Attualità, Persone & Idee

Covid19: la cura c'è

Il plasma iperimmune sta salvando dal COVID19

Un medico, i social, la cura e i virologi che subito lo attaccano. Stefano Di Donno medico pneumologo del Carlo Poma di Mantova è stato sottoposto ad una abnorme pressione mediatica  per la sperimentazione del protocollo implementato insieme ai colleghi del San Matteo di Pavia a base di plasma estratto dai pazienti guariti dal virus (plasma iperimmune). Nei social lui ci era andato per spirito divulgativo e per un confronto che si augurava fosse sereno e professionale, per il bene di tutti. Così non è stato e sulla sua strada ha trovato anche la supponenza di virologi o esperti mediticamente molto ben ''supportati'' (Burioni su tutti).

"Non sono disponibile in questo momento a risse televisive, a zuffe mediatiche, con questo o quel collega, atteso che essendo tutti noi medici lavoriamo per una causa unica che è la lotta al Coronavirus, a questo terribile virus che ha determinato questa maledetta pandemia che ha causato molti morti nel nostro Paese, molti morti nel mondo. Gli occhi di questi morti non me li dimenticherò mai. E, a differenza di come può pensare qualcuno, non utilizzo mai i morti per farmi pubblicità, questa è una speculazione che non accetterò mai" ha scritto sul suo profilo, ribadendo che suo obiettivo è quello di promuovere la scienza.

E intanto la sua cura col plasma salva vite ed entra nei protocolli sperimentali. Anche in Trentino.
E sorge una domanda: se la cura si trova, servirà davvero un vaccino?

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Commenti (0)

Articoli correlati