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Lovanio patria dell'Utopia

Belgio, la città crede molto nella mobilità sostenibile: tutti in bici!

(Leuven, Corona Perer) - Leuven  il capoluogo della provincia del Brabante Fiammingo, posta nel cuore delle Fiandre (Belgio). Dista solo 30 km da Bruxelles. Noi in Italia la chiamiamo e conosciamo come Lovanio (se sia giusto italianizzare i nomi delle città ci sarebbe da discutere), e la sua epoca d'oro fu nel XV secolo: nel 1425 Giovanni IV di Brabante vi fonda la più grande e più antica università di tutti i Paesi Bassi.

L'Università Cattolica di Lovanio, è la più antica università cattolica tuttora esistente e fa della città un luogo vivace pieno di giovani e taverne. Lovanio è anche la capitale della birra e la sede storica della Artois, che prese questo nome nel 1717 (la Stella Artois nasce nel 1926).  La sede dell'Università è oggi dove un tempo c'era l'antico Castello degli Aremberg.

Cosa vedere: sicuramente l'M-Museum, al nr. 28 di Leopold Vanderkelenstraat. La struttura in architettura moderna non stride con il contesto: costruito nel 2009 sui resti di un vecchio museo, ospita la collezione d'arte di Lovanio. Progettato dall'architetto belga Stéphane Beel ha integrato armoniosamente l'ex collegio universitario della Facoltà di Scienze di San Ivo. Con opere storiche del periodo gotico, come pure pezzi del XIX secolo, l'M-Museum è anche sede di una fiorente collezione d'arte contemporanea.

Nel delizioso centro storico c'è l'antico e gigantesco Municipio orgoglio della città: è uno dei municipi gotici più famosi al mondo. Ci sono voluti tre architetti e trent'anni per realizzarlo. La 'Hall of Fame' di Lovanio è impreziosita da 236 statue, che furono aggiunte alla facciata solo dopo il 1850.

Di grande fascino a pochi chilometri dal centro il Beghinaggio, tipico quartiere fiammingo del 13° secolo per donne pie e vedove. E' un piccolo quartiere dove un centinaio di piccoli e ordinati antichi edifici riportano indietro di secoli. Tutto in mattoni rossi e pietra arenaria, è circondato dall'acqua. Nel XIII secolo qui vivevano le beghine, una comunità di donne. Oggi, di proprietà dell'Università di Lovanio, gli edifici ospitano circa 300 appartamenti abitati da studenti e personalità del mondo accademico.

Il Beghinaggio è tutelato tra i beni  del Patrimonio UNESCO, le sue silenziose stradine sono ideali per una passeggiata in bicicletta.

Leuven è anche il luogo dove viene pubblicata l'Utopia di Thomas More. Umanista, statista e autore del libro "Utopia", Thomas More regala al mondo un'opera iconica che è stata pubblicata per la prima volta a Lovanio 500 anni fa dallo stampatore Dirk Martens (era il 1516).
More aveva scritto il lavoro per la frustrazione per la corruzione e il malgoverno nel governo e nella società inglese. La sua risposta fu l'Utopia: un'isola immaginaria dove la felicità e la giustizia regnavano sovrane.

''L'utopia non è solo la storia di sogni e ideali. Il fallimento e la delusione sono anche caratteristiche della ricerca di una nuova società. Il sogno rimane intatto o diventa un incubo. Questa dualità determina il carattere del secondo aspetto della mostra: successo o fallimento'' afferma lo studioso Jan Van der Stock.

 

foto: giornalesentire.it

Nel 2016 questa figura di intellettuale, diplomatico (e martire), è stata celebrata da una straordinaria mostra al M-Museum. La mostra “In search of Utopia”, in occasione dei 500 anni dalla pubblicazione del saggio. E' stato esposto il ritratto di Thomas More nei suoi giorni migliori con una reliquia del suo corpo: venne arrestato nella Torre di Londra e poi decapitato per essersi opposto al ripudio di Caterina d'Aragona a favore del matrimono di Enrico VII con Anna Bolena. Per lui inizierà così una seconda vita: di martire e santo della Chiesa, amatissimo da chi non smette di pensare che un mondo perfetto sia sempre possibile.

 

La direttrice del M-Museum Eva Wittocx aveva spinto il lavoro di ricerca della mostra alla visione dell'utopia da parte degli artisti contemporanei chiamati a dare forma al senso dell'utopia oggi, compresa la tematica del falso-uguale-al-vero, tema quanto mai attuale in epoca di fake news: in una delle sale anche un video con un tutorial su come creare un finto fossile. E così la mostra ha mosso una riflessione molto attuale la rappresentazione che l'uomo tenta del mondo procede anche (o approda) alla sua falsificazione. “The Future is More” era il claim che radunava uno sforzo istituzionale senza pari con la prestigiosa Università di Lovanio in prima fila ad aprire al pubblico antichi capolavori coevi al testo di Thomas More e le prime edizioni dell'opera.

foto: giornalesentire.it

A Leuven entrerete sicuramente in una delle sue birrerie, o in una delle sue belle cioccolaterie. Ma  non fatevi mancare l'occasione di pedalare in città. Consigliamo una visita in bicicletta che si può noleggiare sotto la sede del Nuovo Municipio, poco distante dalla stazione, dove esiste un mega parcheggio bici, segno tangibile di come questa città creda nella mobilità sostenibile e green. In città il centro è tutto pedonalizzato e ci si muove tranquillamente e in sicurezza: sono tutti in bici.

Quando torneremo a viaggiare, mettete in valigia abiti comodi e fatelo anche voi!
(Corona Perer, Leuven)

Info: Visit Flanders

 


Autore: Corona Perer

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