Viaggi & Reportages

Investire sulle aree camper conviene

Il gran ritorno della vacanza su quattro ruote

Il settore del camper sembra non conoscere crisi. Se il secondo semestre 2020 era stato positivo, il 2021 ha confermato il trend con un incremento delle immatricolazioni del 38,36% nel primo semestre 2021.

Investire in aree sosta per i camper, conviene: possono dare una spinta economica per i territori.

Le aree di sosta diventano così una vera e propria forma di investimento per i Comuni, leva indispensabile per il rilancio del turismo. Un’opportunità in cui credere per trasformare i territori in punti di riferimento per una modalità di vacanza open air che sta vivendo un periodo di riscoperta, appassionando sempre più persone. Dalla Toscana all’Alto Adige chi ha investito nelle aree di sosta ritiene vincente l’investimento.

Le aree di sosta camper portano turisti con buona capacità di spesa. Servono quindi più aree e meglio attrezzate, vicine ai servizi o ad una pista ciclabile. Ci sono molti motivi per investire anche per l'incremento degli acquisti sui mezzi.  È effetto pandemia: si preferisce partire in forma autonoma e privilegiare un turismo open-air. Ma non basta avere un'area.

L'area sosta non è un parcheggio ma una struttura turistica e va intesa come un hub da gestire con strategie aziendali. Servono sinergie con le attività commerciali locali, aziende agricole, ristoranti, musei e collaborazioni con i Comuni per mettere a disposizione le attrazioni del territorio. Dunque un'area di sosta è un attrattore turistico che può generare un indotto importante, essenziale per delocalizzare i flussi turistici, decongestionare e contenere lo spopolamento dei piccoli borghi.

"Più aree di sosta di livello ci saranno più camper gireranno e più si svilupperà l'economia del territorio" afferma Ludovica Sanpaolesi direttore generale di Associazione Italiana Produttori Caravan e Camper.

In Italia ci sono 20 milioni di turisti che viaggiano in camper, spendono amano scoprire i Borghi minori, degustando: comprano prodotti tipici e di norma destinano 79 giorni all'anno alle loro gite. ''Spesso sono anziani ma è un target importante perché aiuta a destagionalizzare e dunque: investire in aree per i camper per i comuni conviene!''.

L'evoluzione del turismo openair in Italia è una filiera che ha visto importanti performances nelle aree di Pomarance, Firenzuola, Merano (dove c'è una luxury area sosta), che hanno vinto la sfida.

Ne è una riprova il Salone del Camper che ogni anno a settembre, a Parma richiama gli appassionati e gli operatori  per conoscere le novità del settore. Il Salone del Camper di Parma è la più importante fiera dedicata al caravanning e al turismo en plein air in Italia. Vi partecipano ogni anno i principali produttori europei di veicoli ricreazionali, i più famosi marchi della componentistica e dell’accessoristica e attrezzature per il campeggio. Appuntamento imperdibile per gli appassionati delle vacanze outdoor e del camper live-style è il secondo per importanza a livello europeo, con oltre 130.000 visitatori e un numero sempre crescente di mq espositivi e aziende presenti.

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Commenti (0)