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Spreco di cibo, diminuisce ma ...resta

29 settembre giornata di sensibilizzazione

Lo spreco alimentare è il paradosso di questi tempi in cui la povertà è aumentata e molti paesi si dibattono ancora il problema della fame e si accompagna ad altri guasti sociali altrettanto paradossali: il fenomeno dell'eccesso di cibo, (correlato a malattie come l'obesità) e l'aumento di rifiuti. Al fenomeno dello spreco è interessata dunque la catena di produzione e di consumo del cibo.

Si stima che, ogni anno, un terzo di tutto il cibo prodotto per il consumo dell'uomo vada sprecato. Secondo  l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) in media una persona che vive in Europa o in Nord america spreca intorno ai 95–115 kg all'anno, mentre nell'Africa subsahariana intorno ai 6–11 kg all'anno 35% animale 20% vegetale.

Non mancano le buone pratiche: la raccolta di cibo in scadenza per donarlo alle associazioni caritatevoli, la pratica della lunch-box di fine pasto al ristorante e la ricerca per studiare sistemi che consentano di evitare le eccedenze alimentari.

In Trentino è stata ideata una App per mettere in contatto chi ha delle eccedenze di alimenti con le organizzazioni umanitarie, in modo che il cibo preparato in più non finisca come rifiuto a fine giornata ma serva ad assicurare dei pasti a persone che ne hanno bisogno. Sono più di un milione le porzioni di cibo donate dall’inizio del 2019 grazie al progetto BringTheFood della Fondazione Bruno Kessler di Trento.

L’applicazione informatica messa a punto dall’Unità di ricerca ICT4G (ICT for Good) della FBK,  rende immediata la donazione delle eccedenze alimentari di ristoranti, servizi di catering, mense aziendali e scolastiche, consentendo un recupero e una redistribuzione di prodotti freschi e cotti entro le 24 ore.

Gli enti caritativi, a loro volta, organizzano meglio il giro di raccolta, sapendo sempre chi ha qualcosa da donare, e possono avere la documentazione fiscale e tutte le statistiche costantemente a portata di mano. Grazie a BringTheFood, ad esempio, il Banco Alimentare del Trentino - Alto Adige ha raddoppiato la quantità di cibo recuperato da mense e catering rispetto a quando il sistema non veniva utilizzato.

Oltre ai cibi già preparati, possono essere recuperati anche i prodotti invenduti delle organizzazioni di produttori agricoli, i quali tramite BringTheFood sono in grado di donare a reti solidali con facilità, semplificando lo smistamento di grandi quantità e generando tutta la documentazione necessaria ad accedere alle agevolazioni fiscali.

Ad esempio, ACLI Padova organizza la raccolta per il progetto Rete Solida dal 2014 e, grazie a BringTheFood, ha ridotto sensibilmente il tempo necessario per organizzare lo smistamento di donazioni di oltre 20 tonnellate.

E per una cultura anti-spreco che coinvolga anche le nuove generazioni, è stato sviluppato il progetto Zero a Scuola, grazie al quale è stata svolta una rilevazione dello spreco in alcune mense scolastiche del Trentino, affiancata da incontri sul tema dell’impronta ecologica e della nutrizione rivolti a studenti delle scuole medie.
 

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