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In memoria di un dissidente

Liu Xiaobo un gigante dei diritti umani in Cina

La morte di LiuXiaobo nel 2017 ha riproposto con forza l'ipocrisia mondiale: trattare la Cina da potenza mondiale, da ossequiare e far sedere ai tavoli economici, malgrado sia la principale violatrice di diritti umani al mondo. E ricordiamo che i campi di lavoro in Cina sono stati alla base del suo miracolo economico.

"Era un gigante dei diritti umani. Liu Xiaobo è stato un uomo dotato di intelligenza viva, principi, spirito ma, soprattutto, umanità". Così Amnesty International, commentava la notizia della scomparsa del premio Nobel per la pace Liu Xiaobo.

"Per decenni, ha combattuto instancabilmente per far progredire i diritti umani e le libertà fondamentali in Cina. Lo ha fatto a dispetto della più implacabile e spesso più brutale opposizione da parte del governo cinese. Di volta in volta hanno cercato di ridurlo al silenzio e ogni volta hanno fallito. Nonostante gli anni passati a subire persecuzione, repressione e carcerazione, Liu Xiaobo ha continuato a battersi per le sue convinzioni.

"Tutto ciò per cui si è battuto perdura. Il grazie che possiamo tributargli è quello di continuare la lotta per i diritti umani in Cina e di riconoscere l'importante eredità che lascia dopo di sé. Grazie a Liu Xiaobo, milioni di persone in Cina e in tutto il mondo sono state ispirate a difendere la libertà e la giustizia contro l'oppressione.

Oppressione che prosegue sulla moglie Liu Xia e gli altri membri della sua famiglia. Dobbiamo fare tutto il possibile per porre fine agli arresti domiciliari e alla sorveglianza di Liu Xia e per garantire che non sia più perseguitata dalle autorità."

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