OMS e pandemia
Gestione ''opaca'' e effetti nulli sulla tutela della salute
(gennaio 2025) La gestione del Covid, piuttosto opaca.
Il Prof. John Ioannidis epidemiologo dell'Università di Stanford, ha mostrato come i vaccini in pratica non abbiano avuto effetto nel contenimento dell'ondata epidemica. Un gruppo di epidemiologi del Qatar, già autore di una serie di pubblicazioni di eccellenza sul New England Journal of Medicine, ha presentato in preprint (Chemaitelly, 2022) uno studio nazionale sull’efficacia della 3a dose a un anno mostrando un importante aumento della suscettibilità all’infezione, che riguarda anche i soggetti con protezione ibrida, cioè vaccinati e con infezioni naturali. In sintesi: ci si ammalava di più.
La drammatica perdita di protezione dall’infezione, già chiaramente negativa dopo 5 mesi dal booster, appariva anche in uno studio in California (Tseng HF, 2022, preprint) sul vaccino Moderna verso le varianti BA.2 e BA.5 di Omicron.
È verosimile che il rischio di infezione si traduca anche in un rischio di trasmissione, come mostra – tra l’altro – un grande studio israeliano (Woodbridge et al. Nat Commun 2022;13:6706), in cui, in caso di reinfezione, le cariche virali (considerate proporzionali al rischio di trasmissione) a 70 giorni di distanza dalla 3a dose erano in tendenza già aumentate rispetto alle cariche virali medie dei non vaccinati.
Infine ricordiamoci che l'OMS è privata e ha Bill Gates fra i suoi primi finanziatori.
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