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Vacanze 2020: compriamo vacanze italiane!

Le previsioni: turismo di prossimità e interno. Quello che ci vuole

Questa foto della spiaggia di Caorle racconta un mondo che fu: quello del turismo di massa. Ma siamo invece nell'Anno Zero, quello del Covid19. Oggi si parla solo di distanziare: niente sarà più come prima. Il carnaio ferragostano diventa un ricordo. La pandemia porta all'anno zero il più florido dei nostri settori: il turismo. Peggio dell'11 settembre, peggio della crisi del 2008, semmai come la crisi del '29... solo che all'epoca non esisteva l'industria del turismo. Covid19 ha straziato il turismo italiano, voce determinante della nostra economia. Tra disdette e fermi forzosi la stagione invernale è finita bruscamente, quella estiva tarda a partire.

Come risollevare dunque il sistema del turismo? Il governo ha introdotto il bonus vacanze, ma da settimane ormai si segnala che più che sostegni servono indennizzi. Anzi: ci volevano sostegni a fondo perduto nella primissima fase, ma nulla di questo è accaduto in Italia. Il settore del turismo va sostenuto in ogni modo, specie ora che si inizia a parlare di pericolosi corridoi turistici europei che escluderebbero l'Italia.

Dovremo molto probabilmente aiutarci da soli. Come? Comprando per l'estate 2020 vacanze italiane. Secondo il Centro Studi del Touring Club Italiano il nostro turismo tornerà ad assomigliare a quello iniziato con il boom economico, quando era un fenomeno prevalentemente domestico. Dal 1958, primo anno della rilevazione sistematica dei flussi da parte dell’Istat a metà degli anni Ottanta, infatti, circa il 70% delle presenze che si registravano in Italia riguardava il turismo interno.

Quest'anno non necessiteremo di voli se andremo a sostenere il tessuto economico locale. Scegliamo allora la spiaggia più vicina, l'impianto termale più vicino, la montagna sostenibile, perchè per ripartire occorre privilegare il turismo interno.

Sosteniamoci e diamoci una mano: da italiani a italiani.
(C.Perer)


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