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Julian Assange, colpevole di verità

Tutto inizia nel 2007 quando Assange svela gli orrori Usa in Iraq e Afghanistan

Julian Assange, colpevole di verità. Lui dell'Afghanistan aveva svelato le atrocità. Tutto inizia nel 2007 quando Assange comincia a svelare gli orrori Usa in Iraq e Afghanistan grazie al coraggio di Chelsea Manning, all'epoca sul teatro di guerra, che passa a Wikileaks i rapporti su uccisioni e torture.

La richiesta di estradizione da parte degli Usa per la diffusione di documenti riservati nell’ambito del lavoro giornalistico di Assange con Wikileaks non è mai stata ritirata. Rendere pubbliche informazioni del genere è una pietra angolare della libertà di stampa e del diritto dell’opinione pubblica ad avere accesso a informazioni di interesse pubblico. Tutto questo dovrebbe essere oggetto di protezione e non di criminalizzazione.

Se estradato negli Usa, Assange potrebbe affrontare 18 capi d’accusa: 17 ai sensi della Legge sullo spionaggio e uno ai sensi della Legge sulle frodi e gli abusi informatici. Potrebbe anche rischiare gravi violazioni dei diritti umani tra cui condizioni detentive, come l’isolamento prolungato, che potrebbero equivalere a maltrattamento o tortura. Assange è il primo soggetto editoriale a essere stato incriminato ai sensi della Legge sullo spionaggio.

Alla vigilia dell’udienza preliminare dell’appello, presso l’Alta corte di Londra, contro la decisione di non estradare Julian Assange negli Usa, Amnesty International ha rinnovato la sua richiesta al presidente Biden di annullare le accuse.

“Il tentativo degli Usa di spingere il tribunale di Londra a rovesciare la sua decisione, sulla base di nuove assicurazioni diplomatiche fornite da Washington, non è altro che un trucco di prestigio legale. Dato che il governo degli Usa si è riservato il diritto di tenere Assange in una struttura detentiva di massima sicurezza e di sottoporlo a misure amministrative speciali, su quelle assicurazioni non si può fare affidamento”, ha dichiarato Nils Muižnieks, direttore di Amnesty International per l’Europa.

“Il presidente Obama aveva aperto l’indagine su Assange, Trump ha portato avanti le accuse e ora tocca a Biden fare la cosa giusta e porre fine a questa farsesca persecuzione che non avrebbe mai dovuto iniziare”, ha sottolineato Muižnieks.

 

 

 

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