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Covid19: il caso Bergamo e Brescia

Un'anomalia sulla quale gli esperti si interrogano

Inutile girarci intorno: se non ci fossero le province di Bergamo e Brescia il “problema italiano” non dico che non esisterebbe, ma sarebbe sicuramente enormemente ridimensionato. Gli esperti si stanno chiedendo il perché di questa anomalia. Aria inquinata, vetusti condotti di aerazione negli ospedali. In ogni caso, anche in questo caso ci sono dei precedenti.

E allora ecco una veloce rassegna stampa
9 settembre 2018, La Stampa: “Allarme in Lombardia per una epidemia di polmonite: 121 persone ricoverate” (leggi qui)

11 dicembre 2018, il Giorno: Polmonite a Brescia, 878 malati senza un perché” (leggi qui)

E se fosse che per alcuni dei morti attribuiti al coronavirus (pur positivi al tampone) si dovrebbe invece incolpare la polmonite?

E che ruolo anno le infezioni ospedaliere, in una situazione del genere? In un anno “normale” fanno, da sole, 8.000 vittime in Italia (leggi qui).

In ogni caso, qualcosa di strano nel caso lombardo c’è: si sono superati i morti totali dell’intera Cina e in un lasso di tempo più breve.


Autore: Manuel D'Elia

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