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Caro ministro ti scrivo

La cura c'è: il plasma iperimmune sta salvando dal COVID19

Una lettera garbata, piena di disponibilità e con un dubbio lecito. Ma pare che fatichi a circolare: sarebbe stata addirittura bloccata. Nella pagina del dottor De Donno, è comparsa una lettera aperta al ministro Speranza.

Ecco il testo:

gentilissimo ministro
finalmente la risento per annunciarci del vaccino contro codice 19 Il vaccino aiuterà a produrre anticorpi neutrale neutralizzanti che bloccheranno la possibilità del virus di infettarci. Lo stesso meccanismo che il plasma convalescente ha determinato in larga arte dei nostri pazienti. Sono stati stanziati miliardi di euro per il vaccino. Sarei curioso di sapere i criteri di attribuzione economica perché avendo poco tempo a disposizione non sono riuscito ad informarmi. Sarebbe necessario poi che la popolazione conoscesse i tempi certi per la sintesi di questo faccino, il suo profilo di sicurezza. Infine come tratteremo quelle poche persone che questo vaccino non vogliono o non possono farlo? Io sono scientificamente a sua disposizione. Con il professor Franchini, gratuitamente ovvio la saluto caramente
Giuseppe De Donno

Domande pertinenti per un risposta che ancora manca.
15.6.2020
 

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Covid19: la cura c'è
Il plasma iperimmune salva vite

Un medico, i social, la cura e i virologi che subito lo attaccano. Stefano Di Donno medico pneumologo del Carlo Poma di Mantova è stato sottoposto ad una abnorme pressione mediatica  per la sperimentazione del protocollo implementato insieme ai colleghi del San Matteo di Pavia a base di plasma estratto dai pazienti guariti dal virus (plasma iperimmune). Nei social lui ci era andato per spirito divulgativo e per un confronto che si augurava fosse sereno e professionale, per il bene di tutti. Così non è stato e sulla sua strada ha trovato anche la supponenza di virologi o esperti mediticamente molto ben ''supportati'' (Burioni su tutti).

"Non sono disponibile in questo momento a risse televisive, a zuffe mediatiche, con questo o quel collega, atteso che essendo tutti noi medici lavoriamo per una causa unica che è la lotta al Coronavirus, a questo terribile virus che ha determinato questa maledetta pandemia che ha causato molti morti nel nostro Paese, molti morti nel mondo. Gli occhi di questi morti non me li dimenticherò mai. E, a differenza di come può pensare qualcuno, non utilizzo mai i morti per farmi pubblicità, questa è una speculazione che non accetterò mai" ha scritto sul suo profilo, ribadendo che suo obiettivo è quello di promuovere la scienza.

E intanto la sua cura col plasma salva vite ed entra nei protocolli sperimentali. Anche in Trentino.
 

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