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Vacanze 2020? Vacanze italiane

Covid 2019 e i danni al turismo, ma possiamo tutti fare qualcosa

(nella foto: la spiaggia di Caorle) - Peggio dell'11 settembre, peggio della crisi del 2008, semmai come la crisi del '29... solo che all'epoca non esisteva l'industria del turismo. La pandemia Covid19 ha straziato il turismo italiano, voce determinante della nostra economia. Tra disdette e fermi forzosi la stagione invernale sull'arco alpino è finita bruscamente. E siccome si prospetta di non riaprire le scuole a breve (quasi certa la proroga oltre il 3 aprile con un salto a dopo Pasqua) una croce è stata messa da tempo sul florido business del turismo scolastico. Federturismo Confindustria, calcola una perdita di 316 milioni di euro solo dal settore delle gite scolastiche.

Le vacanze pasquali ....non saranno vacanze : nessuno sarà in grado di essere operativo, e lo stesso sarà per il ponte del 1 maggio. Meglio dimenticarlo. La speranza è di uscire dall'emergenza nell'arco di due mesi vale a dire a fine maggio. Il primo ponte utile potrebbe essere quello del 2 giugno.

Come risollevare il sistema del turismo? Comprando per l'estate 2020 vacanze italiane. Certo appena saremo usciti dall'emergenza, tra le vittime collaterali ci sarà anche  una diminuzione del potere d'acquisto. Ma probabilmente ci saranno offerte ed è lecito attendersi anche un ridimensionamento delle quotazioni e il fiorire di offerte che cominciano già a fare capolino. Occorre quindi il coraggio di investire e non lasciarsele scappare. Comprare oggi per sostenere il comparto, non è folle, è saggio. La caparra sarà lo strumento che permetterà agli operatori di galleggiare in questo limbo in sè molto preoccupante. Le proposte non mancano come raccontiamo anche in questa newsletter.

Abbiamo coste, montagne, borghi e città d'arte, spiagge meravigliose: compriamo italiano! Se possibile facciamolo approfittando delle offerte speciali che molti operatori con lungimiranza stanno già mettendo in cantiere scommettendo con flessibilità in una ripresa che dovebbe avvenire già con l'estate italiana. Ne diamo conto anche in questa newsletter da una località che è in ginocchio: Abano Terme (clicca qui).

Di sicuro avremo tutti bisogno di tirare il fiato. Quest'anno allora scegliamo la spiaggia più vicina, l'impianto termale più vicino, la montagna sostenibile, non necessiteremo di voli e andremo a sostenere il tessuto economico locale. Per ripartire predilegiamo il turismo italiano. Sosteniamoci e diamoci una mano: da italiani a italiani.

 


Autore: Corona Perer

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