E chi è l'amministratore delegato di Invitalia: Domenico Arcuri. Il consiglio di amministrazione di Invitalia lo ha rinnovato il 5 dicembre 2019 nell'incarico di Amministratore Delegato.

Ma si può rifiutare di dare il proprio consenso? In teoria sì ma “...il conferimento dei dati è OBBLIGATORIO per registrare l’avvenuta somministrazione del vaccino Anti-Covid 19 verso il Sistema Sanitario Nazionale e che l’eventuale rifiuto di fornire tali dati comporterebbe la mancata prosecuzione del rapporto”.

''Insomma se vuoi il vaccino dacci i dati!" scrive Mazzeo. Oltre alle informazioni anagrafiche e quelle relative alla professione svolta, vengono richieste le condizioni di salute odierne e le eventuali malattie pregresse  la convivenza con soggetti ad alto rischio, viaggi internazionali effettuati nell’ultimo mese e la possibile frequenza di comunità...

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