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Contagio di ritorno: cosa è?

I casi sono quasi mille

(nella foto: l'aeroporto di Pechino) - La sensazione è che l'emergenza non sarà lunga: sarà lunghissima e condizionerà i nostri spostamenti per molto tempo. Il 2 marzo scorso infatti la Cina, mentre festeggiava già la vittoria sul virus, ha registrato il primo caso di "contagio di ritorno" del coronavirus: una donna rientrata da Milano a Qingtian, contea dello Zhejiang, il 28 febbraio che aveva contratto il virus in Italia. Dodici giorni prima lievi sintomi di febbre e tosse, si stava curando, ma poi è partita ugualmente.

Ebbene la Cina ha ormai registrato (dato al 4 aprile)  870 casi importati e quindi si torna a tremare.  Cosa significa? Che non ci sposteremo più come prima. Questo ormai è chiaro. La quarantena sarà messa in valigia insieme al pigiama e al dentifricio.

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