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Covid19: a Brescia pare circolasse da fine 2019

Un'anomalia sulla quale si indaga e che spiega solo in parte il ''caso italiano''

Inutile girarci intorno: se non ci fossero le province di Bergamo e Brescia il “problema italiano” sarebbe stato sicuramente enormemente ridimensionato. Gli esperti si stanno chiedendo il perché di questa anomalia. Aria inquinata, vetusti condotti di aerazione negli ospedali o nelle case di riposo. In ogni caso, anche in questo caso ci sono dei precedenti.

E allora ecco una veloce rassegna stampa
9 settembre 2018, La Stampa: “Allarme in Lombardia per una epidemia di polmonite: 121 persone ricoverate” (leggi qui)

11 dicembre 2018, il Giorno: Polmonite a Brescia, 878 malati senza un perché” (leggi qui)

Qualcosa di strano nel caso lombardo c’è: si sono superati i morti totali dell’intera Cina e in un lasso di tempo più breve. Ora però ci sono anche  evidenze inquietanti. ANSA scrive in questi giorni che ormai è assodato: il Coronavirus circolava prima del 20 febbraio quando si è scoperto che il paziente 1

Ma già da novembre anche ad Alzano Lombardo, più precisamente nell'ospedale che è al centro dell'inchiesta della Procura di Bergamo sulla gestione dell'emergenza ci sarebbero stati casi di 110 pazienti con polmoniti con "agente non specificato", che quindi potrebbe essere Covid. Queste polmoniti sono state 18 a novembre, 40 a dicembre e 52 a gennaio.

E nel 2019? furono 256 contro le 196 dell'anno prima, un aumento di circa il 30%. Una 'anomalia' che è anche oggetto di approfondimento investigativo della Procura, così come la mancata istituzione della zona rossa.

Ma parte importante nell'inchiesta di Bergamo ha anche cosa è successo al Pronto soccorso dell'ospedale di Alzano Lombardo dove il 23 febbraio due pazienti (poi deceduti) sono risultati positivi al virus.  I dati sulle polmoniti forniti dall'Azienda Ospedaliera hanno confermato i sospetti di medici e operatori sanitari, che avevano notato nell'inverno 2019 un aumento di infezioni polmonari gravi.

E che ruolo hanno avuto le infezioni ospedaliere, in una situazione del genere? In un anno “normale” fanno, da sole, 8.000 vittime in Italia (leggi qui).

  


Autore: Manuel D'Elia

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