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Scuole aperte: quanto durerà?

Con i protocolli attuali la situazione non può normalizzarsi

Non facciamoci illusioni. Con i protocolli che hanno stilato non c'è alcuna possibilità che la situazione possa normalizzarsi. Quanto tempo può durare? Una settimana?

Al primo bambino che ha un raffreddore, magari cinque linee di febbre (cosa perfettamente normale in questa stagione): bambini a casa, genitori di tutta la classe a casa, docenti a casa, famigliari dei docenti a casa.

Il bambino faceva calcio? Meglio mettere a casa tutti i compagni di squadra. Ovviamente con i loro genitori. Con cosa andava a scuola, in autobus? Chi ha fatto il viaggio con lui negli ultimi giorni?
Tamponi a tutti.

E con un tampone che è stato dimostrato trovare una bella quota di falsi positivi, vuoi che qualcuno non lo trovino? E pazienza se quel qualcuno non ha sintomi. Può essere un pericoloso asintomatico, che se ne stia a casa!

Non importa se a fronte di una curva di contagi che continua a salire (in quanto fanno più tamponi) i decessi devono cercarli tra chi ha è risultato positivo mesi fa, poi negativizzato, e ora morto magari per infarto.

Occorre tenere alto l'allarme, ci sarà sicuramente un buon motivo. Un recente articolo riepiloga i dati dello screening di massa che si sta effettuando sul personale docente e amministrativo di tutte le scuole d'Italia. E c'è chi si chiede chi avrà accesso a questa enorme mole di dati scientifici e statistici.

Ma, come sempre, ricordiamoci che è per il nostro bene.
Qualcuno, da qualche parte, sta morendo. O morirà.


Autore: Manuel D'Elia

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