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Una comunità educante è informata

Come cresce un territorio? Con la formazione

Come cresce un territorio? Con la formazione. Il risultato? Una comunità educante.
Anche di questo si è parlato al Festival dell'Economia incentrato su ciò che fa ordine...e disordine nella nostra società.

Fondazione Franco Demarchi ha proposto una riflessione sul ruolo della formazione e dell’aggregazione per la circolazione del sapere e per la promozione della partecipazione attiva dell’adulto nella comunità educante.
Sull’importanza d’investire nell’apprendimento permanente per una crescita culturale e personale è intervenuto Francesco Florenzano, presidente UNIEDA - Unione italiana di Educazione degli Adulti.

Francesco Florenzano ha illustrato per quale motivo oggi sia importante investire nell’apprendimento permanente in considerazione di otto punti chiave: l’invecchiamento della popolazione (23%), lo svecchiamento (9 anni in più), l’invecchiamento attivo (a partire da 50 anni), l’analfabetismo funzionale (28% grave) che incide sul futuro, la diffusione delle fake news ((57% notizie di cronaca e politica), analfabetismo digitale (63% fascia 15-65 anni), sempre più solitudine (55% italiani senza amici).

Florenzano ha poi illustrato gli obiettivi dell’apprendimento e della cultura (la soddisfazione di vita, la gestione dello stress, la riduzione di utilizzo dei farmaci, la felicità, ecc…), la differenza tra formazione formale, non formale e informale e di come l’apprendimento permanente sia essenziale per l’autonomia culturale e la crescita personale.

In Trentino l’esperienza dell’Università della terza età e del tempo disponibile (Utetd) è sostenuta dagli enti locali e vista come un investimento in termini di prevenzione sociale e sanitaria grazie a percorsi culturale, che offrono l’opportunità di acquisire strumenti per vivere con consapevolezza il proprio tempo, in una prospettiva di crescita personale, civica e sociale.

“Noi lavoriamo per accompagnare i territori nella loro crescita, soprattutto attraverso la definizione e lo sviluppo di comunità educanti.” spiega Federico Samaden, presidente della Fondazione Franco Demarchi. "L’esperienza UTETD è importante per valorizzare l’esperienza umana di tutti i frequentanti, vero capitale umano con cui costruire il futuro''.

E i numeri dicono il grande lavoro svolto: questo servizio di educazione degli adulti è accessibile a tutti dal 1979,  è finalizzato alla presa di coscienza e all’autonomia della persona: per l’80% coinvolge le donne che si sono riscattate da una condizione del passato dove la formazione era una prerogativa maschile.

Tutti insiem gli iscritti, uomini e donne a cui di solito preme essere ''attivi'', agiscono in un sistema condiviso, cioè contribuiscono a definire il loro percorso formativo, portando avanti una costruzione partecipata.

Ecco che la comunità si educa, si forma e a sua volta sarà...educante.

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