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Val di Non: Castel Valer, addio al custode

E' mancato Ulrico, Conte di Spaur, custodiva 9 secoli di vita

E' mancato a Monaco di Baviera il Conte Ulrico Spaur. Era l'ultimo castellano di Castel Valer,  per il quale tutta la vita ha lavorato alla valorizzazione stringendo anche accordi con la Provincia di Trento per renderlo visitabile. La sua perla era entrata nel Trentino dei Castelli.

Lui e la sua famiglia erano depositari di nove secoli di storia e il loro castello è uno dei più belli e meglio conservati dell'arco alpino. Ulrico Spaur sapeva che il castello faceva parte della storia della valle e dell'Europa, non solo di quella della sua famiglia. Lo ha sempre mantenuto in condizioni perfette.

Aperto dal 7 aprile 2017 grazie ad un accordo tra il conte Ulrico Spaur e l’Azienda per il Turismo della Val di Non, il maniero ha contribuito alla promozione e valorizzazione della valle grazie a guide speciali: i laureati in Conservazione dei beni culturali e giovani residenti in Val di Non, formati specificamente dalla Soprintendenza ai beni storico-artistici della provincia di Trento.

Castel Valer è un autentico libro di storia. La famiglia da cui è abitato senza interruzioni dal 1368 è quella dei conti Spaur noti ai potentati del Tirolo, dell’Impero austro-ungarico, della Baviera e di altre corti della Mitteleuropa. Si deve  loro se il maniero si è mantenuto in ottimo stato nella Val di Non, terra di meli e di castelli.

E' situato nel comune di Ville d’Anaunia, e tutto è perfettamente conservato: mobili, opere d’arte, oggetti di uso quotidiano, suppellettili, armi, preziose stufe smontate e restaurate, documenti, tappeti, arazzi, camere,  cucine,  corridoi: tutto è come è sempre stato. Le 88 sale e la chiesa ospitano affreschi dei fratelli Baschenis, e di Marcello Fogolino. La quadreria conta 150 dipinti. Le preziose stufe a olle, sono state restaurate e perfettamente funzionanti.

La struttura architettonica ha il primato di possedere la torre più alta dell’intera provincia (40 metri). Le prime notizie risalgono all'anno 1211 quando fungeva da guardia militare. Lo testimoniano le cinte murarie, poi rinforzate tra il XIV secolo (Castel di sotto) e il  XVI (Castello di sopra).

La cappella di San Valerio, la sala dei cavalli, il ponte, il cortile, i giardini, la cantina, il salone degli stemmi, la cucina gotica e gli studi adiacenti, la loggia e loggiato e le camere madruzziane.

Un patrimonio di storia straordinario. L'auspicio è che il castello possa continuare ad essere visitato dal pubblico, grazie ai discedenti. Il conte lascia quattro figli e si spera che saranno loro a decidere che questo patrimonio di storia resti accessibile. Intanto va reso omaggio a quest'uomo così determinato nel custodire e promuovere il suo gioiello.

 

www.visitvaldinon.it
 


Autore: Corona Perer

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