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Amnesty International: Diritti Umani violati in Italia

Una domanda: perchè la notizia sta ranicchiata nel sito?

Una domanda: banale se vogliamo, naturale sicuramente, legittima anche. Qualsiasi redazione che prenda inspiegabilmente ''buco'' anche quando segue con attenzione un tema, pone una domanda. "Come mai non ho ricevuto la notizia?". E va dritta alla fonte consueta, sapendo che una risposta otterrà. Così anche noi quando abbiamo visto circolare la notizia che ''secondo Amnesty International i diritti umani erano stati violati in Italia'', siamo sobbalzati. Perchè ad Amnesty avevamo chiesto via mail: ma vi state occupando di quel che succede in Italia? La nostra mail in quel caso era rimasta senza risposta. Perciò avevamo continuato a leggere di Iran, Guantanamo, Qatar, Myanmar, Giornata della Memoria...
Poi però apprendiamo da Telegram di una possibile dichiarazione al riguardo  e allora abbiamo scandagliato la casella di posta: niente, non c'era nulla. Non restava che chiedere:

"...come mai non è arrivato il vostro cs sulla violazione
dei diritti nella gestione Covid? L'ho letta in telegram...
Corona Perer"

La risposta è stata:

".. perché è un documento di posizione pubblicato sul sito,
non un comunicato stampa. 
Grazie e buona giornata, Ufficio Stampa"

E allora siamo andati sul sito dove si legge:

L’emergenza Covid-19 che ha travolto il sistema sanitario italiano e ha costretto il governo italiano a misure straordinarie deve essere accompagnato da un’intervento eccezionale necessario per combattere le diseguaglianze e garantire a tutti l’accesso alle cure e alle misure di prevenzione del contagio.

L’appello al Governo italiano - Abbiamo rivolto un appello al Governo italiano affinché, in questa emergenza sanitaria senza precedenti, crediamo sia urgente progettare e attuare misure specifiche per garantire i diritti di tutti e soprattutto dei gruppi che non sono nella condizione di potersi proteggere, affinché nessuno venga escluso, secondo il principio universale di uguaglianza e non discriminazione.

Un aiuto concreto - In questa situazione di emergenza, per fare in modo che il diritto alla salute sia garantito a tutti, nessuno escluso, abbiamo deciso di collaborare con alcune associazioni che operano in prima linea per difendere le persone più vulnerabili.

Solo se oggi ci prendiamo cura anche chi non ha una casa, non ha un pasto caldo, non ha accesso ai dispositivi di protezione potremo uscire da questa emergenza e ripartire più forti domani.

Il monitoraggio dei diritti umani a rischio - Con i nostri attivisti abbiamo deciso sin da subito di attivare un lavoro di monitoraggio sui diritti umani in Italia. Il loro contributo è prezioso per poter comprendere, fotografare e analizzare gli ambiti in cui l’emergenza Covid-19 sta richiedendo una maggiore protezione dei diritti umani.
 

Bene. Anzi Benissimo, anche se la pagina non reca data e non si sa quando sia stato attivato il monitoraggio. Ma pensiamo il 18 gennaio quando la notizia  è stata avvistata in Telegram.
E allora siccome siamo puntigliosi ci è sorta una seconda domanda, figlia della prima, ben sapendo come Amnesty sia ben introdotta nelle redazioni: noi stessi la riteniamo una fonte straordinaria di notizie e dossier aggiornati e autorevoli a cui diamo di solito precedenza.
Perchè dunque non optare non per un comunicato, il classico cs a tutta la stampa? Magari dal titolo "Amnesty: violati i diritti umani in Italia" . E sarebbe stato bello anche vedere chi lo pubblicava (...noi certamente!).

Perchè invece si è optato per un ''documento di posizione'' del quale ti accorgi se c'è... solo se hai tempo di andare nel sito? Quante redazioni hanno il tempo di passeggiare per i siti alla ricerca di possibili novità, sapendo che quel sito (e nello specifico Amnesty) ha un ottimo Ufficio Stampa che informa sempre-su-tutto?

Perchè proprio una notizia che ci riguarda da vicino ed è grande come una casa, resta ranicchiata nel sito e non va in mailing? Tanto che c'è voluta l'idea di un collega bravissimo come Matteo Gracis per fare un post del tenore "Save US" che è girato come un fulmine in rete...(e in tutto il mondo).

Ripeto: la nostra è una domanda, ma è ancora aperta perchè non ci basta la prima risposta alla quale abbiamo ribattuto: "ci mandate estratto?'' Amnesty non ha mandato un bel nulla, ed è passata alle successive, saltando questa notizia che secondo noi andava data. E ieri ci spediva quanto schedulato: il cs sulla Giornata della Memoria.

E allora ad essere maliziosi, verrebbe da pensare che non si è fatto un cs, perchè magari non si voleva irretire ''qualcuno'', metti caso che proprio in quel momento si stava chiedendo un contributo come quello che hanno ricevuto tanti giornali per diffondere...le notizie istituzionali, in forma acritica, anche quelle che hanno criminalizzato e diviso una larga fetta di società.

Ma poichè Amnesty diffonde solo vere-verità non crediamo affatto che sia successo.
Solo ipotesi, ma i dubbi vanno sempre fugati.
Altrimenti nascono le Ipotesi.
E però... nascono anche le Domande.

Corona Perer
27 gennaio 2022

 

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I DIRITTI UMANI CAPOSALDO DELLA DEMOCRAZIA

La proclamazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, fu sancita dall’Assemblea delle Nazioni Unite a Parigi il 10 dicembre del 1948, con l'obiettivo di diffondere in tutto il mondo i valori di democrazia, diversità e tolleranza affinché non si ripetessero gli orrori della Seconda Guerra Mondiale.
Va ricordato quanto fu sancito cioè cosa "dice" la Dichiarazione universale dei diritti umani (UDHR).

In questo momento in cui molti diritti sono stati condizionati se non sospesi dall'emergenza pandemica vanno ricordati quelli che fanno da caposaldo alla democrazia:

Articolo 1: "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Sono dotati di ragione e coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in uno spirito di fratellanza."

Articolo 2: "Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella  Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione politica o di altro genere, origine nazionale o sociale, proprietà, nascita o altra condizione. Inoltre, nessuna distinzione sarà fatta sulla base dello status politico, giurisdizionale o internazionale del paese o territorio a cui una persona appartiene, sia esso indipendente, fiduciario, non autogovernato o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità."

Articolo 3: "Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona".

Articolo 7: "Tutti sono uguali davanti alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale protezione da parte della legge. Tutti hanno diritto ad un'eguale protezione contro ogni discriminazione in violazione della presente Dichiarazione e contro ogni incitamento a tale discriminazione".

Articolo 12
"Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nel suo domicilio e nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni persona ha diritto alla protezione della legge contro tali interferenze o attacchi."

Articolo 19: "Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione; questo diritto include la libertà di avere opinioni senza interferenze e di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere".

Articolo 28
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale ed internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciate nella presente Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

10 dicembre 2021

 

 

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