
Israele: turismo ko e danni immensi
Ne risentono i luoghi sacri, Tel Aviv, i Kibbutz
Turismo ko e danni immensi. L'economia israeliana già ad ottobre 2024, un anno dopo l'inizio dei massacri a Gaza, registrava una contrazione del 19,4%.
Il crollo negli ultimi mesi è stato verticale: nei luoghi santi, a Gerusalemme e Betlemme, ma anche a Tel Aviv meta per il turismo LGBT. L'economia da 500 miliardi di dollari ha subito una contrazione annua del 19,4% nel quarto trimestre rispetto ai tre mesi precedenti, ha dichiarato l'Ufficio centrale di statistica in una prima stima del prodotto interno lordo. Il 2023 si era chiuso con una crescita positiva, considerando che la guerra essendo iniziata in ottobre ha inciso su 3 mesi.
Dal 1° Agosto 2024 a tutti i viaggiatori con passaporto italiano e/o europeo diretti in Israele viene richiesta l'approvazione dell'ETA I'Electronic Travel Authorization prima della partenza. All'arrivo all'areporto Ben Gurion è sufficiente avvicinare il passaporto a uno dei lettori dei 50 centri di controllo automatico. E se non si è ...sgraditi, si potrà procedere al ritiro dei propri bagagli. Se lo si è: si va ugualmente al nastro per prenderli e imbarcarli per il viaggio di ritorno.
E' crisi anche per i Kibbutz (paragonabli ai nostri agriturismo) che in Israele risentono della guerra e del calo drammatico di popolarità del paese protagnista di questi due ultimi sanguinosi anni di massacro a Gaza. Eppure Israele non demorde e si è affidato ad alcune piattaforme di prenotazione online con proposte a dir poco oscene. La prima ha a che vedere con il cosiddetto “turismo di guerra”. Tripadvisor pubblicizza macabri tour guidati ai confini di Gaza: Tour del patrimonio e dell’eroismo al confine di Gaza.
''In questo caso, Tripadvisor diventa veicolo, per soldi, di una pratica disumana che consiste nell’osservazione morbosa di un genocidio in tempo reale. Inoltre, la piattaforma contribuisce alla normalizzazione dell’orrore e del genocidio per cui i visitatori, anziché essere disgustati dai bombardamenti su Gaza, vengono attratti dalla pornografia della violenza” afferma il movimento BDS (www.bdsitalia.org) che sta portando l’attenzione sul turismo “non-etico”.
BDS ha individuato su Booking, Airbnb, Expedia e TripAdvisor, che si mettono a disposizione stanze e appartamenti in colonie israeliane costruite illegalmente in Cisgiordania e Gerusalemme Est.
La costruzione di colonie illegali è stata condannata da molteplici risoluzioni, tra cui la Risoluzione 2334 del 2016 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e, più recentemente, dalla Corte Internazionale di Giustizia (CIG), che nel luglio 2024 ha ribadito che queste colonie sono state create da Israele in violazione del diritto internazionale. L’illegalità di questi affitti turistici era già stata messa in evidenza da un approfondito rapporto di Amnesty International intitolato Destination: Occupation, pubblicato nel 2019.
Una cosa Israele non ha smesso di fare: investire. E sta facendo acquisti nel segmento del Turismo Luxury in tutto il mondo (> leggi qui)
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